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Spiegare la morte ai bambini

Oggi è la giornata dei defunti, un momento particolare, di emozioni e ricordi legati a chi non c’è più, spiegare la morte ai bambini è sempre complicato per tante ragioni, soprattutto per le emozioni che anche noi adulti facciamo fatica a elaborare e superare quando perdiamo qualcuno.

COSA SIGNIFICA AFFRONTARE UN LUTTO

Il lutto è la sensazione di vuoto interiore, di mancanza di possibilità e di speranza di ritrovare chi non c’è più. È quella condizione emotiva in cui ci troviamo quando perdiamo una persona cara.

Un lutto per essere superato ci “costringe” a passare attraverso il nostro dolore.

SHOCK E NEGAZIONE:

Dapprincipio si rimane scioccati dalla perdita della persona cara e possiamo addirittura “negare” il dolore che ci appare troppo forte per essere affrontato.

Tuttavia siamo come davanti a un fiume e per passare oltre abbiamo bisogno di attraversarlo.

RABBIA

Si passa anche attraverso la rabbia, talvolta verso il defunto perché ci sentiamo abbandonati, talvolta si vive la rabbia magari spostandola verso qualcos’altro, senza capire che siamo arrabbiati proprio con la persona che è venuta a mancare. Certo questo ha poco a che fare con la razionalità, chi ci ha lasciato non lo ha mica fatto di sua volontà, tuttavia ci sentiamo arrabbiati per il dolore che siamo costretti ad affrontare.

NEGOZIAZIONE

A un certo punto tentiamo di trovare una spiegazione, cerchiamo di dare un senso alla cosa, una soluzione, ci attacchiamo alla razionalità per cercare di spiegarci quanto accaduto e superare il senso di impotenza.

DEPRESSIONE

Arriva un momento in cui aggrapparsi alla negazione, alla rabbia o alla razionalità non funziona, tutto cede il passo al dolore. Il dolore che per essere superato va vissuto, purtroppo c’è la mancanza, non si può negare.

ACCETTAZIONE

Quando il dolore viene vissuto, può essere elaborato, si può accettare l’accaduto e in qualche modo trovare pace.

NEI BAMBINI COSA CAMBIA IN BASE ALL’ETÀ?

Il vissuto del lutto può dare origini a reazioni differenti in base all’età.

Anche la comprensione della morte varia in base all’età del bambino.

Sotto i 5 anni l’idea della morte potrebbe essere ancora faticosa da comprendere, è importante spiegare in maniera semplice e chiara. Facciamo attenzione a non usare termini che anche se a noi sembrano più delicati, rispetto alla parola “morte”, però possono generare confusione. Evitiamo di dire che “si è addormentato”, “ che se n’è andato” o simili. Il bambino non capirà bene e potrebbe aver paura di perdere chi si addormenta o domandare quando si risveglierà la persona che è morta.

Spesso può facilitare spiegarlo usando come esempio un animale che il bambino conosceva e che è morto.

COSA DIRE AI BAMBINI?

Dire loro la verità, spiegare che la persona è morta. È molto doloroso, ma anche questo va spiegato, dicendo che è normale sentirsi addolorati, che anche noi siamo tristi.

Restare vicini, continuare a sentire l’amore di chi resta è quel che può sostenere mentre si affronta un dolore così grande come la morte di una persona cara.

Dare spazio al ricordo aiuta l’elaborazione del lutto.

A volte la morte sopraggiunge mentre si attendeva una nuova vita. La morte perinatale è un vissuto particolare, potrà essere utile leggere il post sul Babyloss.

 

Spiegare la morte bambini è davvero difficile. Una piccola storia può essere di aiuto. Ci sono molte favole che aiutano ad affrontare un tema tanto doloroso. Da parte mia ti regalo questa piccola storia che puoi scaricare gratuitamente cliccando sul titolo che segue:

Quel giorno che una fogliolina volò via dall’albero

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