Libri e consulenze per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini

Tag: tu donna

Cosa puoi imparare dalla notte di Halloween per il tuo benessere psicologico

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Cosa puoi imparare dalla notte di Halloween per il tuo benessere psicologico? Tra due giorni sarà la notte di fine estate, chiamata anche Halloween e in molti altri modi. La  notte tra il 31 ottobre e il primo di novembre è una notte importante. Simbolica. […]

“Nido, germoglio, creatura” di Alessandra Racca

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Oggi ti parlo ancora di una poesia: “Nido, germoglio, creatura” di Alessandra Racca. Una poesia che mette in luce l’importanza anche degli eventi critici che ci possono aiutare ad attingere nel nostro profondo, al vero sé. Te la propongo, allo stesso modo usato per la […]

3 strumenti di benessere psicologico

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Oggi ti racconto i miei principali 3 strumenti di benessere psicologico sperando possano essere di aiuto anche a te.

“Vivendo in modo creativo ci si rende conto del fatto che ogni cosa che facciamo aumenta il senso di essere vivi, di essere noi stessi, insostituibili e unici.”
(Donald Winnicott)

  1. LE FIABE

È il mio strumento elettivo, almeno finora.

Le fiabe che a leggerle raccontano nel profondo l’animo umano, con le loro parole delicate, le metafore, i personaggi senza tempo, arrivano al cuore di grandi e piccoli, con i loro significati profondi.

Le fiabe che a scriverle concedono di dire anche qualcosa che ci fa vergognare o soffrire. Ci permettono, nel rileggerle, di scovare un significato che avevamo dentro e che non sapevamo raccontarci altrimenti. Ci permettono di conoscerci un pochino di più, in maniera simile ai sogni, attingendo al materiale inconscio.

Vorresti provare ma non sai come iniziare? Inizia dal finale. Prendi una fiaba che esiste già, leggila fino a un certo punto e poi continua tu. Trova il tuo lieto fine.

  1. LA POESIA

La lettura di poesia è una coccola per l’anima. Trovare chi ha saputo esprimere quello che proviamo con parole così dense di significato da farsi simbolo lasciandoci accedere a un senso più profondo è una bellissima fonte di benessere. Una cura.

La composizione poetica è per me la più affascinante e inafferrabile. Sebbene mi sia cimentata più volte, forse non ho il talento necessario, forse non è ancora matura dentro di me quella parte che saprà comporre poesie, chi lo sa. Tuttavia nel segreto e nel privato del mio cassetto, nei miei quaderni, ci sono tantissime poesie. Parole che mi hanno permesso di superare momenti davvero complessi. Situazioni ed emozioni ancora così poco accessibili, da necessitare simboli che in qualche modo me le spiegassero. Da aver bisogno di essere cullata nel ritmo delle parole poetiche.

Ti consiglio, per iniziare, di lasciarti liberamente andare con associazioni assimilabili al gioco del “Se [oggetto] fosse…” o “Se fossi…”, sì lo so, fa un po’ Brunello Robertetti ;o) ma può aiutare  e c’è stato chi ne ha saputo fare versi indimenticati.

  1. IL DISEGNO

Quando le parole non sono ancora accessibili. Quando qualcosa è talmente ancora nascosto dentro, o così troppo forte da esser racchiuso nelle parole, che in qualche modo rappresentino un’elaborazione successiva, il disegno è il mio rifugio.

Disegno o più spesso dipingo. Nei momenti più cupi ho sempre ripreso vita dipingendo. Negli ultimi anni sono stati i mandala il mio rifugio fonte di benessere, momenti di massimo distacco da tutto, di libertà.

Non è necessario saper disegnare o dipingere per usare l’arte per stare bene. Hai mai provato con la cosiddetta “pittura intuitiva”? È proprio tutto incentrato sulle emozioni e le sensazioni di libertà e benessere con questo tipo di attività. Ne ho parlato nel blog del movimento psicoespressivo, anche come attività da fare con i bambini.

 

Se sei qui per la prima volta INIZIA DA QUI

 

“Come ti si dovrebbe baciare” di Erich Fried

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Oggi ti propongo la lettura di una poesia che riguarda l’amore. Come si dovrebbe amare? Come si dovrebbe dimostrare l’amore? Lo si può dimostrare con un bacio? E in tal caso, come si dovrebbe baciare? Erich Fried risponde meravigliosamente. Un testo da leggere e rileggere, […]

Consigli libreschi per un’estate evolutiva

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Cenerentola

Cenerentola

Cenerentola è una delle fiabe più note in assoluto. Ne esistono, come accade per tutte le fiabe più antiche, tantissime versioni, anche se i temi centrali rimangono gli stessi. Spesso viene citata come ragazza estremamente fortunata, ma è davvero così?

LA STORIA

Una bambina perde la mamma in tenera età. Il papà si risposa e la matrigna che ha già altre figlie obbliga la fanciulla a svolgere tutti i lavori domestici. Quando sarà necessario Cenerentola riceverà un “aiuto magico” e potrà così svincolarsi da matrigna e sorellastre per vivere il suo lieto fine.

I SIGNIFICATI DELLA STORIA

La storia ha inizio con la perdita della figura materna. Un femminile buono, che lascia un vuoto. Questo vuoto da un punto di vista evolutivo possiamo considerarlo simbolicamente necessario a vivere il processo di crescita.

A mano a mano che una bambina cresce, i passi di separazione dalla mamma si faranno sempre più numerosi. Potremmo dire che dalla nascita in poi, la crescita è una graduale ma incessante separazione.

La matrigna e le sorellastre, una sorta di trio di streghe, mettono a dura prova Cenerentola. Alcune versioni della fiaba contengono una strega che propone delle prove alla protagonista. Si tratta di superare prove di “pazienza”. Esperienze attraverso le quali si dimostra di essere pronte a crescere. Si “merita” lo step di vita successivo.

Le sorellastre sono indolenti, non evolvono. Esse remano contro Cenerentola che, al contrario, compie la sua fatica evolutiva per diventare a pieno sé stessa. Anche esteriormente delle sorellastre vediamo la bruttezza, di Cenerentola la beltà. Sono rappresentazioni esteriori di doti interiori.

NON ERA POI UNAGRAN CULOQUESTA CENERENTOLA

Nel famoso film di Pretty woman, viene menzionata Cenerentola come simbolo di ragazza estremamente fortunella che trova uno ricco e figo che la salva dalla sua vitaccia.

Tuttavia manca una importante consapevolezza, che tra l’altro anche la protagonista del film incarna.

Prima di arrivare ad accedere ad una fase della vita, meritata e adeguata al livello evolutivo raggiunto, si passa attraverso la necessaria preparazione, che implica fatica e pazienza.

Accade così a Cenerentola che “si merita” l’intervento della fatina o dell’uccellino o di altro aiutante magico a seconda delle versioni, perché ha faticato, fa ciò che deve fare. Evolve con fatica e pazienza.

Accade così, a pensarci bene anche a Vivian Ward in “Pretty woman” che prima di vivere il suo davvero favoloso “lieto fine” passa attraverso un periodo di vita non facile davvero. Fatica e pazienza.

Come diceva Seneca: La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione

E SU QUESTO ARGOMENTO HO SCRITTO UNA PICCOLA FIABA ^_^

Se ti sei preparata e sei adeguatamente pronta potrai cogliere la tua occasione. Altro che fortuna…

Se ti sembra che la fortuna sia cieca e ti manchi sempre di un soffio, o di un tornado, che la sfiga invece ci veda benissimo, una consulenza per prendere consapevolezza di come fare a ristabilire il controllo può esserti utile: scrivimi@tizianacapocaccia.it

 

Il femminile nella fiaba

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Il femminile nella fiaba è un testo di Marie-Louise Von Franz, psicoanalista, allieva  e collaboratrice di Jung. I PERSONAGGI FEMMINILI NELLE FIABE L’autrice si pone un quesito: Un personaggio femminile di una fiaba rappresenta realmente una donna, la sua situazione, la sua psicologia? Molte storie […]

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Coaching con le fiabe è un servizio di consulenza che utilizza la metodologia del coaching, lavorando attraverso obiettivi e piani di azioni adeguate a realizzarli, aumentandone l’efficacia con le fiabe che stimolano il cambiamento attraverso la sfera della creatività e dell’immaginazione. C’era una volta una […]

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Oggi ti racconto il significato  della fiaba La bella addormentata nel bosco, e come questo senso simbolico può diventare un insegnamento utile per la propria vita.

FIABE E PSICOLOGIA

Ogni storia, specie le favole, solo in un tempo storicamente recente relegate al mondo dell’infanzia, raccontano la società che le ha create, il sé individuale, ma anche un sè collettivo (inconscio collettivo direbbe Jung). Esistono diversi livelli di lettura di una fiaba.

Le favole hanno in sé un grosso valore per la psicologia

IL SIGNIFICATO DELLA FIABA

Marie Louise Von Franz, famosa psicoanalista svizzera allieva di Jung, ha studiato in maniera approfondita il significato e i simboli delle fiabe, spiega che Rosaspina è la storia della giovane “punta” da una figura materna in qualche modo ostile.

Una mamma che, per qualche motivo storico evolutivo personale, si comporti in modo (altro…)

Ansia da rientro? Caratteristiche e rimedi.

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Sul finire delle vacanze si fanno talvolta i conti con stati d’ansia dovuti alla ripresa delle attività e gli impegni quotidiani. Non parlo del semplice non aver voglia di tornare al lavoro, del preferire restarsene in vacanza. Questa è una sensazione del tutto normale. Parlo […]


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