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Tag: tu donna

Scrittura per il benessere

Scrittura per il benessere

Oggi ti parlo di come usare la scrittura per il benessere. La mia percezione La scrittura per me è sempre stato un bel momento. Un momento di raccoglimento, di comunicazione lontana da occhi indiscreti. Una sorta di “fuga presente”, ci sono, rifletto, dico, ma senza […]

Come comunicare e come elaborare una difficoltà?

Come comunicare e come elaborare una difficoltà?

Come comunicare e come elaborare una difficoltà ce lo chiediamo spesso. Quando qualcosa intacca il nostro benessere ci può provocare disagio doverlo comunicare a qualcuno. Altrettanto difficile è spesso l’elaborazione necessaria a raggiungere la nostra soluzione. FIABE PER COMUNICARE TEMI DIFFICILI Le fiabe hanno questo […]

Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

Oggi uso i versi di José Martí per dirti che se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere.

Come già ho fatto altre volte quando ho usato una poesia come spunto per riflettere su temi psicologici, te la descriverò come un bugiardino. Il bugiardino di una medicina, la poesia, che non ha controindicazioni.

Principio attivo:

Bellezza interiore, benessere

Indicazioni:

Ogni volta che possiamo cerchiamo di compiere qualcosa di bello, per noi stessi, o per qualcun altro.

Anche quando qualcosa va storto, ci troviamo in una situazione scomoda, qualcuno ci offende, riconoscendo la nostra emozione di rabbia e manifestandola, passiamo poi a canalizzare l’energia che la rabbia ci offre per compiere qualcosa di bello, allora avremo aggiunto una goccia di bellezza all’universo, allora vivremo in un mondo che avrà una goccia di bellezza in più.

Qualcuno ha detto “praticate atti di gentilezza a casaccio“. Ogni atto di vita ci rende vitali e ci dona benessere. Forza allora: coltiviamo le nostre rose bianche!

poesia josè martì

Spiritualità e benessere

Coltivare la propria spiritualità, che non vuol dire necessariamente sposare anche un credo religioso, aiuta a vivere nel benessere. Vivere spiritualmente in maniera consapevole fa stare bene perché conferisce “senso” profondo a ogni nostro giorno.

La mia concezione spirituale sposa il concetto che “Tutto è uno”. Questa meravigliosa concezione della vita fa sì che non si possa percepire una reale separazione. Le divisioni possono generae sconforto, prese di posizione dure. Possono indurci a chiuderci, a sentirci distinti e separati dall’ambiente circostante.

Invece la bellezza del fatto che davverto “Tutto è uno” è che sai che ogni goccia di bellezza che riesci a stillare nel mondo ti restituisce un mondo con una goccia di bellezza in più. Un mondo di cui anche tu sei profondamente parte.

A volte si sente di “dare a vuoto”, non ci sente ripagati. Questa visione è limitata alla percezione del sé nella separazione. Vivere la pienezza del tutto che è uno invece toglie queste sensazioni sgradevoli dal campo. Incrementa il desiderio di sperimentarsi e offrire il meglio di sé.

Vivere a pieno la vita, coltivare i propri talenti, diventare a pieno sé stessi. Tutto questo ci può rendere felici. Tutto questo presuppone un atto d’amore. Donare sé stessi alla vita.

Spiritualità e bambini

Chi segue un credo religioso tende a coinvolgere da subito i bambini in certe ritualità e credenze. Tuttavia la religione non esaurisce la dimensione spirituale.

Anche chi non crede in una religione, può sentire il bisogno di coltivare la propria spiritualità. Condividere questo aspetto della vita con i bambini, quando non si tratta di una religione organizzata, può risultare più complesso. La spiritualità è un’area di sé che si evolve avanti con gli anni. Presuppone un pieno sviluppo del pensiero astratto. Tuttavia, possiamo coltivare nei nostri bambini aspetti importanti per una vita piena di benessere che li sostengano anche nella crescita spirituale. Te ne suggerisco tre:

Fede nella bontà, nell’essere amati, fede nell’idea che, a prescindere dalla propria concezione spirituale o religiosa, l’universo sorrida loro.

Gratitudine per quel che c’è di bello nelle loro vite, per le persone care.

Amare la natura. Seguire le stagionalità e imparare dai mutamenti stagionali, l’importanza di tutte le emozioni, di tutti i movimenti e i cambiamenti fuori e dentro di noi.

Sentirsi amati, amare il mondo attorno a sé e sentirsi grati sono basi importanti del benessere e motivazioni a compiere gesti di bellezza per sé e per gli altri.

 

Applicazioni della medicina tradizionale cinese alla psicologia

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Alcuni anni fa mi sono appassionata alle applicazioni della medicina tradizionale cinese alla psicologia. Oggi ne voglio parlare qui nel blog per condividerle con te. Cos’è la medicina tradizionale cinese? Quando si parla di medicina tradizionale cinese si fa riferimento a un corpus di conoscenze […]

La metà di niente: un romanzo per elaborare la separazione

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Oggi ti parlo di un romanzo utile in momenti di separazione e che ho molto amato perché mi ha aiutata alla fine di una storia d’amore: “La metà di niente” di Catherine Dunne. [PER ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DEL POST CLICCA QUI] So che tra qualche […]

Significato della fiaba di Biancaneve

Significato della fiaba di Biancaneve

Biancaneve è una storia che si perde nei secoli. Antica e in molte varianti, giunta sino a noi con introdotti cambiamenti che nel tempo l’anno resa adeguata alla nostra attuale percezione di come dovrebbe essere un racconto per bambini, poiché a un certo punto si è deciso di rifiutare l’immaginario e relegarlo al mondo infantile.

[Puoi ascoltare questo post invece di leggerlo CLICCANDO QUI]

In passato però non era così.

UN’EROINA GOTICA

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Cosa puoi imparare dalla notte di Halloween per il tuo benessere psicologico

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Cosa puoi imparare dalla notte di Halloween per il tuo benessere psicologico? Tra due giorni sarà la notte di fine estate, chiamata anche Halloween e in molti altri modi. La  notte tra il 31 ottobre e il primo di novembre è una notte importante. Simbolica. […]

“Nido, germoglio, creatura” di Alessandra Racca

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Oggi ti parlo ancora di una poesia: “Nido, germoglio, creatura” di Alessandra Racca. Una poesia che mette in luce l’importanza anche degli eventi critici che ci possono aiutare ad attingere nel nostro profondo, al vero sé. Te la propongo, allo stesso modo usato per la […]

3 strumenti di benessere psicologico

3 strumenti di benessere psicologico

Oggi ti racconto i miei principali 3 strumenti di benessere psicologico sperando possano essere di aiuto anche a te.

“Vivendo in modo creativo ci si rende conto del fatto che ogni cosa che facciamo aumenta il senso di essere vivi, di essere noi stessi, insostituibili e unici.”
(Donald Winnicott)

  1. LE FIABE

È il mio strumento elettivo, almeno finora.

Le fiabe che a leggerle raccontano nel profondo l’animo umano, con le loro parole delicate, le metafore, i personaggi senza tempo, arrivano al cuore di grandi e piccoli, con i loro significati profondi.

Le fiabe che a scriverle concedono di dire anche qualcosa che ci fa vergognare o soffrire. Ci permettono, nel rileggerle, di scovare un significato che avevamo dentro e che non sapevamo raccontarci altrimenti. Ci permettono di conoscerci un pochino di più, in maniera simile ai sogni, attingendo al materiale inconscio.

Vorresti provare ma non sai come iniziare? Inizia dal finale. Prendi una fiaba che esiste già, leggila fino a un certo punto e poi continua tu. Trova il tuo lieto fine.

  1. LA POESIA

La lettura di poesia è una coccola per l’anima. Trovare chi ha saputo esprimere quello che proviamo con parole così dense di significato da farsi simbolo lasciandoci accedere a un senso più profondo è una bellissima fonte di benessere. Una cura.

La composizione poetica è per me la più affascinante e inafferrabile. Sebbene mi sia cimentata più volte, forse non ho il talento necessario, forse non è ancora matura dentro di me quella parte che saprà comporre poesie, chi lo sa. Tuttavia nel segreto e nel privato del mio cassetto, nei miei quaderni, ci sono tantissime poesie. Parole che mi hanno permesso di superare momenti davvero complessi. Situazioni ed emozioni ancora così poco accessibili, da necessitare simboli che in qualche modo me le spiegassero. Da aver bisogno di essere cullata nel ritmo delle parole poetiche.

Ti consiglio, per iniziare, di lasciarti liberamente andare con associazioni assimilabili al gioco del “Se [oggetto] fosse…” o “Se fossi…”, sì lo so, fa un po’ Brunello Robertetti ;o) ma può aiutare  e c’è stato chi ne ha saputo fare versi indimenticati.

  1. IL DISEGNO

Quando le parole non sono ancora accessibili. Quando qualcosa è talmente ancora nascosto dentro, o così troppo forte da esser racchiuso nelle parole, che in qualche modo rappresentino un’elaborazione successiva, il disegno è il mio rifugio.

Disegno o più spesso dipingo. Nei momenti più cupi ho sempre ripreso vita dipingendo. Negli ultimi anni sono stati i mandala il mio rifugio fonte di benessere, momenti di massimo distacco da tutto, di libertà.

Non è necessario saper disegnare o dipingere per usare l’arte per stare bene. Hai mai provato con la cosiddetta “pittura intuitiva”? È proprio tutto incentrato sulle emozioni e le sensazioni di libertà e benessere con questo tipo di attività. Ne ho parlato nel blog del movimento psicoespressivo, anche come attività da fare con i bambini.

 

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“Come ti si dovrebbe baciare” di Erich Fried

“Come ti si dovrebbe baciare” di Erich Fried

Oggi ti propongo la lettura di una poesia che riguarda l’amore. Come si dovrebbe amare? Come si dovrebbe dimostrare l’amore? Lo si può dimostrare con un bacio? E in tal caso, come si dovrebbe baciare? Erich Fried risponde meravigliosamente. Un testo da leggere e rileggere, […]