Consulenza psicologica e libri per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini

Tag: situazioni difficili

Ecco perché punire i figli è sbagliato

Ecco perché punire i figli è sbagliato

Cara mamma, forse sei anche tu come me figlia degli anni ’70, veniamo da un’epoca in cui PURTROPPO si riteneva adeguato PUNIRE i figli per educarli. Spesso, NONOSTANTE questo tipo di modalità educativa, diventiamo persone adulte abbastanza sane ed equilibrate e, non avendo a disposizione […]

Il mio bambino fa i capricci

Il mio bambino fa i capricci

Il mio bambino fa i capricci è una delle frasi che mi dicono le mamme. Il TERMINE CAPRICCI CI AIUTA? Sembra che capriccio venga dall’antico caporiccio, in quanto si credeva, erroneamente, che i capelli ricciuti fossero la conseguenza dell’eccessiva stravaganza del cervello. Vuole anche dire […]

Mio figlio di due anni non parla ancora

Mio figlio di due anni non parla ancora

Mio figlio di due anni non parla ancora, mi devo preoccupare?

Il tardare della comparsa del linguaggio preoccupa i genitori, cosa fare?

DUE PAROLE SULLO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

I cuccioli umani iniziano a produrre alcuni suoni a pochi mesi, suoni che ancora non appartengono a quella che sarà la loro madrelingua.

Verso i 4 mesi iniziano a produrre suoni ripetuti, quella che chiamiamo lallazione e che avvierà poi le prime parole che non a caso sono fatte di suoni semplici ripetuti: ma-ma, pa-pa, ta-ta.

Verso i 6 mesi iniziano a produrre alcuni suoni che imitano stavolta il linguaggio parlato dalle persone attorno. Ancora non si tratta di parole intenzionali.

Verso i 10 mesi iniziano a produrre suoni che invece vengono associati ad oggetti o persone.

È verso l’anno, o anche poco più, che viene prodotta la prima parola, in genere in presenza dell’oggetto o della persona di riferimento.

A DUE ANNI NON PARLA MI DEVO PREOCCUPARE?

Nei duenni si riscontra una grande variabilità. Ci sono duenni che dicono solo alcune paroline, altri che completano già delle piccole frasi.

Prendiamo a riferimento il PVB – nuova edizione 2016 e scopriamo che a 24-25 mesi, quindi a due anni, la media delle parole prodotte è di 331, con un minimo di 164 e un massimo di 498.

Ok, niente panico, è difficile fare il conto delle parole e i bambini sono davvero molto, ma molto differenti tra di loro, senza che questo assuma un significato clinico.

Tuttavia, se notiamo che le parole che un bambino dice sono davvero poche, se a due anni non parla ancora, così come se notassimo qualcosa che riguarda i denti porteremmo il figlio dal dentista, o se avesse difficoltà con la vista lo porteremmo dall’oculista, se si tratta di linguaggio sicuramente fa bene una visita dal logopedista. Anche solo per tranquillizzarci o farci suggerire qualche esercizio per stimolare la produzione linguistica.

E INOLTRE…

Il linguaggio è un parametro immediatamente evidente e semplice da identificare. Esistono però anche altri elementi da considerare riguardanti lo sviluppo del bambino: lo sguardo condiviso, l’attenzione nelle attività e verso le persone, l’indicare quando ancora non sa denominare gli oggetti, il richiedere ciò che desidera, il rispondere quando viene chiamato per nome.

Se noti qualcosa, se hai un dubbio, parlane col pediatra, saprà darti delle indicazioni in merito. O almeno dovrebbe ;o)

Se sei in difficoltà con qualche comportamento del tuo bambino, puoi conttarmi via mail per una consulenza: scrivimi@tizianacapocaccia.it

 

 

Spiegare la morte ai bambini

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Oggi è la giornata dei defunti, un momento particolare, di emozioni e ricordi legati a chi non c’è più, spiegare la morte ai bambini è sempre complicato per tante ragioni, soprattutto per le emozioni che anche noi adulti facciamo fatica a elaborare e superare quando […]

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Problemi col proprio bambino che non dorme se non con molta difficoltà ad addormentarsi e/o risvegli notturni capitano spesso. Posso capire molto bene la stanchezza in cui si incorre avendo vissuto questa esperienza in prima persona, diventa davvero complicato gestire la quotidianità quando viene a […]

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Quando si verifica un aborto spontaneo, l’aspetto psicologico va tenuto in grande considerazione. Il 15 ottobre si celebra il babyloss awareness day, una giornata dedicata alla morte pre e peri natale.

DI COSA SI TRATTA

La gravidanza, l’attesa di un bambino, della nascita di una nuova vita si accompagna, giustamente, a emozioni positive di attesa di un nuovo nato, di un figlio da conoscere, da crescere da amare.

A volte qualcosa succede che interrompe in maniera molto brusca questa attesa.

Laddove ci aspettavamo la vita, purtroppo interviene una perdita.

Si tratta di una perdita molto particolare per alcuni motivi specifici:

– Il contrasto tra attesa della vita e vissuto di perdita

– Manca talvolta adeguata preparazione da parte degli operatori che comunicano l’evento ai genitori

– Manca in certi casi una buona comprensione da parte delle persone attorno ai genitori riguardo l’accaduto, che spesso non viene riconosciuto come un vero e proprio lutto

INCIDENZA

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Settembre, andiamo è tempo d’inserimento! Eccoci ad un nuovo anno scolastico, per molti il primo in assoluto. Il primo distacco dal nido familiare per volare in un nuovo “Nido” differente, dove ci saranno tanti altri pulcini – bambini con cui fare amicizia. Alcuni piangono poco, […]

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Il 6 luglio si celebra la giornata mondiale del bacio.

UNA QUESTIONE DI INTIMITÀ

Il bacio è una manifestazione d’affetto di grande intimità, si tocca la pelle dell’altra persona con la propria bocca o, addirittura la bocca dell’altro con la propria.

Una manifestazione di grande affetto di cui talvolta si dimentica l’importanza della spontaneità, soprattutto con i bambini.

Quante volte si chiedono i baci ai bambini o si dice loro dai un bacio a… ? (altro…)

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