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Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Oggi ti voglio introdurre una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità. L’importanza di essere sé stessi Una famosa citazione di Oscar Wilde recita: Be yourself; everyone else is already taken. Sii te stessa, chiunque altra è già stata presa. […]

Libri da leggere

Libri da leggere

Oggi raccolgo alcuni post in cui ho parlato di libri da leggere e ti spiego perché. I libri possono essere percorsi di crescita I libri possono essere dei veri e propri compagni di crescita personale. Ho in mente una citazione: “I libri che ti leggono […]

Da “Lasciami gridare che ti amo” di Khalil Gibran

Da “Lasciami gridare che ti amo” di Khalil Gibran

Oggi ti propongo dei versi da “Lasciami gridare che ti amo” di Khalil Gibran, lettere d’amore scritte alla sua amata. Spunto per me per dirti quanto alcune persona possano, a causa della loro profonda sensibilità, sentirsi diverse.

Questa riflessione che prende spunto da versi poetici, come già per altre poesie che ho usato per riflettere su temi psicologici, te la racconto come il bugiardino di una medicina. Una medicina la poesia, però, da assumersi senza controindicazioni.

Principi attivi:

Consapevolezza di sé, sentirsi outsider, diversità, sensibilità

Indicazioni:

Molte persone hanno un sentire differente dalla maggioranza di chi li circonda.

Percepiscono il mondo in modo diverso, hanno reazioni emotive che appaiono strane, perchè non combaciano con quelle di chi li circonda. A volte, hanno modi di reagire molto diversi, o vorrebbero reagire in modo diverso anche se non osano farlo. Non lo fanno perchè sentirsi diversi non fa stare bene, soprattutto se non prendiamo consapevolezza del fatto che la nostra originalità è una ricchezza.

Sono spesso le persone molto sensibili, quelle creative a vivere questa condizione di diversità. Si vive quasi un disagio tale da determinare la convinzione di dover chiedere aiuto per cambiare.

L’aiuto specialistico di uno psicologo è sempre molto utile. Tuttavia in casi simili, anzichè supportare un cambiamento, è determinante per prendere consapevolezza della propria unicità. Capire profondamente che come siamo non è una difficoltà,  certi aspetti lungi dall’essere un qualcosa di negativo sono in realtà vera a profonda ricchezza.

Insegnare ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante

Forse perché ho vissuto sulla mia pelle questa sensazione di differenza dovuta al sentire, alla sensibilità. Probabilmente grazie alla consapevolezza derivata dagli studi in psicologia delo sviluppo. Fatto sta che sento molto l’importanza di trasemettere ai bambini l’importanza di essere sé stessi.

Credo, inoltre, sia una delle grandi difficoltà che affrontiamo come genitori. Non è facile capire una personalità che si va formando, quanto più complessa sarà questa personalità, tanto più potrebbe darci “filo da torcere” come educatori.

Spesso ci possono venire in aiuto le fiabe. Da leggere o da inventare per capire o elaborare meglio qualcosa. Anche per conoscersi meglio.

Ti lascio il link a un piccolo testo cui tango tantissimo. Ci ho messo dentro alcune piccole storie che ho trovato dentro di me. Hanno aiutato me prima di tutto a capire l’importanza dell’unicità, anche, anzi forse soprattutto, nella complessità e nella differenza.

copertina del libro come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante con bambino che mette le mani intorno al cuoricinoCome dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante

è un piccolo vademecum per genitori e insegnanti su come imparare a capire sé stessi dalle proprie azioni – Comprendere il nostro modo di incedere nella vita a partire dalla scrittura e dal modo di camminare – Quattro fiabe per parlare dell’importanza di essere sé stessi – tre attività per grandi e piccini per riflettere su come siamo fatti

Come dire ai figli che i genitori si separano

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Come dire ai figli che i genitori si separano è un tema che mi ho affrontato spesso durante le consulenze. [PUOI ASCOLTARE QUESTO POST A QUESTO LINK] Quando due genitori smettono di essere coppia non smettono però di essere genitori. Questo processo presuppone una scissione. […]

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Conoscere i propri figli può sembrare scontato a volte, eppure non è così semplice. [Puoi ascoltare questo post, invece di leggerlo, CLICCANDO QUI] Senza pensare a figli adolescenti, in età già di per sé complessa, ma parlo anche di fasi di sviluppo più precoci. Se […]

Cos’è il bullismo

Cos’è il bullismo

Cos’è il bullismo?

Il bullismo è un fenomeno di cui sentiamo parlare sempre più spesso.

Si tratta di un concetto mutuato dalla lingua inglese il cui significato è grossomodo: fare lo spaccone.

La cosa importante da tenere presente però è che il bullismo è un fenomeno di relazione. Vale a dire che non comprende solo il bullo e i suoi comportamenti, ma anche la vittima e gli “spettatori”.

Bullismo o normale litigio?

Un atto di bullismo va distinto da normali litigi tra coetanei.

Capitano i litigi tra bambini, a tutte le età.

Si discute, motivazioni apparentemente banali possono scaldare gli animi fino alla lite vera e propria.

Tuttavia, ci sono aspetti fondamentali che distinguono il litigio dal bullismo:

nel litigio ciascuno riesce a dire la propria

ciascuno riesce ad allontanarsi dal litigio quando vuole

Vale anche il classico “non ti parlo più”. Finito. Vuol dire che la situazione ha stancato, si fa insostenibile e il ragazzino o la ragazzina si svincolano per rivolgere la loro attenzione altrove. Calmarsi e magari riuscire a “far pace” in un secondo momento, oppure no, ma non è riappacificarsi il punto.

Il punto è poter decidere di allontanarsi dopo aver esposto le proprie ragioni.

In un caso di bullismo non si può.

La vittima non riesce a reagire, ha solo paura, si sente sola, sente di poter tirarsi fuori dalla situazione che la sta vessando.

La difficoltà di capire quando il proprio figlio o figlia è una vittima

La difficoltà per i genitori è che i bambini potrebbero non raccontare quanto accade loro.

Possono non avere chiaro quello che sta succedendo.

Se non capiscono bene di cosa si tratta, non riescono a gestire la situazione, soprattutto le loro emozioni. Non mettono in campo tra le loro opzioni la necessità di chiedere aiuto.

Possono vergognarsi, temere di essere trattati ancora peggio. Potrebbero aver subito minacce riguardo il richiedere aiuto.

È necessario prestare attenzione allo stato d’animo dei propri figli, se ci sembrano più nervosi, più chiusi. È importante parlare ai bambini del bullismo. Far capire loro che cos’è, che esiste e che cosa possono fare per ricevere aiuto.

Avere a disposizione adulti aperti all’ascolto, essere circondati da compagni che sostengono, avere insegnanti attenti sono alcuni degli elementi necessari a fronteggiare il bullismo facendo rete con la scuola.

In maniera più approfondita trovi questi argomenti nel mio libro “Come dire ai bambini che cos’è il bullismo” trovi anche delle storie per parlarne ai bambini e della attività da proporre loro per aiutarli a tirare fuori le proprie emozioni.

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