Tag: creatività

Come inventare una fiaba –  terza parte

Come inventare una fiaba – terza parte

Un’altra strada che ti suggerisce come inventare una fiaba, se di fronte ad una pagina tutta bianca non riesci ad iniziare, è scegliere tra tante favole, o anche da storie che puoi trovare su una rivista, quindi storie anche vere, e prenderne l’inizio. Come inventare […]

Come inventare una fiaba – seconda parte

Come inventare una fiaba – seconda parte

Un’altra tecnica che risponde alla questione come inventare una fiaba è procedere rispondendo a delle domande. Sentiero delle domande per una storia Questa modalità può aiutare e far sentire protetto dal sentiero segnato dalla domande alcuni, mentre potrebbe risultare troppo vincolante per altri. Il bello […]

Come inventare una fiaba – prima parte

Come inventare una fiaba – prima parte

Oggi ti vorrei dare alcuni suggerimenti su come inventare una fiaba.

Ti ho più volte parlato del valore del raccontare fiabe come anche dell’inventare fiabe proprie. Se ti senti in difficoltà nel provare a creare un racconto, oggi provo ad aiutarti.

Ingredienti

Affinché una qualunque attività umana abbia successo, sono necessari due ingredienti: capacità e motivazione.

Una persona può avere notevole facilità in matematica, ma se non ama i numeri difficilmente studierà ingegneria.

Credo di poter affermare con sufficiente sicurezza che la motivazione spinge spesso più della capacità. Soprattutto, pensando che per molte attività ci si può allenare a diventare più bravi, mentre l’assenza di motivazione genera, quasi sempre, un non agire.

La scrittura di favole e storie è una di quelle attività che, si e no, è richiesta a scuola. Dopodiché, la motivazione personale può portare a scrivere alcuni, ma nella maggior parte dei casi, anche laddove potrebbe esser presente buona capacità, non sarà un’attività quotidianamente in uso.

Il bello però è che, trovando tra le cause più disparate una propria personale motivazione, anche chi pensa di non esserne capace può scrivere la sua storia, anche perché

se si scrive per sé o per i propri bambini, le storie assumono un valore che valica il talento da scrittore.

Capire se stessi o voler usare la favolazione per parlare di temi difficili possono diventare ottime motivazioni.

 

Come inventare una fiaba: 3 elementi per una storia

Se non ci si sente portati, se dai tempi della scuola non ci si mette di fronte al foglio bianco per scrivere o digitare una favola, qualche suggerimento può spronare a farlo.

Un gioco interessante che si può fare è usare tre elementi.

Il gioco consiste nel pensare a un animale preferito, un luogo che piace, un’attività che si ama, poi, con questi tre elementi, costruire una breve storia.

Naturalmente, si possono fare tutte le variazioni che si desiderano, possiamo pensare al cibo preferito, al colore che ci piace di più, ad un mestiere e via con la fantasia.

Certo, anche la tipologia di elementi che scegliamo, potrà in seguito dirci qualcosa di come eravamo, come ci sentivamo, al momento in cui ci siamo cimentati con la storia che abbiamo creato.

Esempi

Elementi scelti:

Animale preferito: il gatto; colore preferito: il rosa; un luogo amato: negozio di caramelle.

Esempio n°1

C’era una volta un gattino, abitava in un negozio in fondo alla strada principale di un piccolo paese e passava le sue giornate a ronfare su di un morbido cuscino a forma di nuvoletta, color rosa confetto e come il colore della sua nuvola era dolce. Qui viveva serenamente la sua esistenza felina, almeno per quanto riguarda il dormire, il mangiare golosità da leccarsi i baffi e il farsi fare tutte le coccole che era possibile dalla sua amica umana Piripotta, e da tutti i bambini del quartiere. C’era, però, qualcosa di molto importante per un gatto che non sapeva fare.  Era un gattino che non sapeva graffiare nemmeno quando ce n’era bisogno, tutti i gatti sanno che ogni tanto c’è bisogno di graffiare, lo sanno anche i bambini e i grandi. Il gattino rosa però non lo sapeva fare, non ci riusciva, era più forte di lui. Puntualmente per consolarsi andava ad accoccolarsi ai piedi di Piripotta, l’anziana padrona del negozietto di caramelle in fondo alla strada.

Esempio n°2.

In centro, proprio stamattina ho visto la ragazza dei miei sogni. Bionda, vestita di rosa, coccolava un gatto. L’ho vista da dietro la vetrina, lei sedeva dietro il bancone della cassa, ai suoi piedi era accoccolato un micio fortunato. Il negozio, poi, mi piace quasi quanto lei. Da super golosone, non posso che continuare a venerare Il SWEET EMPIRE, enorme negozio di caramelle di tutti i tipi che è diventato croce e delizia di tutte le persone che, come me, fanno fatica a rinunciare alle golosità.

Questi due micro racconti, appena descrittivi di situazioni da cui potrebbero prender vita mille vicende, muovono dai tre elementi scelti, che potevano esser mescolati in mille altri modi a seconda dello stato d’animo, del temperamento, del momento di fantasia, del bisogno di comunicare di chi li scrive.

Un ultimo piccolo suggerimento su come inventare una fiaba

Potresti anche partire da questi incipit e dare il via al tuo racconto, se può esserti di aiuto.

 

 

Questo percorso di suggerimenti si compone di altre due parti che pubblicherò nelle prossime due settimane. A lunedì prossimo!

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Come tuo figlio/a può aiutarti a realizzare i tuoi sogni.

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Questo post è un dono. Fattomi da Claudia Brunetti che con L’arte di fiorire ha un’attenzione profonda alla realizzazione dei sogni e alla creatività.

“Tutti i bambini sono degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi”

Pablo Picasso

Nella mia guida gratuita Smetti di inseguire i tuoi sogni. Realizzali! (CLICCA PER AVERE LA GUIDA) ho scritto di come sia importante, per realizzare i propri sogni, entrare in contatto con il “mentore” (quella parte di noi saggia e vicina al nostro io più profondo), quello che io chiamo il Postino dei Sogni.

Il Postino dei Sogni è la parte più autentica di te e ha in mano la chiave per aiutarti a capire chi sei, quali sono le tue vere passioni e il senso della tua vita. Non è influenzato dai condizionamenti esterni, dai doveri a cui finora ti sei sentita di dover sottostare, dai desideri, dalle paure, dalle ingiunzioni interiori (per essere una buona madre, moglie, figlia, donna, lavoratrice… devo fare così!).

Prenderti cura del tuo Postino dei Sogni è quanto di più saggio, maturo e salutare puoi

fare per te stessa, per recuperare chiarezza e uscire dalla crisi.

Ma come si fa ad entrare in contatto con il proprio Postino dei Sogni?

Uno dei passi che consiglio di fare nella mia guida è quello di disegnarlo, di dargli un aspetto, una forma e iniziare a visualizzarlo prima di entrare in dialogo con lui.

Non occorre essere artiste, disegnatrici o illustratrici, a volte basta anche ispirarsi a delle immagini trovate su internet o abbozzare linee e tratti semplici per iniziare a delineare l’aspetto del Postino dei Sogni.

Ti sembra troppo difficile? Se sei mamma, sicuramente hai accanto a te qualcuno che ti sarà di grande aiuto: tuo figlio (o un bambino con cui hai confidenza)!

Ho notato che c’è una grande attenzione verso la creatività dei bambini: viene sostenuta, incoraggiata e gestita. Ci sono moltissimi libri per genitori sulle attività da proporre ai propri figli per stimolarne la creatività e affinché impieghino il tempo in modo più costruttivo che non distruggere la loro cameretta. Ma troppo spesso, come adulti, ci poniamo come coloro

che insegnano e gestiscono la creatività dei più piccoli; siamo la scintilla che dà fuoco alla loro libera espressione e poi ci releghiamo nel ruolo di “controllori”, assicurandoci che non si facciano male o non rechino danni all’ambiente circostante.

Che occasione sprecata!

Oggi ti propongo di invertire i ruoli per qualche ora e lasciare che tuo figlio ti guidi nella ricerca del tuo Postino dei Sogni.

 

Per farlo è importante che tu acceda a quella posizione in cui tutto ti sembra possibile, in cui la vita è una meraviglia ed una magia continua, in cui il tempo della creatività è un flusso in cui perdersi e non qualcosa da misurare con le lancette.

Conosci qualcuno capace di essere assorto per ore in una attività, tanto da non percepire più il mondo esterno? Qualcuno che vive solo nell’attimo presente?

Conosci qualcuno che vive tutto come un gioco e una scoperta, qualcuno per cui anche le piccole cose sono fonte di meraviglia?

Io conosco molte persone così e sono tutti bambini!

Cominciamo?

Ti occorre:

  • carta (bianca o colorata).
  • matite, penne, pennarelli, pastelli, pennelli (vai in camera di tuo figlio/a e saccheggia a piene mani)
  • colla, forbici, scotch, washi tape (anche qui vai in camera di tuo figlio/a e saccheggia a piene mani).
  • materiale d’ispirazione (non obbligatorio): album, riviste, immagini stampate da internet, ecc.
  • tutto quello che il tuo consulente creativo riterrà opportuno.
  • un consulente creativo (tuo figlio/a, nipote o bambini che hanno voglia di aiutarti).

Step 1

Racconta a tuo figlio di un mondo lontano, bellissimo, dove vivono i sogni di tutte le persone (io lo chiamo Magic Town ma tu sei libera d’inventare altri nomi). Raccontagli con dovizia di particolari (come piace a lui/lei) com’è fatto questo luogo e come vivono i Sogni in questa città. Sono felici e se la spassano? Sono tristi perché vorrebbero avere vicino chi li sta sognando? Giocano tra loro? Vanno a scuola? Come passano le giornate?

Fai queste domande anche al tuo bambino, fatti aiutare a costruire questa storia.

Step 2

Rimanete nello step 1 finché ne avrete voglia, poi dirigi il racconto (solo per poco!) con questa frase (o una simile): “Il mondo dei Sogni ha un Postino. Il suo lavoro è quello di spedire lettere da parte dei Sogni, lettere indirizzate a noi. Forse il Postino dei Sogni ha una lettera anche per me e per te, ma dobbiamo riconoscerlo. Secondo te com’è fatto? Lo disegniamo?”.

Step 3

Disegnate e colorate un unico Postino dei Sogni a 4 mani (te e tuo figlio). Fai una fotocopia a colori e decidete (senza litigare) chi avrà l’originale e chi la fotocopia.

Step 4

In questo step è importante che tu sia sola.

Riguarda il disegno: aggiungi qualcosa se ne hai voglia (puoi anche scrivere una didascalia). Scegli un luogo prezioso dove conservare l’immagine del tuo Postino dei Sogni e ogni mattina (o quando puoi) ritagliati 10 minuti per parlare con lui.

La tecnica più semplice è quella dello scrivere.

Non ti dimenticare di farmi sapere com’è andata!