Tag: attività espressive

Esercizio di poesiaterapia

Esercizio di poesiaterapia

Oggi voglio proporti un esercizio di poesiaterapia. La cura poetica di me stessa è una delle attività che più mi aiutano a stare centrata e a vivere una situazione di quanto più benessere possibile, pur attraversando tutto quello che il mondo, soprattutto quest’anno ci ha 

“31 preferisco” attività espressiva ispirata dalla poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska

“31 preferisco” attività espressiva ispirata dalla poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska

Un po’ di tempo fa ho pensato di scrivere “31 preferisco” attività espressiva ispirata dalla poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska, oggi voglio condividerla con te, così che anche tu possa cimentarti se lo desideri. Chi è Wislawa Szymborska? è stata una poetessa polacca vissuta dal 

Un esercizio poetico

Un esercizio poetico

Qualche giorno fa ho scoperto quello che secondo me è un esercizio poetico di grande valore anche da un punto di vista psicologico.

UN GIOCO POETICO

Navigando su Instagram, dove mi trovi come Favolazione, ho scoperto il gioco poetico di Simone Savogin (@savohead), un poeta che è stato tre volte campione italiano di poetryslam. Il poetryslam è una competizione in cui si declamano i propri versi che vengono valutati da una giuria estratta a sorte dal pubblico.

Il gioco poetico proposto da Savogin è questo: viene votata dal pubblico una rosa di dieci parole ogni settimana; utilizzando queste dieci parole si è invitati a comporre una poesia; le poesie sono lette proprio da Savogin nel suo Poetwitch.

UN ESERCIZIO DI SCRITTURA CREATIVA DI VALORE

10 Parole

Mi è piaciuto cimentarmi con questo gioco poetico, al punto da volerlo ripetere anche individualmente, apportando una piccola variazione che mi è piace tanto.

Trovo un momento per me, anche piccolo, per lo più a fine giornata, ma non è fondamentale l’orario, se ti piace la mattina va bene comunque.

Prendo un foglio bianco. A me i fogli proprio tutti bianchi, senza né righe, nè quadretti, danno una maggiore percezione di libertà espressiva. Chiaramente va bene qualunque tipologia di foglio, sceglierlo con consapevolezza però aiuta. Potresti scoprire, come me, che i quadretti ti ingabbiano le idee ;o)

A questo punto scrivo le mie dieci parole. Se sono otto o dodici non spunta nessun vigile a multarmi, ma mantenere le dieci parole del gioco di cui sopra ti ho parlato mi piace di più.

Che parole scrivo?

Penso alla mia giornata, oppure cerco di fare vuoto nella mente e mi rilasso. Parto dalla prima parola che mi viene in mente. A questa potrebbe seguire un’altra parola che ha un significato per me relativamente alla giornata appena vissuta, oppure una parola che senza pensarci su associo alla parola precedente. Così procedo fino ad arrivare alle mie 10 parole.

Una poesia

Una volta che ho le mie dieci parole, che così ricercate avranno un senso particolare per me, anche e non di tutte capisco nell’immediato la corrispondenza.

A questo punto mi lascio andare alla composizione di versi che contengano le dieci parole che mi sono data.

Il risultanto sarà in qualche modo una elaborazione. Per me, almeno, lo è. Sto trovando nello svolgimento di questo esercizio un grande senso per me, per questo motivo ho deciso di condividertelo.

Qui trovi altri post che parlano di poesia.

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Ansia da feste natalizie

Ansia da feste natalizie

Eccoci qua, dicembre è iniziato e con lui potrebbe insorgere una certa ansia da feste natalizie.

Di cosa si tratta?

L’ansia è generata da un meccanismo di allerta del nostro corpo. Battiti accelerati, respiro più veloce, sono caratteristiche che accompagnano i momenti di ansia. Quando questa si fa più stabile, senza che ce ne rendiamo conto, viviamo in uno stato di iper-vigilanza. Sobbalziamo per lo squillo del telefono, o se qualcosa cade facendo rumore. Siamo perennemente “sulle spine”

Perché possiamo vivere ansia da feste natalizie?

Il Natale è una festività molto importante carica di significati. Si verifica inoltre a ridosso del giro di boa di fine anno, momento che porta a fare dei bilanci, a darsi dei giudizi su quanto realizzato e non.

Festività natalizie vuol dire molte cose:

interrompere i propri ritmi di vita quotidiana, che comunque rappresentano una certezza confortante, che possono anche piacerci molto se siamo riuscite a progettare la nostra vita in un modo che ci somiglia. Anche se, va detto, quanto più saremo serene e soddisfatte nel nostro quotidiano, minore diventa il rischio di cadere in situazioni di stress e ansia. È proprio l’insoddisfazione, che caricandoci già di stress giorno per giorno, aumenta le probabilità di farci cadere in uno stato d’ansia in concomitanza di certi eventi.

Rivedere familiari che non fanno abitualmente parte della nostra vita, perché le relazioni con loro non sono buone e per questo non è un piacere incontrarsi.

“Dover essere” perché magari ci ritroviamo con l’incombenza di organizzare una cena o un pranzo per le festività e questo può metterci sotto pressione. Ci prefiguriamo giudizi negativi da parte di parenti e non riusciamo a svincolarci mentalmente, entrando in ansia.

L’atmosfera del Natale ci mette a disagio perché magari per tanti motivi non siamo in una fase di vita molto felice e la felicità “pompata” attorno non ci facilita le giornate.

Cosa puoi fare?

Ridurre al minimo gli eventi cui “dover” prendere parte.

Delegare il più possibile.

Decidere alcune, anche piccole, cose belle da fare per te. Trovare dei rituali che ti garantiscano una piccola isola felice. Una giornata tutta per te, un libro che volevi leggere da tempo, incominciare un diario per liberarti la mente dai pensieri riversandoli su carta. Ascoltare un brano musicale che ti rilassa o che ti da energia.

Per rendere questo passaggio difficile dell’anno più tollerabile, siediti e fai una bella lista.

Scrivi 50 piccole cose che ami. Devono essere realizzabili ogni giorno in un tempo che riesci a concederti, possono essere pochi minuti o un’ora. Dipende da come è organizzata la tua vita.

Parlo davvero di piccole coccole: un bagno caldo con le candele accese, accendere un incenso, ascoltare una canzone che ti piace, rileggere una poesia che ami, visitare un sito di foto che ti mettono di buon umore, usare un quaderno che ti piace per scrivere qualche pensiero, un esercizio di rilassamento attraverso il respiro, rileggere quel post che ti era piaciuto tanto, prepararti una tisana che ami, mettere lo smalto che ti piace alle unghie, la lista può allungarsi a dismisura!

Perché 50 cose? Perché questo mese, ormai già incominciato ha 31 giorni, alcune delle cose che scriverai magari non ti sarà possibile realizzarle in alcuni giorni, metti che piove e volevi fare una passeggiata in campagna dovrai scartare l’opzione in favore di un’altra. Scrivendone 50 ne avrai una bella scorta. Sì sa l’ansia va rassicurata ;o)

SCARICA IL PDF PER STILARE LA TUA LISTA DELLE
50 PICOLE COSE CHE AMI

 

 

Giornata della gentilezza

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Oggi è la giornata della gentilezza, ho iniziato a pensare a quale poteva essere un modo bello per celebrarla e credo che trasmetterla ai bambini sia il modo migliore.   SVILUPPARE LA GENTILEZZA NEI BAMBINI Piace a tutti vedere bambini che si comportano con dolcezza,