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Tag: 7-10 anni

Genitori e figli: istruzioni per l’uso

Genitori e figli: istruzioni per l’uso

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Genitorialità dolce

Genitorialità dolce

Oggi ti parlo dell’essere mamma e papà che applicano la genitorialità dolce, o gentle parenting per essere internazionali ;o) Vuol dire vivere sin dal primo momento una cultura del contatto, inteso come essere vicini emotivamente e fisicamente al proprio cucciolo. Cosa significa Significa rispettare l’istinto, […]

Il piccolo principe

Il piccolo principe

Oggi ti voglio parlare del film il piccolo principe, quello uscito nel 2015, di cui mi innamorai all’istante e che di tanto in tanto riguardo.

Principi attivi:

consapevolezza, bambino interiore, essere se stessi

Indicazioni:

Ci sono momenti nella vita in cui i doveri ci schiacciano.

Inoltre, ci sono fasi in cui i doveri iniziano ad essere troppi e troppo gravosi. In tali casi non resta spazio per ciò che veramente siamo. Il vero sé, chi veramente vogliamo essere e quello che veramente vogliamo fare spariscono dietro i doveri.

Quando siamo bambini e la razionalità non ha ancora il sopravvento sul nostro mondo, fantasia e realtà sfumano l’una nell’altra regalandoci l’appagamento dell’immaginazione, la felicità del desiderio. Crescendo molte persone perdono la capacità di desiderare, di essere se stessi, di creare ciò che li rende felici, di essere veramente se stessi.

A un certo punto, tanti di noi, smettono di essere chi sono, chi vogliono essere. Finiscono per diventare chi devono essere, schiacciati da doveri imposti dal mondo esterno.

Può essere molto difficile mantenere un spazio e un tempo per sé lungo la vita. Nella fretta quotidiana di dover compiere tutta una serie di compiti imposti che spesso ci somigliano davvero poco, dimentichiamo chi siamo.

Tempo per sé..

Diventa allora utile renderci consapevoli dell’importanza di avere un tempo e uno spazio per sé. Angoli di vita in cui realizzare se stessi, respirare liberi, semplicemente essere chi veramente siamo.

Per qualcuno potrà essere dedicarsi ad un’attività creativa di qualunque tipo. Per qualcun altro meditare, per qualche altro ancora, passeggiare nella natura. Ciascuno può essere libero di scegliere il suo tempo e il suo spazio. Anche se questo spazio e questo tempo sono inizialmente molto piccoli, rispetto al tempo dedicato ai cosiddetti doveri, saranno comunque momenti preziosi in cui ci si può riappacificare con se stessi. Importante è riabbracciare il bambino che è in noi, la nostra libertà, il nostro desiderare, che magari per troppo tempo avevamo chiuso in una stanza interiore e dimenticato.

La bambina interiore

La bambina e la mamma del film rappresentano molto la nostra personalità adulta e la bambina interiore adattata che però riesce a riprendersi la sua libertà. Ascoltarsi nel profondo, tornare da “quella bambina” è il meglio che possiamo fare per renderci felici.

Composizione:

Una bambina senza un nome vive con una madre in carriera che le ha organizzato la vita fino all’ultimo secondo con il solo scopo di entrare in una prestigiosa facoltà. Durante l’estate, però, la ragazzina si distrae dal programma imposto grazie al vicino di casa, un vecchio e strampalato ex-aviatore che inizia a raccontarle la storia di un ragazzino chiamato “piccolo principe”, che avrebbe incontrato anni prima in pieno deserto dopo che il suo aereo cadde.

L’aviatore però non ha la possibilità di raccontare la fine della sua storia in quanto rimane vittima di un incidente. La piccola, di nascosto dalla madre, si reca a visitarlo per rimanere poi delusa a causa del triste finale in cui il ragazzino si sacrifica per vedere la sua amata rosa. Le condizioni dell’aviatore non migliorano e anche la ragazzina è preoccupata, tanto che per andare in cerca del piccolo principe, sale sull’aereo del vicino con il pupazzo della volpe e raggiunge un asteroide dove vivono solo adulti super indaffarati, tra cui anche il cresciuto piccolo principe che ha ormai scordato il suo passato.

L’uomo la porta nell’accademia dove la ragazzina dovrebbe crescere e quindi lavorare ma all’improvviso riaffiorano i ricordi e si ribella permettendo alle stelle di tornare a brillare nel cielo. I due tornano nell’asteroide B612 ormai pieno di baobab per avere la conferma che l’amata rosa è morta, ma la sua immagine compare all’alba e il principe torna bambino.

La ragazzina torna a casa e il mattino seguente, accompagnata dalla madre, fa visita in ospedale all’aviatore, portandogli come regalo il suo racconto, ordinato, rilegato e ormai concluso. Anche con la madre avrà un nuovo e migliore rapporto. (fonte trama)

Se sei interessata a che i tuoi bambini capiscano bene l’importanza d’essere sé stessi ti conglio il mio libro: Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante.

Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

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Oggi uso i versi di José Martí per dirti che se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere. Come già ho fatto altre volte quando ho usato una poesia come spunto per riflettere su temi psicologici, te la descriverò come un bugiardino. Il bugiardino […]

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3 modi per aumentare l’autostima dei bambini

3 modi per aumentare l’autostima dei bambini

Oggi ti voglio suggerire 3 modi per aumentare l’autostima dei bambini

Cos’è l’autostima

L’autostima è la considerazione che ciascuno ha di sé.

È una condizione fondamentale per il benessere e la realizzazione piena nella vita.

È molto importante che i genitori aiutino i bambini a costruire una buona stima di sé stessi.

Bambini e autostima

I primi anni della nostra vita passiamo la maggior parte del tempo all’interno della famiglia, nelle relazioni con chi si prende cura di noi, principalmente i nostri genitori. Sarà dal modo in cui ci sentiamo amati che impareremo ad amare noi stessi. Anche se resta sempre possibile riparare situazioni che generano difficoltà, costruire una modalità sana di amare sé stessi è più facile che porvi rimedio.

È più facile costruire bambini forti che riparare uomini distrutti
Frederick Douglass

Per questo poniamo particolare attenzione nei messaggi che inviamo ai nostri bambini relativamente al loro valore.

3 modi per aumentare l’autostima dei bambini

1 PASSARE DEL TEMPO DI QUALITÀ INSIEME

Quando decidiamo di trascorrere del tempo di qualità con un bambino gli diamo importanza, il messaggio che gli arriverà sarà “tu sei importante”. Questo contribuisce a che riesca a costruire una buona stima di sé.

2 SOTTOLINEARE I SUCCESSI

È necessario porre sempre l’attenzione sui risultati positivi. Enfatizzare ciò che il bambino fa di buono.

Quel che viene sottolineato, assume maggiore valore, avrà più probabilità di essere messo in atto di nuovo. Si costruisce un circolo virtuoso.

Dire quello che non va bene, dire solo “non si va”, punire sono modalità errate. Lo sono perché lasciano il bambino nella frustrazione e in un vuoto educativo. Quando fa qualcosa che non va bene, è giusto spiegare i motivi e indicare l’alternativa adeguata. Insegniamo il comportamento adeguato e premiamo la sua attuazione.

Avere maggiore attenzione ai successi pone solide basi per l’autostima perché le esperienze di successo diverranno le più importanti.

3 OFFRIRE OCCASIONI PER SPERIMENTARE SUCCESSO

Collegato alla modalità educativa adeguata basata sull’insegnamento dei comportamenti positivi da tenere, è dare occasione di sperimentare successo.

Dobbiamo conoscere così bene il nostro bambino da permettergli di sperimentare successo. Creando, ogni volta che è possibile, occasioni in cui, con uno sforzo adeguato alla sua età e alle sue competenze, possa sperimentare successo.

Per le persone che non si stimano, il successo vale zero, l’insuccesso vale doppio.

(Giorgio Nardone)

 

Ho scritto un libro dove oltre ad un’introduzione sull’autostima, trovi tre fiabe e alcune attività per per parlare di autostima ai bambini e lavorarci su, eccolo:

libro autostima bambiniCLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ

Facciamo amicizia con l’autismo

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Come dire ai figli che i genitori si separano è un tema che mi ho affrontato spesso durante le consulenze. [PUOI ASCOLTARE QUESTO POST A QUESTO LINK] Quando due genitori smettono di essere coppia non smettono però di essere genitori. Questo processo presuppone una scissione. […]

I bambini devono annoiarsi

I bambini devono annoiarsi

I bambini devono annoiarsi? Ebbene sì. In questo post ti racconto come creare momenti di noia ai bambini e insegnar loro il benefico effetto dei momenti di pausa accantonando l’horror vacui.

[Per ascoltare la registrazione del post clicca qui]

Scrivo questo post su impulso della preoccupazione di una mamma circa l’eccessiva preoccupazione di impegnare continuamente i bambini in attività strutturate e condotte da adulti.

UN BAMBINO CHE SIA ANNOIA È COSA BUONA E GIUSTA PERCHÉ:

VUOL DIRE CHE LE SUE GIORNATE NON SONO TROPPO PIENE DI IMPEGNI CHE POTREBBERO STRESSARLO.

Troppo spesso al giorno d’oggi i bambini hanno l’agenda piena come un manager d’azienda. Alla scuola, e spesso già dall’asilo, vengono aggiunte attività collaterali, che, sebbene nessuna di per sé negativa, come il nuoto o la musica, però possono risultare nell’insieme un carico di impegni gravoso sia per i bambini che per le famiglie, in termini economici e di tempo.

Tuttavia è grande preoccupazione di molti genitori dare ai propri figli il maggior numero possibile di stimoli e lasciarli il meno possibile con le mani in mano.

Se può essere un proposito comprensibile voler offrire situazioni stimolanti e di crescita e ampliamento di prospettive e competenze e relazione, bisogna però evitare di esagerare. Troppi impegni rischiano di diventare una fonte di stress che possono agitare un bambino e stancarlo in maniera eccessiva.

VUOL DIRE AVERE TEMPO PER LA CREATIVITÀ

Il gioco è il linguaggio dei bambini, il modo in cui si esprimono, apprendono, comunicano, in una parola crescono.

Considerare i bambini “maestri” di gioco ci aiuta a restituire loro potere e competenza in questo ambito così particolarmente di loro pertinenza.

Troppo spesso si offrono giocattoli anche molto costosi ma molto specifici nelle attività per i quali utilizzarli o animatori che indichino cosa fare, come giocare.

Questo non significa che non ci deve mai essere occasione per un laboratorio per bambini o che per un’occasione speciale anche un giocattolo tanto desiderato possa essere un momento di gioia.

Tuttavia non nella maggior parte dei casi.

Un tempo vuoto da attività preconfezionate, materiali semplici con i quali si possono immaginare più utilizzi restituiscono spazio alla creatività.

COSA FACCIO MIO FIGLIO SI ANNOIA!

Evviva! Un bambino che ha tempo per annoiarsi è un bambino fortunato. Ha spazio e tempo per la sua creatività, un muscolo che vale assolutamente la pena allenare sin da piccolissimi!

Ai bambini, soprattutto quanto più sono piccoli, basta davvero poco.

Tra i 12 e i 24 mesi iniziano ad esplorare il mondo. Offrire loro oggetti di vita quotidiana, con cui non si possano fare male, li incuriosisce e li stimola. Li guardano, li toccano osservano, spesso li assaggiano anche, è una fase di apprendimento specifica attraverso i 5 sensi.

Ad esempio: contenitori di bagnoschiuma, shampoo, crema, ben lavati dopo terminato il prodotto, possono offrire spazio ad esplorazione manuale, osservare i colori, esser ammonticchiati, far rumore battuti tra loro. Insomma chissà la fantasia come porterà ad utilizzarli.

Un’abitudine utile è variare i giocattoli a portata di mano del bambino. In genere abbiamo un certo quantitativo di giochi, se per alcuni giorni togliamo di mezzo una parte dei giochi, quando li ripresenteremo, togliendone un’altra parte che era stata nel frattempo a disposizione, il bambino è in genere nuovamente molto interessato ai giochi che non vedeva da un po’.

Attenzione ovviamente a non togliere di mezzo il giocattolo preferito, quello che magari aiuta nei momenti emotivamente intensi a ritrovare la calma!

Anche i ragazzini più grandi traggono giovamento dai momenti di “noia”. Quando già frequentano la scuola elementare, momenti di vuoto danno modo di riposare e ridiventare padroni del loto tempo in una fase di vita in cui l’insegnamento scolastico è fin troppo strutturato e i momenti di gioco si vanno diradando.

Cari genitori non abbiate timore di lasciare ai figli un tempo vuoto, serve loro per lasciar spazio all’immaginazione, a creare le proprie attività di gioco. L’importante è offrire loro un’atmosfera familiare serena che sia il terreno fertile per giocare e crescere felici.

Le paure dei genitori

Le paure dei genitori

Pensate mai a come le paure dei genitori possano incidere sulle emozioni dei figli? Scrivo questo post su impulso della preoccupazione di una mamma circa la possibilità di trasmettere proprie paure alla figlia. [QUI PUOI ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DEL POST] Ci sono alcuni aspetti da […]