Libri e consulenze per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini

Tag: 4-6 anni

Favole di Natale

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Come tuo figlio/a può aiutarti a realizzare i tuoi sogni.

Come tuo figlio/a può aiutarti a realizzare i tuoi sogni.

Questo post è un dono. Fattomi da Claudia Brunetti che con L’arte di fiorire ha un’attenzione profonda alla realizzazione dei sogni e alla creatività.

“Tutti i bambini sono degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi”

Pablo Picasso

Nella mia guida gratuita Smetti di inseguire i tuoi sogni. Realizzali! (CLICCA PER AVERE LA GUIDA) ho scritto di come sia importante, per realizzare i propri sogni, entrare in contatto con il “mentore” (quella parte di noi saggia e vicina al nostro io più profondo), quello che io chiamo il Postino dei Sogni.

Il Postino dei Sogni è la parte più autentica di te e ha in mano la chiave per aiutarti a capire chi sei, quali sono le tue vere passioni e il senso della tua vita. Non è influenzato dai condizionamenti esterni, dai doveri a cui finora ti sei sentita di dover sottostare, dai desideri, dalle paure, dalle ingiunzioni interiori (per essere una buona madre, moglie, figlia, donna, lavoratrice… devo fare così!).

Prenderti cura del tuo Postino dei Sogni è quanto di più saggio, maturo e salutare puoi

fare per te stessa, per recuperare chiarezza e uscire dalla crisi.

Ma come si fa ad entrare in contatto con il proprio Postino dei Sogni?

Uno dei passi che consiglio di fare nella mia guida è quello di disegnarlo, di dargli un aspetto, una forma e iniziare a visualizzarlo prima di entrare in dialogo con lui.

Non occorre essere artiste, disegnatrici o illustratrici, a volte basta anche ispirarsi a delle immagini trovate su internet o abbozzare linee e tratti semplici per iniziare a delineare l’aspetto del Postino dei Sogni.

Ti sembra troppo difficile? Se sei mamma, sicuramente hai accanto a te qualcuno che ti sarà di grande aiuto: tuo figlio (o un bambino con cui hai confidenza)!

Ho notato che c’è una grande attenzione verso la creatività dei bambini: viene sostenuta, incoraggiata e gestita. Ci sono moltissimi libri per genitori sulle attività da proporre ai propri figli per stimolarne la creatività e affinché impieghino il tempo in modo più costruttivo che non distruggere la loro cameretta. Ma troppo spesso, come adulti, ci poniamo come coloro

che insegnano e gestiscono la creatività dei più piccoli; siamo la scintilla che dà fuoco alla loro libera espressione e poi ci releghiamo nel ruolo di “controllori”, assicurandoci che non si facciano male o non rechino danni all’ambiente circostante.

Che occasione sprecata!

Oggi ti propongo di invertire i ruoli per qualche ora e lasciare che tuo figlio ti guidi nella ricerca del tuo Postino dei Sogni.

 

Per farlo è importante che tu acceda a quella posizione in cui tutto ti sembra possibile, in cui la vita è una meraviglia ed una magia continua, in cui il tempo della creatività è un flusso in cui perdersi e non qualcosa da misurare con le lancette.

Conosci qualcuno capace di essere assorto per ore in una attività, tanto da non percepire più il mondo esterno? Qualcuno che vive solo nell’attimo presente?

Conosci qualcuno che vive tutto come un gioco e una scoperta, qualcuno per cui anche le piccole cose sono fonte di meraviglia?

Io conosco molte persone così e sono tutti bambini!

Cominciamo?

Ti occorre:

  • carta (bianca o colorata).
  • matite, penne, pennarelli, pastelli, pennelli (vai in camera di tuo figlio/a e saccheggia a piene mani)
  • colla, forbici, scotch, washi tape (anche qui vai in camera di tuo figlio/a e saccheggia a piene mani).
  • materiale d’ispirazione (non obbligatorio): album, riviste, immagini stampate da internet, ecc.
  • tutto quello che il tuo consulente creativo riterrà opportuno.
  • un consulente creativo (tuo figlio/a, nipote o bambini che hanno voglia di aiutarti).

Step 1

Racconta a tuo figlio di un mondo lontano, bellissimo, dove vivono i sogni di tutte le persone (io lo chiamo Magic Town ma tu sei libera d’inventare altri nomi). Raccontagli con dovizia di particolari (come piace a lui/lei) com’è fatto questo luogo e come vivono i Sogni in questa città. Sono felici e se la spassano? Sono tristi perché vorrebbero avere vicino chi li sta sognando? Giocano tra loro? Vanno a scuola? Come passano le giornate?

Fai queste domande anche al tuo bambino, fatti aiutare a costruire questa storia.

Step 2

Rimanete nello step 1 finché ne avrete voglia, poi dirigi il racconto (solo per poco!) con questa frase (o una simile): “Il mondo dei Sogni ha un Postino. Il suo lavoro è quello di spedire lettere da parte dei Sogni, lettere indirizzate a noi. Forse il Postino dei Sogni ha una lettera anche per me e per te, ma dobbiamo riconoscerlo. Secondo te com’è fatto? Lo disegniamo?”.

Step 3

Disegnate e colorate un unico Postino dei Sogni a 4 mani (te e tuo figlio). Fai una fotocopia a colori e decidete (senza litigare) chi avrà l’originale e chi la fotocopia.

Step 4

In questo step è importante che tu sia sola.

Riguarda il disegno: aggiungi qualcosa se ne hai voglia (puoi anche scrivere una didascalia). Scegli un luogo prezioso dove conservare l’immagine del tuo Postino dei Sogni e ogni mattina (o quando puoi) ritagliati 10 minuti per parlare con lui.

La tecnica più semplice è quella dello scrivere.

Non ti dimenticare di farmi sapere com’è andata!

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Il gioco libero nell’era digitale

Il gioco libero nell’era digitale

Il gioco libero nell’era digitale continua ad essere davvero fondamentale.

Il gioco è per i bambini un linguaggio attraverso cui esprimersi e un mezzo per crescere.

In anni recenti l’attenzione alle attività dei bambini è cresciuta tantissimo, al contempo, e probabilmente proprio per questo motivo, sembra davvero che il tempo per il gioco libero sia messo in pericolo dall’ingresso nel mondo digitale.

GIOCARE PER ESPRIMERE SÉ STESSI

Attraverso il gioco i bambini possono manifestare la propria individualità, vivere emozioni, mettersi alla prova. Se qualcosa li ha turbati possono riprodurla nel gioco, anche più e più volte, per tentare di elaborarla e risolverla in qualche modo.

I bambini sperimentano sé stessi in maniera protetta giocando.

GIOCARE PER CRESCERE

Attraverso il gioco i bambini possono mettere in atto numerose situazione, protetti dalla finzione, nella tranquillità della situazione giocosa. Questa serenità, questo far “come se permette loro di avanzare evolutivamente, a poco, a poco, ciascuno con il proprio tempo.

Mentre le attività strutturate, come quelle proposte a scuola, propongono obiettivi, mettono dei paletti, nel gioco libero tutto questo non avviene. Il bambino è libero di esprimersi, di mettersi alla prova, di essere interamente coinvolto da ciò che sta creando, senza vincoli. Non sta compiendo l’attività per fare felici gli adulti che si occupano di lui, o per mostrarsi bravo come o più dei coetanei. Sta compiendo l’attività di gioco per realizzare quel che è naturalmente portato a fare se esistono le adeguate condizioni che glielo permettono: crescere.

IL DIGITALE METTE A RISCHIO LO SVILUPPO NATURALE?

Quello che è possibile notare è che lo sviluppo delle tecnologie digitali ha in qualche modo davvero velocizzato la realtà in molti suoi aspetti.

Lo sviluppo umano ha ancora bisogno del suo tempo naturale.

Consegnare a un bambino uno strumento tecnologico che lo tiene seduto e coinvolto visivamente non fa bene. I bambini, soprattutto nei primi anni di vita, hanno bisogno di sviluppo motorio, di conoscere attraverso tutti i sensi il mondo reale.

I genitori, dal canto loro, sono entrati in questo mondo più veloce ad un certo punto della loro vita e vivono l’ansia di voler dare il meglio ai propri bambini per crescere.

NIENTE FRETTA

È davvero importante non avere fretta. Spesso si desidera l’attività giusta, quella più istruttiva. La modalità più efficace per gestirli, per insegnare loro a non avere comportamenti problematici. Problematici dal punto di vista degli adulti.

Non abbiate fretta.

Gli anni dell’infanzia di un figlio, nell’economia di una vita, sono davvero pochissimi se ci pensiamo. Hanno bisogno del loro giusto tempo per crescere. Soprattutto attraverso il gioco libero, reso possibile da un contesto di vita sereno.

I bambini ci mettono a dura prova. A volte ci fanno impazzire. Spesso ci sentiamo sfidati da loro. La vera sfida è, però, saper essere per loro una guida, essere quegli adulti maturi che sappiano accogliere e contenere i loro comportamenti immaturi, che i bambini hanno perché, semplicemente, sono bambini e non hanno ancora raggiungo una maturità psicologica a causa dell’età precoce.

Genitori non abbiate fretta. Osservateli, cercate di conoscerli il più possibile. Aiutateli, spiegando loro quel che accade, dando parole alle loro emozioni.

Giocare liberamente è quel che più di tutto aiuta i bambini a crescere e maturare.

Lasciamo giocare i nostri bambini senza fretta.

Se desideri una consulenza, contattami.

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In tema FIGLI DIGITALI ho molto apprezzato il libro di Annalisa D'Errico

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Giornata dell’autismo

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“E poi c’era Blu.
Blu era un micetto diverso dagli altri, era, appunto di colore blu. Per il resto era un micetto come gli altri con due occhi, due orecchie, un certo numero di baffi, quattro zampe e una bella coda pelosa, ma era blu.
Un gatto tutto blu, bisogna ammetterlo nessuno se lo aspettava e, per aggiungere strano allo strano, il suo essere blu lo rendeva proprio particolare….”
(Da “Il Gattino Blu” – illustrazione di Adriana Iannucci)

Un bambino autistico è come un gattino blu. Un bambino come gli altri, con due braccia, due gambe, una bella capigliatura, due occhi, un bambino bellissimo, ma, come un gattino blu, speciale nella sua differenza.

Come si fa a rendersi conto dell’autismo?

Ci sono delle caratteristiche che, pur variando da bambino a bambino per qualità e intensità, sono presenti: (altro…)

A.B.A. autismo

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