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Tag: 4-6 anni

Genitori e figli: istruzioni per l’uso

Genitori e figli: istruzioni per l’uso

Un titolo ambizioso quello di oggi, Genitori e figli: istruzioni per l’uso e aggiungo Sottotitolo: Del perché motivare i figli è meglio che punirli. ATTENZIONE: Post ad alto contenuto informativo per genitori che desiderano instaurare un rapporto sereno e motivante con i propri figli tale […]

Significato della fiaba dei tre porcellini

Significato della fiaba dei tre porcellini

Anni fa mi persi ne “Il mondo incantato” Di Bruno Bettelheim leggendo tra le altre il significato della fiaba dei tre porcellini. LA FIABA Nella fiaba ritroviamo i tre fratellini di differenti età e il lupo cattivo. Quet’ultimo, grazie all’ingenuità dei fratellini più piccoli riesce […]

Genitorialità dolce

Genitorialità dolce

Oggi ti parlo dell’essere mamma e papà che applicano la genitorialità dolce, o gentle parenting per essere internazionali ;o)

Vuol dire vivere sin dal primo momento una cultura del contatto, inteso come essere vicini emotivamente e fisicamente al proprio cucciolo.

Cosa significa

Significa rispettare l’istinto, proteggere il cucciolo nel modo più semplice e naturale: tenendolo accanto finchè è piccino. Sentire il contatto col genitore è ciò che fa sentire meglio il bebè, calmandolo e rassicurandolo. Significa anche non avere paura di restare sintonizzati sulla sua frequenza emotiva, riconoscendo anzichè negando le sue emozioni e aiutandolo a viverle ed esprimerle senza paura. Vuol dire capire il bambino, i suoi tempi, senza pretendere qualcosa che non ci può ancora dare. Adeguare la nostra vita alle sue esigenze, perchè abbiamo deciso noi di metterlo al mondo ed ora lui o lei hanno bisogno di capire a poco, a poco quello che li circonda con i loro tempi.

Vivere una genitoralità dolce è prima di tutto un lavoro su se stesse

Genitorialità dolce vuol dire rispettare il bambino, proteggerlo. Sta nell’avere sensibilità verso la sua personalità e aiutarlo a crescere diventando chi è veramente senza stravolgerlo a nostra immagine e somiglianza, significa accettarlo e amarlo nella differenza.

Significa capire che ciò che fa un bambino dipende quasi al 100 da qualcosa che abbiamo fatto noi. Educare lui vuol dire monitorare il nostro comportamento.

  • quando vogliamo che resti fermo e in silenzio per troppo tempo in una situazione inadatta alla sua età
  • se non abbiamo cura di prevedere come potrebbe reagire di fronte a determinate situazioni
  • quando non calcoliamo che qualcosa che è avvenuto durante la giornata può averlo turbato
  • se siamo troppo presi dalle nostre emozioni per capire che anche i piccoli hanno le loro e che se è difficile per noi gestire quel che sentiamo, figuriamoci per loro
  • quando pretendiamo comportamenti che prevedono una maturità che va più in là del suo momento evolutivo

Genitorialità dolce è essere sintonizzati con le emozioni del bambino, rispettarlo e aiutarlo a crescere riconoscendolo per come è nel suo originale movimento psicoespressivo in formazione.

Se hai qualche dubbio come mamma, stai passando un momento difficile, leggi le informazioni sulla consulenza psicologica online di cui mi occupo.

Il piccolo principe

Il piccolo principe

Oggi ti voglio parlare del film il piccolo principe, quello uscito nel 2015, di cui mi innamorai all’istante e che di tanto in tanto riguardo. Principi attivi: consapevolezza, bambino interiore, essere se stessi Indicazioni: Ci sono momenti nella vita in cui i doveri ci schiacciano. […]

Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

Se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere

Oggi uso i versi di José Martí per dirti che se compi gesti di bellezza aumenta il tuo benessere. Come già ho fatto altre volte quando ho usato una poesia come spunto per riflettere su temi psicologici, te la descriverò come un bugiardino. Il bugiardino […]

3 modi di comunicare che favoriscono l’autostima

3 modi di comunicare che favoriscono l’autostima

Talvolta utilizziamo delle espressioni che incidono negativamente sull’ autostima dei bambini, invece ecco un modo di comunicare che favorisce l’autostima:

Mettere in discussione il messaggio o il comportamento non il suo autore

Questa modalità di approccio comunicativo è molto importante. Capita spesso di mettere in discussione la persona anziché quello che ha detto o fatto. È molto diverso per chi riceve una critica, che sia un suo singolo comportamento o affermazione ad essere disapprovato, anziché la sua persona.

Quando si dice a un bambino che è stato cattivo, maleducato, o qualunque altra etichetta negativa, stiamo criticando la sua persona.

Come potrebbe replicare o ragionare se non sentendosi, giustamente, frustrato e arrabbiato?

Diverso è circoscrivere la critica al comportamento inadeguato avuto: “Quando fai/dici questa cosa non va bene perché…”

Questa modalità critica il comportamento e non la persona. Si fornisce una spiegazione e un bambino può restare in relazione e riflettere.

Sottolineare i pregi piuttosto che i difetti

Quello che viene portato sotto i riflettori, ossia all’attenzione, ha più probabilità di essere considerato, memorizzato e reiterato. È importante porre l’attenzione sui comportamenti positivi. Al contrario non fornire, quanto più possibile, nessuna attenzione a quelli inappropriati, intervenendo semmai con spiegazioni e introduzione al comportamento appropriato.

Come dire cosa non va

Questo riguarda l’introdurre al comportamento adeguato. Anziché inveire sul comportamento inadeguato, comunicare in maniera chiara il modo adeguato di potersi comportare. Dire ai bambini “questo non si fa” li lascia in un vuoto educativo che spesso non sanno colmare se non con ulteriori comportamenti che non vanno bene. Per questo bisogna sempre sottolineare come poter fare bene invece di dire ti stai comportando male.

Un esempio attinente gli adulti credo possa chiarire l’impatto emotivo di questa modalità educativa. È molto diverso se dico a una persona che mi telefona troppo spesso: “La smetti di chiamarmi a tutte le ore?!” rispetto ha “per impegni di lavoro posso risponderti solo tra le 17 e le 18, puoi chiamarmi in quell’orario”. Spiegazione e suggerimento positivo.

Ho scritto un libro dove oltre ad un’introduzione sull’autostima, trovi tre fiabe e alcune attività per per parlare di autostima ai bambini e lavorarci su, eccolo:

libro autostima bambiniCLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ

3 modi per aumentare l’autostima dei bambini

3 modi per aumentare l’autostima dei bambini

Oggi ti voglio suggerire 3 modi per aumentare l’autostima dei bambini Cos’è l’autostima L’autostima è la considerazione che ciascuno ha di sé. È una condizione fondamentale per il benessere e la realizzazione piena nella vita. È molto importante che i genitori aiutino i bambini a […]

Facciamo amicizia con l’autismo

Facciamo amicizia con l’autismo

Lo scorso anno sono riuscita a pubblicare un testo a cui lavoravo da tempo intitolato Il mio amico è unico: facciamo amicizia con l’ autismo. ASCOLTA IL POST REGISTATO Perché un libro che parla di autismo Ho scritto una fiaba intolata “Il gattino Blu” e […]

Come dire ai figli che i genitori si separano

Come dire ai figli che i genitori si separano

Come dire ai figli che i genitori si separano è un tema che mi ho affrontato spesso durante le consulenze.

[PUOI ASCOLTARE QUESTO POST A QUESTO LINK]

Quando due genitori smettono di essere coppia non smettono però di essere genitori. Questo processo presuppone una scissione. Non si è più un “noi” come partner, ma si continua a essere genitori. Ci si divide, dovendo per un ruolo importante e certi aspetti delle vita rimanere insieme. Può volerci del tempo per “settarsi”, trovando le proprie nuove regole e predisponendosi a vivere questa nuova realtà.

ESSERE CHIARI CON I BAMBINI NEL COMUNICARE COSA STA SUCCEDENDO

Quando svolgevo il tirocinio di mediazione familiare ricordo di una coppia che si stava separando. Avevano una bambina di due anni e mezzo, la piccola aveva iniziato ad avere disturbi del sonno, ad essere irascibile a piangere spesso. Raccontarono che da oltre una settimana il papà non dormiva a casa. Alla piccola avevano detto che papà era fuori per lavoro.

I bambini recepiscono le emozioni vissute dai genitori. Certo il momento della separazione è un momento emotivamente intenso. Anche quando si comunica in modo chiaro cosa sta succedendo, è necessario del tempo per elaborare la tristezza e la rabbia. La separazione è un momento di dolore per i genitori stessi e per i figli.

Quando però non viene comunicato in modo chiaro cosa sta accadendo, alla difficoltà di accettare la perdita della vita familiare precedente si unisce la discrepanza tra quello che viene detto e quello che viene vissuto. I bambini sentono che qualcosa non va, ma non sanno cosa. Possono pensare molte cose. Non è giusto raccontare qualcosa che non corrisponde al vero, rischiamo di confonderli, anche se sono molto piccoli.

Tornando al caso illustrato in precedenza: Qualche seduta più avanti dopo aver parlato con la bambina della separazione, in un modo adeguato per lei, la piccola riguadagnò a poco, a poco serenità.

VIVERE IN MANIERA CHIARA LA SEPARAZIONE AIUTA AD ACCETTARLA

Una volta una coppia non riusciva a separarsi in maniera netta. Il papà certi giorni tornava a casa, si occupava magari delle faccende. Succedeva che passasse del tempo anche in casa con i bambini e la mamma. Poi però per qualche tempo non c’era.

Ovviamente vivere certe circostanze importanti insieme ai bambini, tutta la famiglia insieme, è positivo e utile. Un compleanno, un diploma, un saggio sportivo.

Tuttavia, la separazione è vissuta con maggiore serenità se i bambini iniziano a vivere la nuova regolarità del “tempo con mamma” e del “tempo con papà”. Altrimenti diventa poco chiaro per loro che esiste la separazione.

Il desiderio che i genitori tornino insieme può farsi più forte e potrebbero vivere una forte delusione ed entrare in confusione se la coppia non vive in maniera chiara la separazione.

 

UN PICCOLO VADEMECUM PER AIUTARE I GENITORI A COMUNICARE LA SEPARAZIONE

come dire ai bambini che i genitori si separano e divorziano

Ho scritto il piccolo vademecum per spiegare ai figli che mamma e papà si separano e divorziano.

Il testo contiene informazioni su cosa dire o non dire ai bambini, alcune buone prassi utili da rispettare, una favola intitolata “Due laghetti per Quaqquà” per accompagnare la comunicazione della separazione e alcune attività per aiutare i bambini ad esprimere le emozioni.

A questo link trovi tutte le info e un estratto del testo.

I bambini devono annoiarsi

I bambini devono annoiarsi

I bambini devono annoiarsi? Ebbene sì. In questo post ti racconto come creare momenti di noia ai bambini e insegnar loro il benefico effetto dei momenti di pausa accantonando l’horror vacui. [Per ascoltare la registrazione del post clicca qui] Scrivo questo post su impulso della […]