Consulenza psicologica e libri per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini

Tag: 4-6 anni

Le paure dei genitori

Le paure dei genitori

Pensate mai a come le paure dei genitori possano incidere sulle emozioni dei figli? Scrivo questo post su impulso della preoccupazione di una mamma circa la possibilità di trasmettere proprie paure alla figlia. [QUI PUOI ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DEL POST] Ci sono alcuni aspetti da […]

VUOLE SOLO LA MAMMA

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Conoscere i propri figli

Conoscere i propri figli

Conoscere i propri figli può sembrare scontato a volte, eppure non è così semplice.

[Puoi ascoltare questo post, invece di leggerlo, CLICCANDO QUI]

Senza pensare a figli adolescenti, in età già di per sé complessa, ma parlo anche di fasi di sviluppo più precoci. Se riusciamo a capire bene i nostri bambini possiamo aiutarli a diventare sé stessi, ad esprime chi veramente sono. Questo credo sia uno tra i compiti più complessi per un genitore.

Pensiamo a proteggerli dai rischi che vediamo nel mondo.

Pensiamo a insegnare loro una buona educazione.

Vogliamo che studino, che svolgano tutti i compiti loro assegnati.

Tuttavia molto importante è manifestare la propria personalità, riuscire a capire chi veramente siamo, poter coltivare attitudini e talenti, dar sfogo al proprio modo unico di essere attraverso attività congeniali.

Spesso ci poniamo di fronte al dilemma “Chi sono” da adulti perché i “dover essere” che ci hanno e ci siamo imposti nella vita hanno seppellito il nostro vero sé.

Qualche spunto

Tempo da ho scritto un post in cui parlo di diversi tipi di intelligenza. I bambini, come noi adulti del resto, non sono tutti uguali. La scuola purtroppo privilegia solo qualche tipo di intelligenza e ne penalizza altre.

Anche da come un bambino scrive possiamo capire qualcosa di lui. Vero è che essendo ancora personalità in formazione avremo delle indicazioni “in itinere”, però possiamo cogliere qualcosa.

Dai giochi che ama fare nostro figlio, riusciremo a capire molto di lui. Il gioco è un vero e proprio linguaggio. Un modo con cui i bambini esprimono sé stessi, elaborano emozioni ed eventi vissuti, comunicano.

Originalità e gruppo

Ci sono età della vita in cui sentirsi parte del gruppo dei pari, uguali agli altri, è importante. Tuttavia, un messaggio importante e valido per ogni età è che essere sé stessi è la cosa più importante. Quello che ci distingue dagli altri non dovrebbe farci soffrire ma evidenziare le nostre peculiarità di cui andar fieri.

Questo è un argomento che può risultare complesso, a volte anche per noi adulti. Tuttavia, come in molti altri casi:

le fiabe aiutano a dire quel che risulta complesso da dire altrimenti

Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante

copertina del libro come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante con bambino che mette le mani intorno al cuoricinoPiccolo vademecum per genitori e insegnanti su come imparare a capire sé stessi dalle proprie azioni. Comprendere il nostro modo di incedere nella vita a partire dalla scrittura e dal modo di camminare.

Quattro fiabe per parlare dell’importanza di essere sé stessi. Tre attività per grandi e piccini per riflettere su come siamo fatti.

Realizzare le attività insieme ai bambini è momento per spendere del tempo di qualità insieme e regala anche ai grandi spunti per riflettere su sé stessi.

Qui trovi il libro e un estratto

Ecco perché punire i figli è sbagliato

Ecco perché punire i figli è sbagliato

Cara mamma, forse sei anche tu come me figlia degli anni ’70, veniamo da un’epoca in cui PURTROPPO si riteneva adeguato PUNIRE i figli per educarli. Spesso, NONOSTANTE questo tipo di modalità educativa, diventiamo persone adulte abbastanza sane ed equilibrate e, non avendo a disposizione […]

Favole di Natale

Favole di Natale

Oggi voglio parlarti delle fiabe che ho racchiuso nel mio libro Favole di Natale. Babbo Natale e l’elfo dei pensieri La storia di un elfo pasticcione e di un bambino che impara a capire che i propri desideri sono sì importanti, ma non devono andare […]

Consulenza psicologica online

Consulenza psicologica online

La consulenza psicologica online è una seduta di consulenza psicologica che puoi intraprendere comodamente da casa tua, o da dove deciderai di connetterti via Skype o Messenger, insomma con una tecnologia che ci dia modo di videochiamarci.

Perché ho deciso di fare consulenze online:

Per abbattare i costi miei e tuoi e poterci parlare direttamente da casa.

Naturalmente non nego il valore del rapporto umano dal vivo. Tuttavia, durante il primo anno di attività online, ho testato la validità dell’uso di questa modalità, valutando che fa al caso mio e, magari, anche al tuo.

Quando ti CONSIGLIO le consulenze psicologiche online:

Dopo aver letto e capito un po’ chi sono come professionista, anche se non vivi nella mia città, vuoi che sia io la tua psicologa.

Per organizzare i tuoi tempi quotidiani, riesci ad incastrare meglio il tutto, se una consulenza psicologica puoi farla abbattendo, oltre ai costi, anche il tempo che impiegheresti a recarti dallo psicologo e a tornare a casa o al tuo lavoro.

Quando ti SCONSIGLIO le consulenze psicologiche online:

Se per la tua difficoltà, uscire e raggiungere lo studio dello psicologo diventa per te un primo e importante passo di cambiamento. Questo possiamo valutarlo insieme durante la prima seduta. Sarà mia cura, in tali casi comunicarti questa evenienza e se possibile inviarti ad un fidato/a collega da te raggiungibile.

CON CHI LAVORO

Sempre più spesso negli ultimi tempi, leggo o ascolto professionisti di diversi settori che sottolineano l’importanza di “scegliere” con attenzione le persone con cui lavorare. Questo al fine di lavorare meglio e avere successo.

Ti confido una cosa: nella mia professione è un qualcosa che si fa da sempre, per etica professionale oltre che per motivazione personale al successo. Se io non posso essere la professionista che fa al caso tuo, devo dirtelo così che tu possa proseguire il percorso con chi saprà aiutarti. Non è etico che io lavori con chi non posso aiutare.

Così recita l’art. 37 del codice deontologio degli psicologi italiani:
Lo psicologo accetta il mandato professionale esclusivamente nei limiti delle proprie competenze. Qualora l’interesse del committente e/o del destinatario della prestazione richieda il ricorso ad altre specifiche competenze, lo psicologo propone la consulenza ovvero l’invio ad altro collega o ad altro professionista.

Se non posso lavorare con te, perché credo di non poterti essere di aiuto, sono obbligata a comunicartelo.

È etico e necessario ad aiutarti.

CHE TIPO DI DIFFICOLTÀ AFFRONTO PREVALENTEMENTE

  • SOSTEGNO IN GRAVIDANZA
  • SOSTEGNO PSICOLOGICO PER LO STRESS DOVUTO ALLA MATERNITÀ
  • SOLUZIONI PER COMPORTAMENTI DIFFICILI NEI BAMBINI
  • SEPARAZIONE E DIVORZIO

Per saperne di più, conoscere anche modalità e costi leggi la pagina dedicata

Come tuo figlio/a può aiutarti a realizzare i tuoi sogni.

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Questo post è un dono. Fattomi da Claudia Brunetti che con L’arte di fiorire ha un’attenzione profonda alla realizzazione dei sogni e alla creatività. “Tutti i bambini sono degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi” Pablo Picasso Nella mia guida […]

Significato della fiaba di Hansel e Gretel

Significato della fiaba di Hansel e Gretel

Oggi voglio raccontarti il significato della fiaba di Hansel e Gretel. Un classico dei fratelli Grimm che racconta l’importanza di crescere facendo la fatica di superare gli stadi di sviluppo precedenti. LA STORIA La storia, arcinota, ci narra dei due fratelli, figli di un taglialegna […]

Cos’è il bullismo

Cos’è il bullismo

Cos’è il bullismo?

Il bullismo è un fenomeno di cui sentiamo parlare sempre più spesso.

Si tratta di un concetto mutuato dalla lingua inglese il cui significato è grossomodo: fare lo spaccone.

La cosa importante da tenere presente però è che il bullismo è un fenomeno di relazione. Vale a dire che non comprende solo il bullo e i suoi comportamenti, ma anche la vittima e gli “spettatori”.

Bullismo o normale litigio?

Un atto di bullismo va distinto da normali litigi tra coetanei.

Capitano i litigi tra bambini, a tutte le età.

Si discute, motivazioni apparentemente banali possono scaldare gli animi fino alla lite vera e propria.

Tuttavia, ci sono aspetti fondamentali che distinguono il litigio dal bullismo:

nel litigio ciascuno riesce a dire la propria

ciascuno riesce ad allontanarsi dal litigio quando vuole

Vale anche il classico “non ti parlo più”. Finito. Vuol dire che la situazione ha stancato, si fa insostenibile e il ragazzino o la ragazzina si svincolano per rivolgere la loro attenzione altrove. Calmarsi e magari riuscire a “far pace” in un secondo momento, oppure no, ma non è riappacificarsi il punto.

Il punto è poter decidere di allontanarsi dopo aver esposto le proprie ragioni.

In un caso di bullismo non si può.

La vittima non riesce a reagire, ha solo paura, si sente sola, sente di poter tirarsi fuori dalla situazione che la sta vessando.

La difficoltà di capire quando il proprio figlio o figlia è una vittima

La difficoltà per i genitori è che i bambini potrebbero non raccontare quanto accade loro.

Possono non avere chiaro quello che sta succedendo.

Se non capiscono bene di cosa si tratta, non riescono a gestire la situazione, soprattutto le loro emozioni. Non mettono in campo tra le loro opzioni la necessità di chiedere aiuto.

Possono vergognarsi, temere di essere trattati ancora peggio. Potrebbero aver subito minacce riguardo il richiedere aiuto.

È necessario prestare attenzione allo stato d’animo dei propri figli, se ci sembrano più nervosi, più chiusi. È importante parlare ai bambini del bullismo. Far capire loro che cos’è, che esiste e che cosa possono fare per ricevere aiuto.

Avere a disposizione adulti aperti all’ascolto, essere circondati da compagni che sostengono, avere insegnanti attenti sono alcuni degli elementi necessari a fronteggiare il bullismo facendo rete con la scuola.

In maniera più approfondita trovi questi argomenti nel mio libro “Come dire ai bambini che cos’è il bullismo” trovi anche delle storie per parlarne ai bambini e della attività da proporre loro per aiutarli a tirare fuori le proprie emozioni.

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