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Tag: 0-3 anni

Le paure dei genitori

Le paure dei genitori

Pensate mai a come le paure dei genitori possano incidere sulle emozioni dei figli? Scrivo questo post su impulso della preoccupazione di una mamma circa la possibilità di trasmettere proprie paure alla figlia. [QUI PUOI ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DEL POST] Ci sono alcuni aspetti da […]

VUOLE SOLO LA MAMMA

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Capita anche a te di pensare “Vuole solo la mamma!”? [CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DEL POST] Scrivo questo post su impulso della domanda da parte di una mamma. Mi racconta di essere molto stanca e desiderare che alcune routine svolte con la sua […]

Ecco perché punire i figli è sbagliato

Ecco perché punire i figli è sbagliato

Cara mamma,

forse sei anche tu come me figlia degli anni ’70, veniamo da un’epoca in cui PURTROPPO si riteneva adeguato PUNIRE i figli per educarli.

Spesso, NONOSTANTE questo tipo di modalità educativa, diventiamo persone adulte abbastanza sane ed equilibrate e, non avendo a disposizione altri modelli educativi, continuiamo a ritenere giusto usare punizioni con i figli.

Se ci capita di usare una punizione, in un momento di disperazione, rendiamoci poi conto però che è stato un fallimento educativo e cerchiamo magari di rimediare.

La cosa che mi preoccupa davvero è che lo si ritiene un modus operandi sano e giusto, promuovendolo come modalità adeguata di educare.

Talvolta, si porta a sostegno della propria opinione che anche la società è basata sulle pene per chi non rispetta le leggi. Credo però che possiamo ben renderci conto di cosa questi sistemi generino: ribellione, rabbia, ricerca di una scappatoia.

Purtroppo il messaggio della punizione è: “è necessario che tu soffra per quello che hai fatto”. Certo quasi mai i genitori sono coscienti di questo, non vogliono consapevolmente comunicare un messaggio simile ai figli, ma temono di diventare eccessivamente permissivi se si comportano altrimenti.

Immagino anche che la maggior parte dei genitori, se non la totalità, soffrano quando si trovano a dover punire i figli, tuttavia sentono che è necessario e importante dare regole e non vogliono nuocere ai figli come genitori lassisti.

SI POSSONO DARE REGOLE SENZA PUNIRE

Cara mamma, vorrei proprio riuscire ad abbracciarti e tranquillizzarti, si possono dare regole senza usare le punizioni.

Il modo in cui accogliamo i comportamenti dei figli, come ce li spieghiamo, il senso che diamo a quello che fanno ci danno modo di reagire in modi differenti: stando nella relazione e lavorando con le emozioni o impuntandoci sul comportamento e allontanandoci con le punizioni.

La cura della relazione e l’attenzione alle emozioni sono davvero il punto centrale. Ci permettono di “spersonalizzare” un comportamento, fermandoci nel momento emotivo, che ci consente di accogliere il bambino con la sua emozione. È molto importante che riusciamo ad accettare le emozioni, a permettere alle emozioni di esistere, a dare loro un nome, così insegniamo a riconoscerle e a viverle in maniera sana.

UN ESEMPIO

Provo a farti un esempio: Se un bimbo è molto arrabbiato e triste perché vuole un giocattolo, possiamo comunque riconoscere la sua emozione e stargli accanto. Anziché dirgli di smetterla e che si sta comportando male, o peggio che fa il cattivo; possiamo dire che comprendiamo che il suo desiderio era davvero forte e che ora si senta triste o arrabbiato, e accompagnarlo con un abbraccio, accarezzandolo per aiutarlo a calmarsi. Pensiamo a quanto può essere difficile per noi calmarci mentre siamo seriamente frustrate, vorremmo che chi ci ama ci aiutasse dolcemente a riguadagnare la calma o che ci urlasse contro?

Curiamoci delle emozioni, sono la base della relazione.

L’apprendimento passa sempre attraverso la relazione.

Un buon attaccamento ci permette di insegnare al meglio.

Ti lascio un articolo davvero bello su questo tema:

Which Is Better, Rewards or Punishments? Neither

Favole di Natale

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Il gioco libero nell’era digitale

Il gioco libero nell’era digitale

Il gioco libero nell’era digitale continua ad essere davvero fondamentale.

Il gioco è per i bambini un linguaggio attraverso cui esprimersi e un mezzo per crescere.

In anni recenti l’attenzione alle attività dei bambini è cresciuta tantissimo, al contempo, e probabilmente proprio per questo motivo, sembra davvero che il tempo per il gioco libero sia messo in pericolo dall’ingresso nel mondo digitale.

GIOCARE PER ESPRIMERE SÉ STESSI

Attraverso il gioco i bambini possono manifestare la propria individualità, vivere emozioni, mettersi alla prova. Se qualcosa li ha turbati possono riprodurla nel gioco, anche più e più volte, per tentare di elaborarla e risolverla in qualche modo.

I bambini sperimentano sé stessi in maniera protetta giocando.

GIOCARE PER CRESCERE

Attraverso il gioco i bambini possono mettere in atto numerose situazione, protetti dalla finzione, nella tranquillità della situazione giocosa. Questa serenità, questo far “come se permette loro di avanzare evolutivamente, a poco, a poco, ciascuno con il proprio tempo.

Mentre le attività strutturate, come quelle proposte a scuola, propongono obiettivi, mettono dei paletti, nel gioco libero tutto questo non avviene. Il bambino è libero di esprimersi, di mettersi alla prova, di essere interamente coinvolto da ciò che sta creando, senza vincoli. Non sta compiendo l’attività per fare felici gli adulti che si occupano di lui, o per mostrarsi bravo come o più dei coetanei. Sta compiendo l’attività di gioco per realizzare quel che è naturalmente portato a fare se esistono le adeguate condizioni che glielo permettono: crescere.

IL DIGITALE METTE A RISCHIO LO SVILUPPO NATURALE?

Quello che è possibile notare è che lo sviluppo delle tecnologie digitali ha in qualche modo davvero velocizzato la realtà in molti suoi aspetti.

Lo sviluppo umano ha ancora bisogno del suo tempo naturale.

Consegnare a un bambino uno strumento tecnologico che lo tiene seduto e coinvolto visivamente non fa bene. I bambini, soprattutto nei primi anni di vita, hanno bisogno di sviluppo motorio, di conoscere attraverso tutti i sensi il mondo reale.

I genitori, dal canto loro, sono entrati in questo mondo più veloce ad un certo punto della loro vita e vivono l’ansia di voler dare il meglio ai propri bambini per crescere.

NIENTE FRETTA

È davvero importante non avere fretta. Spesso si desidera l’attività giusta, quella più istruttiva. La modalità più efficace per gestirli, per insegnare loro a non avere comportamenti problematici. Problematici dal punto di vista degli adulti.

Non abbiate fretta.

Gli anni dell’infanzia di un figlio, nell’economia di una vita, sono davvero pochissimi se ci pensiamo. Hanno bisogno del loro giusto tempo per crescere. Soprattutto attraverso il gioco libero, reso possibile da un contesto di vita sereno.

I bambini ci mettono a dura prova. A volte ci fanno impazzire. Spesso ci sentiamo sfidati da loro. La vera sfida è, però, saper essere per loro una guida, essere quegli adulti maturi che sappiano accogliere e contenere i loro comportamenti immaturi, che i bambini hanno perché, semplicemente, sono bambini e non hanno ancora raggiungo una maturità psicologica a causa dell’età precoce.

Genitori non abbiate fretta. Osservateli, cercate di conoscerli il più possibile. Aiutateli, spiegando loro quel che accade, dando parole alle loro emozioni.

Giocare liberamente è quel che più di tutto aiuta i bambini a crescere e maturare.

Lasciamo giocare i nostri bambini senza fretta.

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In tema FIGLI DIGITALI ho molto apprezzato il libro di Annalisa D'Errico

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