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Il sentimento del lutto generato dal Lockdown

Il sentimento del lutto generato dal Lockdown

In questo anno 2020 molti di noi hanno vissuto il sentimento del lutto generato dal lockdown. COSA LO HA CAUSATO Nulla dirò circa le informazioni contrastanti forniteci riguardanti numeri e qualità della malattia, poiché non avendo una preparazione medica, sono, come molte persone che leggeranno, 

Esercizio di poesiaterapia

Esercizio di poesiaterapia

Oggi voglio proporti un esercizio di poesiaterapia. La cura poetica di me stessa è una delle attività che più mi aiutano a stare centrata e a vivere una situazione di quanto più benessere possibile, pur attraversando tutto quello che il mondo, soprattutto quest’anno ci ha 

Cura narrativa

Cura narrativa

Oggi voglio parlarti meglio di un progetto di questo blog diventato sempre più importante nel tempo: Cura narrativa.

Cos’è?

L’uso delle storie – romanzate, filmate o appena evocate da versi – è così importante da poter essere definito persino “terapeutico”, una sorta di vera e propria cura per l’anima. Ho approfondito questo concetto parlando di Cura narrativa e poesia.

La narrativa, in tutte le sue manifestazioni, è quel luogo meraviglioso dove l’anima si arricchisce dei sentimenti.

Come è strutturata?

Troverai dei post scritti come se fossero i bugiardini di un farmaco.

Allo scopo di fornire spunti di riflessione, la lettura dei post “Cura narrativa” è indicata per aumentare il proprio benessere, mentre in caso di malessere psicologico rivolgersi ad uno psicologo!

Cura narrativa:

è un progetto di questo blog che ha l’aspirazione di diffondere cultura unitamente al messaggio che la narrazione ha un valore positivo sul benessere emotivo delle persone

Cosa contiene:

Poesie, citazioni da libri, trailer e spezzoni cinematografici, tanti modi in cui possiamo immaginare di narrare.

Indicazioni:

Leggere liberamente i post come spunti per riflettere, per desiderio di approfondire propri vissuti emotivi, con volontà di arricchire il proprio bagaglio culturale, per incrementare la propria crescita personale.

Ascoltare una storia apre la mente, arricchisce i cuore, ed è spesso una piccola spinta evolutiva, oltre ad essere un momento di sano benessere.

Lo stacco dalla realtà che una storia ci regala quando ci immergiamo nella sua lettura, o nel suo ascolto, o visione se si tratta di un film, è un respiro ampio per l’anima.

Come quando abbiamo gli occhi stanchi davanti al computer e sentiamo la necessità di guardare lontano, verso il cielo e l’orizzonte, allo stesso modo un libro è un allargare il proprio orizzonte vitale. Vivremo non solo nella nostra realtà, ma anche quella dei protagonisti della storia. (Cit. Silvia Lombardo)

Questo è un arricchimento da molti punti di vista:
Moltiplicheremo le nostre emozioni, gli spunti creativi, l’apprendimento, ricevendo in regalo momenti di fuga, un tempo per sé che fa così tanto bene dedicarsi, ma che a volte è difficile riuscire a regalarsi.

ATTENZIONE:

In caso di malessere psicologico è sempre necessario consultare uno psicologo.

 

“31 preferisco” attività espressiva ispirata dalla poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska

“31 preferisco” attività espressiva ispirata dalla poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska

Un po’ di tempo fa ho pensato di scrivere “31 preferisco” attività espressiva ispirata dalla poesia “Possibilità” di Wislawa Szymborska, oggi voglio condividerla con te, così che anche tu possa cimentarti se lo desideri. Chi è Wislawa Szymborska? è stata una poetessa polacca vissuta dal 

Favola per superare la paura del dentista

Favola per superare la paura del dentista

Oggi voglio condividere una fiaba per superare la paura del dentista. Com’è nata questa fiaba Ho scritto questa  storia anni fa su richiesta di una psicologa che stava seguendo una bambina che non riusciva a far curare un dentino a causa dell’eccessiva paura. Sono stata 

COME PARLARE AI BAMBINI  DEL TRASLOCO

COME PARLARE AI BAMBINI DEL TRASLOCO

Come parlare ai bambini del trasloco?
Anche per un argomento complesso e delicato come dover cambiare abitazione la mia risposta è ancora una volta:

usa le fiabe.

Ho scritto un libro per te, per aiutarti a parlare ai bambini del trasloco, te lo descrivo meglio.

CAMBIARE ABITAZIONE

Il trasloco è riconosciuto come un evento stressante.

Naturalmente, come in tutte le cose della vita, la modalità individuale di reagire gioca un ruolo fondamentale.

Tante sono le variabili importanti da tenere presenti per rendersi conto del maggior o minore impatto che un evento, come il cambio della casa, può avere su una persona.

La personalità, la storia personale, il contesto di vita sono fondamentali.

Anche il motivo per cui cambiamo casa ha un peso. Se scegliamo di cambiare casa, sapendo che andremo a vivere in un posto che ci piace di più, ovviamente, le nostre emozioni saranno molto diversa dalla condizione in cui ci si trova se il cambio di abitazione è “obbligato” da circostanze avverse e la nuova situazione abitativa sarà per noi meno confortevole.

Nelle situazioni che presuppongono cambiamenti nella quotidianità della vita, sapere quel che succederà aiuta. Mentre andar incontro all’ignoto ci carica ulteriormente di stress.

Per questo parlare con i bambini di quel che succederà è importante.

Le fiabe accorrono in aiuto perché permettono di raggiungere con tatto, di comunicare qualcosa di complesso in modo delicato e con un che di immediatezza che manca in altri generi.

 

LE FIABE NEL LIBRO

Nel libro “Come parlare ai bambini del trasloco” troverai tre storie in cui si affronta, appunto, il tema del trasloco.

Nella fiaba “Nino e Lumy” i piccoli protagonisti, una lumachina e un rondinino, affrontano, ciascuno dal proprio punto di vista, i sentimenti legati allo stare bene nella propria casetta/nido e al dovere cambiare luogo dove vivere.

Nella fiaba “Il gattino che si ritrovò a casa nuova” si affronta l’importanza del parlare ai bambini del trasloco per abituarli e far diventare il cambiamento da affrontare, anziché ignoto e spaventoso, esplorabile e sicuro.

Nella storia “Orso del pianeta numero 11 cambia casa” si affronta la complessità del cambiamento relativamente alle emozioni che si provano, al tenere presente che è normale dapprincipio sentirsi spaesati e all’importanza del darsi tempo per abituarsi alla nuova situazione.

COS’ALTRO TROVI NEL LIBRO “COME PARLARE AI BAMBINI DEL TRASLOCO”

Oltre alle fiabe ti suggerisco anche alcune attività, sempre per permettere ai piccoli di lavorare con questo tema-situazione che si troveranno ad affrontare.

A volte è difficile esprimere quello che si prova, specie se la situazione è molto coinvolgente e nuova. Utilizzare attività giocose e creative aiuta ad esprimersi attraverso il fare creativo. In questo modo possiamo aiutare i bambini a dire cosa pensano riguardo ad una situazione e come si sentono riguardo a quello di cui hanno sentito parlare.

Svolgere le attività richieste insieme a loro può essere di aiuto sia per fargli da modello e facilitare i più piccoli, sia per confrontarsi ed esprimere insieme quel che si prova riguardo il dover cambiare casa, che è anche per noi adulti un cambiamento davvero molto importante

copertina ebook trasloco

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Per avere maggiori informazioni
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Una fiaba per parlare dell’importanza di impegnarsi per trovare il proprio posto nel mondo

Una fiaba per parlare dell’importanza di impegnarsi per trovare il proprio posto nel mondo

Oggi ti parlo di una fiaba per parlare dell’importanza di impegnarsi per trovare il proprio posto nel mondo. È una fiaba a cui tengo davvero tanto, è la prima fiaba che ho scritto, da grande, con cognizione di causa sullo scrivere. Così coglierò anche l’occasione 

Attraverso la poesia ti racconto un momento di rabbia

Attraverso la poesia ti racconto un momento di rabbia

Da qualche anno ormai, amo lo strumento poetico come mezzo espressivo di me e delle mie emozioni, per la libertà che consente, per l’immediatezza delle parole che si fanno simbolo, per la gratuità della scrittura e il potere che ha di farmi stare meglio. Cimentarmi 

La felicità delle piccole cose

La felicità delle piccole cose

La felicità delle piccole cose è la più vera.

poesia felicità delle piccole cose

 

Credo che abbia molto a che fare col restare in contatto con la propria bambina interiore.

Quella là che ci vuole fare proprio perdere tempo, voltarsi e fermarsi a guardare una lumachina che le ricorda l’importanza della lentezza.

Quella che ti fa smettere di digitare veloce sui tasti del computer perché la pioggia fa tic, tic sul vetro ed è sempre curioso e affascinante sentirlo e vedere le gocce che brillano e scivolano unendosi in piccole forme.

Quella lì che ti fa distrarre dal documento importante perché arriva un odore che ti rituffa altrove dove c’era stata già felicità

Quella bambina da tenersi stretta, da cercare col lanternino se per caso è per ora nascosta. Dovremmo fermarci e chiamarla e riaccoglierla, che solo lei può re-insegnarci la felicità.

Oh certo non la felicità delle grandi conquiste dell’età della ragione, dei riconoscimenti altisonanti dell’epoca adulta. Di quelli non sa nulla e poco gliene importa.

TI porterà invece ad avere voglia di sederti ancora su un’altalena. Di canticchiare un motivetto che ti mette allegria.

Di perdere… perdere? Di prendere tempo.

Regalarti del tempo, che regalarsi tempo è il primo e più importante modo di volersi bene.

SI MA IO QUELLA BAMBINA L’HO PERSA. COME SI FA?

Accade crescendo di dimenticarla, sperduta dentro, chiusa lontano in una stanzetta. Non vogliamo che disturbi l’attuazione dei doveri col suo desiderare. La mandiamo via dalla nostra attenzione, poverina. A volte, per lungo tempo, anche una vita, ci dimentichiamo di lei.

Per tornare ad averla presente e vicina, bisogna andare a cercarla, dove sta rintanata. Nascosta, delusa.

Come sempre con i bambini ci vuole grande pazienza, tocca trovare un modo per agganciarla, qualcosa che ci piaccia, sia a noi grandi che a lei bambina. Perché qualcosina in comune in genere resta.

Può essere un piccolo passatempo che ormai giudichiamo inutile.

Può essere un odore, un luogo, una musica.

È qualcosa che sempre ci fa stare bene, che ormai abbiamo messo da parte fino talvolta a dimenticarci di dedicargli spazio.

Se non sappiamo più cosa sia, bisogna mettere in agenda, come quando stiamo poco bene e dobbiamo andare dal medico per fare delle indagini, dei tempi di ricerca di quelle piccole cose che ci rimettono in contatto con la verità della nostra anima.

È sempre lì che si accoccola la bambina interiore, dove si sente riconosciuta e amata per com’è veramente.

Chi sei

Chi sei

La consapevolezza di chi siamo è nient’affatto cosa semplice. Possiamo impiegare un’esistenza intera e non arrivare a comprenderci davvero. A volte ci serviamo di titoli e corrispondenze esterne. È vero che non vedendo il mondo com’è ma come siamo, tutto ci fa da specchio, rendendoci