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Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Oggi ti voglio introdurre una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità. L’importanza di essere sé stessi Una famosa citazione di Oscar Wilde recita: Be yourself; everyone else is already taken. Sii te stessa, chiunque altra è già stata presa. 

Un esercizio poetico

Un esercizio poetico

Qualche giorno fa ho scoperto quello che secondo me è un esercizio poetico di grande valore anche da un punto di vista psicologico. UN GIOCO POETICO Navigando su Instagram, dove mi trovi come Favolazione, ho scoperto il gioco poetico di Simone Savogin (@savohead), un poeta 

Ingranaggio Cellula Fogliolina

Ingranaggio Cellula Fogliolina

Quando è compiuto l’atto
Quello conosciuto
Ma manca ancora un tratto
Affinché tutto sia archiviato
Fare il proprio
Attendere l’altrui
Essere ingranaggio
Cellula
Fogliolina
Come quando lavo i panni
Ma non ho finito ancora
Devo pur sempre aspettare
Che il bucato asciughi al sole

Queste parole sono sgusciate fuori dal cuore un po’ di tempo fa e mi fanno pensare in molti modi che io sono parte di un tutto, che, per l’appunto, Tutto è uno, un principio guida fondamentale.

I CAMBIAMENTI SONO DIFFICILI.

Se ti è mai capitato di affrontare un cambiamento importante nella vita sai di cosa parlo.

LA TRISTEZZA DI PERDERE QUALCOSA

Si lascia il vecchio per il nuovo e anche se il nuovo è scelto, desiderato, positivo, in qualche modo abbandonare la situazione precedente, o come la si usa chiamare adesso “la zona comfort”, è tutt’altro che semplice.

Naturale è provare tristezza, dopotutto si vive la perdita di qualche aspetto di sé, lasciando andare un’abitudine, un’attività, delle persone o tutti questi aspetti assieme.

LO SMARRIMENTO DEL NUOVO E SCONOSCIUTO

Anche se abbiamo programmato per bene ogni cosa, o tutto il possibile, un cambiamento ci lascerà un periodo di smarrimento dovuto al nuovo cui dobbiamo abituarci a poco a poco.

LASCIARE ANDARE, FARE SPAZIO, ACCOGLIERE

Lasciare andare qualcosa fa spazio a qualcosa di nuovo. Questo presuppone un atto di fiducia. Alcune cose dipenderanno da noi, potremmo programmarle con una certa sicurezza. Tuttavia, prevedere tutto non è mai possibile, non si può mai tenere tutto sotto controllo.

Per questo un cambiamento presuppone fiducia. Tempo fa in una Favolettera scrissi di quanto stendere i panni mi sia d’insegnamento nella vita:

Quando stendo i panni ho fatto la mia parte di lavoro e lascio andare a che si compia il resto con i suoi giusti tempi.

È un compimento che comprende un atto di fiducia.

Un insegnamento utile in altre situazioni della vita:

Compiere quanto è di mia competenza e lasciare che si compia il resto, quel che non è in mio potere.

PICCOLA PARTE DI UN TUTTO

Se nei cambiamenti ci si può sentire momentaneamente più fragili, proprio a causa del passaggio dal vecchio e conosciuto al nuovo e sconosciuto, compiere un atto di fiducia ristabilisce però un senso di pace interiore.

Permette di sentirsi parte di un tutto “ingranaggio, cellula, fogliolina” e sentirsi parte di un tutto è una sensazione bellissima, non ci sono conflitti, né spaccature, tutto fluisce, la serenità aumenta perché “tutto quel che dai tu l’ottieni perché tutto è uno” .

Questo regala davvero una profonda gratitudine.

Significato della fiaba di Pollicino

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Significato della fiaba I vestiti nuovi dell’imperatore

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Significato di Alice nel paese delle meraviglie

Significato di Alice nel paese delle meraviglie

In questo post ti parlo del significato di Alice nel paese delle meraviglie

La storia

Il racconto di Alice nel paese delle meraviglie è stato scritto da Carroll oramai due secoli fa, ispirato da una gita in barca insieme a tre bambine, di cui una si chiamava proprio Alice. Il racconto sarebbe stato scritto come dono per la bambina.

Narra l’avventura di Alice in un paese fantastico, dove si incontrano creature surreali e nulla sembrerebbe seguire le logiche della razionalità.

Un regno di surrealismo onirico che proprio alla fine si palesa essere appunto un sogno. La narrazione termina infatti con il risveglio di Alice che scopre di aver sognato.

Simbologia dei personaggi e dei luoghi

Durante il suo percorso all’interno di questo paese immaginario la protagonista incontra gli ormai celebri personaggi:

Il coniglio bianco:

una creatura che diventa fantastica perché antropomorfizzato. Alice è incuriosita da questo coniglio col panciotto e l’orologio, che corre gridando di essere in ritardo. Il tempo che scappa via, è relativo al mondo degli adulti, che hanno sempre qualche scadenza da seguire. Alice si trova a inseguire quindi questa fretta, che possiamo pensare come fretta di crescere, desiderio di entrare di corsa in questo mondo dei grandi, affascinante, ma sconosciuto, immaginato e ancora non compreso, sembra andare tutto al rovescio da come lo si crede.

 

Il brucaliffo

col suo parlare saggio e placido è apparentemente all’opposto del coniglio bianco, da dei suggerimenti ad Alice. Per fare chiarezza è necessario crescere, assumere consapevolezza di sé, capire chi siamo e dove vogliamo andare. Quando chiede ad Alice chi lei sia, la ragazzina risponde che sapeva chi fosse la mattina, ma di essere già cambiata molte volte da allora. Questa trasformazione evolutiva viene infine rappresentata a pieno dal bruco che diventerà una farfalla.

 

Il cappellaio matto

è uno dei personaggi con cui Alice si troverà a prendere il tè, un’azione apparentemente abituale e ben codificata, che trasposta nel regno fantastico di Alice perde tutte le sue regole. Sta a rappresentare il conflitto tra situazione ben codificata e nota e situazione nuova sconosciuta, dove non si sa come comportarsi. È un po’ il sentire del bambino verso il mondo adulto, prima di accedervi e iniziare a conoscere le “nuove” regole del gioco.

 

Il gatto del Cheshire

o stregatto o ghignagatto, è un personaggio misterioso, che appare e scompare, dando alla protagonista dei suggerimenti enigmatici. Sono in realtà degli inviti a diventare consapevole di sé, a scoprire chi è e cosa vuole, in definitiva a fare passi in avanti lungo il proprio cammino evolutivo. “Che strada devo prendere” domanderà Alice, “Dipende dove vuoi andare” risponde saggiamente il gatto.

 

La regina di cuori

è il personaggio antagonista, la “cattiva”. Racchiude, sempre col tocco surreale che permea tutto il regno, le caratteristiche che ci incutono timore negli adulti: l’essere arrabbiati, perentori, il voler risolvere tutto drasticamente. La regina vuole sempre “tagliare la testa” di chi la intralcia.

Significati della storia

Come evidenziano singolarmente tutti i personaggi, la storia di Alice nel paese delle meraviglie è legata al tema del diventare grandi.

A quanto e come questo mondo degli adulti appaia lontano, strano e dominato da logiche estranee ai bambini.

Alice più volte aumenta o diminuisce esageratamente le proprie dimensioni fisiche, una probabile rappresentazione della difficoltà del prendere le misure del percorso evolutivo che provoca profonde trasformazioni sia fisiche che psicologiche.

 

Leggi i significati di altre fiabe

 

Ho scritto alcuni libri di fiabe per parlare ai bambini di temi difficili o delicati:

vai ai libri

Cambiare lavoro.

Cambiare lavoro.

Cambiare lavoro, ti è mai capitato? Si tratta di uno dei cambiamenti di vita più importanti nella nostra società. Apparentemente meno coinvolgente di un cambiamento nell’ambito privato della propria vita, dove sono coinvolti più direttamente i sentimenti. Eppure è una trasformazione importante. Riguarda tante aree 

Significato della fiaba di Cappuccetto rosso

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Tutto è uno

Tutto è uno

Già da qualche anno ho iniziato a preoccuparmi di come comunicare a mia figlia il mio sentire spirituale. Come passarle quel che penso riguardo le grandi domande metafisiche che ognuno si pone, cui in genere corre in aiuto per rispondere la religione coi suoi dogmi millenari.

Sebbene io abbia ricevuto un’educazione cattolica, mi sono nel tempo allontanata, pur essendo stata a lungo frequentante e praticante, negli anni dell’età matura, i dogmi imposti, forse malamente vissuti non lo nego, mi hanno portata verso un sentire spirituale, seppure intenso e importante nel mio vivere quotidiano, però ormai sempre più lontano dal cattolicesimo.

Quel che mi avrebbe dovuto alleggerire il peso della vita in realtà me lo aumentava, vivevo insegnamenti che mi appesantivano di sensi di colpa e questo a un certo punto mi ha fatto rivolgere altrove lo sguardo. Questo, ovviamente, è stata una esperienza personale, molte persone nella religione trovano solo grande conforto e non imposizione di doveri e colpa.

Ecco perché ho iniziato a interrogarmi su come comunicare a mia figlia quello che provo oltre il livello materiale.

Ho acquistato per lei due o tre anni fa un testo che descrive le principali religioni, affinché potesse conoscerle e capirne gli aspetti principali. Sono un aspetto importante del vivere umano e ritengo giusto che ne venga a conoscenza. Una conoscenza che purtroppo non può realizzarsi a scuola, dove l’insegnamento previsto è solo quello della religione cattolica.

Mi è difficile spiegare quel che ho cercato di trasmetterle nel tempo riguardo il sentire spirituale, come spesso accade quando non trovo le parole in prosa, qualcosa che si avvicina di più a un qualcosa di poetico mi viene in aiuto e questo è il mio pensiero e ve lo condivido, così come lo scrissi qualche anno fa per renderlo anche a me stessa più chiaro:

 

Tutto è uno

 

Volevo raccontare la spiritualità

a mia figlia cinquenne

Volevo soddisfare la mia necessità

con una favola scritta con attenzione

che le passasse il valore perenne

del mio principio guida ispiratore:

“Tutto è uno”

figlia mia voglio tu ne abbia comprensione.

Tutto quello che fai, realizzi, dici e senti

non è solamente tuo in separazione

in qualche modo riguarda tutti quanti

perché l’universo è una grande comunione

Pensalo come un vaso pieno

dove la tua goccia

può fare tutto più bello o di meno

come un fiore piccino in un prato gigantesco

nella sua minuzia resta che anche il tuo contributo sboccia

è un pensiero pazzesco ma per davvero

quel che fai vale per l’universo intero.

Questa verità non ti metta paura

ma solo una grande pace nel cuore

non sei in separato contrasto nella tua avventura

ma unita al tutto in un avvolgente calore

Metti bellezza nel mondo figlia mia, per la felicità tua e di ognuno

che tutto quello che dai tu l’ottieni

perché “Tutto è uno”.

Significato della fiaba di Barbablù

Significato della fiaba di Barbablù

Oggi ti voglio parlare del significato della fiaba di Barbablù, forse meno nota e più cruda, ma davvero interessante, forse più da grandi che da bambini. La fiaba La storia racconta di quest’uomo dalla barba blu, le cui fattezza in qualche modo mettono in guardia