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Consigli a me stessa

Consigli a me stessa

Torno a condividere consigli scritti e disegnati dedicati a me stessa, spero possano tornare utili anche per te come spunti di riflessione… SCOPRI I TUOI COLORI INTERIORI Assumere consapevolezza di sé. Scoprire le proprie caratteristiche. Capire la propria motivazione interiore.Conoscersi è passo necessario a prendersi 

Donne e Fiabe – Jessica e Bella

Donne e Fiabe – Jessica e Bella

Torno a parlare di donne e fiabe. Lo faccio, come ho già scritto nel post di Silvia e Alice, con la consapevolezza che ogni storia di vita sia proprio come una fiaba, tracci un percorso evolutivo, prove da superare, magari tanti lieto fine intermedi che 

Significato dalla fiaba La Bella e la Bestia

Significato dalla fiaba La Bella e la Bestia

Oggi voglio parlarti del significato della fiaba La bella e la Bestia.

LA STORIA

Scritta per alcune fonti da Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve e pubblicata nel 1740, per altri attribuibile invece a Giovanni Francesco Straparola nel 1550.
La storia narra di un commerciante padre di tre figlie costretto a partire per un viaggio. Chiede alle sue figlie cosa desiderano per regalo al suo ritorno e mentre le due figlie maggiori chiedono in dono abiti sfarzosi e gioielli, la minore domanda in dono una rosa. Una caratteristica che contraddistingue l’ultima figlia, Bella, è la passione per la lettura. Bella legge molti libri.

Questo padre sulla strada del ritorno, stanco, trova riparo in un castello dove non sembra esservi anima viva. Il castello è abitato da una creatura mostruosa: la Bestia. La Bestia è un principe sotto incantesimo. Un tempo molto egoista aveva rifiutato il suo aiuto ad una mendicante, che in realtà era una maga che per il trattamento ricevuto di trasformare il principe in una Bestia, tale rimarrà finché non si innamorerà e sarà ricambiato.

Il commerciante prima di ripartire si ricorda del dono per Bella e decide di prendere una rosa dal giardino della bestia, questo fa arrabbiare il padrone del castello che adirato si mostra al commerciante. Quest’ultimo spiega che ha preso la rosa per sua figlia e la Bestia dichiara che lo lascerà andare solo se farà venire la figlia al castello a morire al posto suo.

Tornato a casa racconta piangendo quanto accaduto e Bella decide di andare al suo posto.

Al castello la Bestia non fa mancare nulla a Bella e tramite uno specchio magico le permette di vedere cosa accade alla sua famiglia. Quando il padre di Bella si ammala questa decide di partire e la bestia acconsente dicendole che potrà tornare usando un anello magico.

Bella al suo ritorno a casa resta in famiglia e a modo di rendersi conto di quanto altre persone, come i fidanzati delle due sorelle siano da meno rispetto alla Bestia. Si rende conto di sentire la sua mancanza e di voler tornare da lui.

La fiaba termina con la rottura dell’incantesimo, finalmente l’amore tramuta la Bestia in principe.

 

I PERSONAGGI E LE LORO CARATTERISTICHE

 

Il padre commerciante:

figura maschile primaria che in questo caso risulta attaccato alle ricchezze agli aspetti materiali, ma per questo la storia ce ne mostra le fragilità, gli affari vanno male, diventa povero, si ammala.

Le due sorelle:

Sono le ragazze superficiali, non sono cattive come le sorellastre di Cenerentola, pur tutta via costituiscono un contraltare negativo di Bella. Mentre quest’ultima si concentra sull’essenza, conosce i pretendenti, si intrattiene in conversazioni piacevoli e li rifiuta con gentilezza. Le due sono più altezzose e interessante all’apparenza. Chiedono in dono al padre gioielli e abiti lussuosi, si fidanzano con due belli ma stupidi. Rimangono sulla superficie delle cose e per questo scontente. Bella, al contrario, scende in profondità e trova la felicità vera.

Il principe-Bestia:

La Bestia è inizialmente un principe egoista e amante dell’apparenza. L’egoismo verso la vecchia maga segno di una personalità immatura, incapace di vedere il bisogno dell’altro, incapace di vedere quanto di buono e bello ci possa essere nell’altro, forse prima ancora in se stesso, diviene così Bestia, manifestazione esteriore della bruttezza dimostrata dal suo comportamento. Come spesso accade nelle fiabe un personaggio rappresenta anche esteriormente la sua interiore natura. Solo l’amore, condiviso, salverà la Bestia dal suo “abbrutimento. Ovvio ma incisivo il senso di questa “clausola” magica: amare l’altro, vedere il bello in qualcun altro, ed essere amato, quindi riuscire a mostrare anche il bello di sé. Insomma amare l’altro e amar se stessi, appaiono come sempre come capacità interconnesse.

Bella:

Bella è “principessa” o eroina che eleva se stessa anziché ricercando ricchezze materiali, attraverso la lettura e la conoscenza.

Bella è una creatura che sa andare oltre le apparenze. Proprio questa propensione alla conoscenza, le permette di andare oltre l’apparenza bestiale del principe trasformato ed entrare in contatto con lui, con i suoi modi gentili, con quanto di bello si cela dentro di lui e dietro quell’apparenza che poteva spaventare chiunque ma non Bella.

Bella sa andare in profondità. Sa andare oltre. Sa essere parte femminile accogliente per la Bestia che riesce a diventare sempre più gentile e fare il percorso necessario a divenire a pieno e, di nuovo, se stesso anche esteriormente. Una trasformazione che parte da dentro, attraverso lo sguardo di Bella. Un cammino di conoscenza dell’altro fatto di pazienza. I sentimenti profondi hanno bisogno di tempo per crescere e fiorire.

 

SIMBOLOGIE e SIGNIFICATI

La rosa: Bella chiede in dono a suo padre “solo” una rosa. Un dono apparentemente semplice ma carico di senso. La rosa è simbolo del fiorire. Il fiorire, il diventare a pieno se stessi. Nella sua forma ricorda anche il mandala con tutte le simbologie di perfezione e d’infinito che questo si porta. Bella chiede un dono che rappresenta la vita, semplice ma al tempo stesso meravigliosa e pure perigliosa, piena di spine. È dalla rosa che prende il via il “cammino” che porterà Bella dalla Bestia facendoli conoscere e poi innamorare.

C’è anche un’altra rosa nella narrazione. La maga nel trasformare la Bestia lascia a questi una rosa, promettendo che se al cadere dell’ultimo petalo non si sarà innamorato ricambiato, morirà. Qui il concetto del fiorire si lega a quello della ciclicità della vita, del tempo che passa. La rosa sfiorirà. La vita, la gioventù sfioriscono. È importante imparare a cogliere i doni della vita, prima che cada l’ultimo petalo.

L’amore esiste se c’è libertà di viverlo. L’amore non può essere imposto.

Dice Pennac che – Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare” 

È solo quando la Bestia riesce a lasciar libera Bella che questa si rende conto di amarlo e di voler tornare da lui. Recita il detto: Se ami qualcuno lascialo libero…

La separazione della Bestia da Bella libera dal possesso.

L’amore non può essere imposto. L’amore non può derivare da un ricatto. L’amore non può dipendere solo dall’apparenza. Tutto questo ci racconta la fiaba de La Bella e la Bestia.

 

SIGNIFICATO GENERALE DELLA STORIA

La storia della Bella e la Bestia ci invita ad andare sempre oltre le apparenze. A vedere il bello che c’è anche in chi non ce lo aspetteremmo. Invita ad un amore che si basa su solide basi che non siano esclusivamente il bell’aspetto, l’apparenza, ma invita a porre l’attenzione sui modi gentili, sul tempo da dedicarsi, su quel che c’è oltre la superficie. Invita ad amare nell’essenza.

 

3 emozioni di base molto sentite in questo ultimo anno: tristezza, rabbia e paura

3 emozioni di base molto sentite in questo ultimo anno: tristezza, rabbia e paura

Oggi voglio parlarti di 3 emozioni di base molto sentite in questo ultimo anno: tristezza, rabbia e paura. LA TRISTEZZA La prima emozione base di cui voglio parlare è la tristezza. La tristezza è intesa come il sentirsi soli. Tuttavia, va sottolineato che esiste una 

Movimento psicoespressivo

Movimento psicoespressivo

Prima di approdare a questo sito-blog ho scritto su molti spazi virtuali, un blog che ancora esiste cui sono tuttora davvero affezionata è movimentopsicoespressivo.com Com’è nata questa idea? Nel 2009 ho frequentato un master in grafologia. La scrittura a mano mi ha sempre affascinata. Tracciare 

Consigli a me stessa

Consigli a me stessa

Oggi ti condivido alcuni consigli a me stessa, scritti e disegnati dalla psicologa dentro di me..

 

 

LASCIATI FIORIRE:

sii come un fiore a primavera. Ascolta la forza delle tue radici e sboccia al momento più giusto per te.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIÒ CHE AFFONDA LE RADICI NEL VUORE CRESCE RIGOGLIOSO

I legami profondi, le vere passioni. Ascoltando il cuore si fa la cosa giusta.

 

 

 

 

 

 

 

 

LÀSCIATI SBOCCIARE

Ti vedi mai come un fiore? Che da piccolo seme cresce e scresce fino a realizzare sé stesso sbocciando e aprendosi al mondo. Adoro la metafora del fiorire come immagine della realizzazione piena di sé. Cosa stai facendo per realizzarti/lasciarti fiorire?

 

 

 

 

 

 

 

 

VOLA LEGGERA SULLE ALI DELLA FANTASIA

Come ti aiuta la fantasia? Ti aiuta spostando il punto di vista aprendo la mente a nuove possibilità. Le fiabe aiutano con i loro “lieto fine” dopo le peripezie ad aprire il cuore alla possibilità di una risoluzione positiva. Quando abbiamo un atteggiamento mentale positivo, tutto funziona meglio anche nella realtà.

 

 

 

 

 


NON AVERE PAURA DI ANDARE CONTROCORRENTE

Seguire la massa o seguire sé stessi? La risposta sembra banale e chiare eppure a volte soprattutto in certe fasi della vita abbiamo assoluto bisogno di sentirci uguali agli altri, parte di un gruppo. In alcuni momenti seguire il proprio cuore, essere veri può addirittura crearci disagio. È importante sempre ascoltarsi e avere accanto qualcuno, quando siamo molto giovani, che ci aiuti a capire che essere sé stessi è la cosa più importante, perché in fondo forse davvero il principale ingrediente della felicità.

 

 

 

 

 

 

METTI A FRUTTO I TUOI TALENTI

La realizzazione di sé fa parte dei bisogni umani. Quando per tanti motivi finiamo vittime di falsi sé e non riusciamo ad are spazio al nostro potenziale cadiamo in situazioni di ansia e disagio. Ti auguro di mettere a frutto tutto il tuo talento, di ascoltare la vera te stessa, di realizzarti a pieno.

Donne e fiabe – Alice, Dorothy e Silvia

Donne e fiabe – Alice, Dorothy e Silvia

Questo nuovo anno trovo il coraggio per tirare fuori dal cassetto un progetto che riposa da un po’: Donne e fiabe. Si tratta di un’idea nata qualche anno fa, riflettendo sulla psicologia delle fiabe, sui significati che trasmettono e che mi hanno permesso di crescere. 

Significati della storia Il mago di Oz

Significati della storia Il mago di Oz

Il mago di Oz è una delle storie più belle che hanno accompagnato la mia infanzia. Ricordo, ovviamente anzitutto Il-Mago-di-Oz-libro ma anche Il-mago-di-Oz-film e pure Il-mago-di-Oz-cartone-animato. Insomma non me ne sono persa nemmeno una versione. LA STORIA Credo la conoscerai anche tu la storia, il 

Il regno di Molly e Papo

Il regno di Molly e Papo

Il regno di Molly e Papo è quel mio regno felice, no anzi, aspetta è QUESTO mio regno felice, è una roba vicina, dove io ci sono dentro.

Certo, quando dici regno, pensi a qualcosa che sta un po’ più in là da dove adesso tu ti trovi. Pensi a “QUEL” regno, lontano, nell’allora, nel c’era una volta, chissà quando, chissà dove. Invece, guarda un po’, nella vita se sei attento consapevole, costruttivo, non disdegni la fatica dell’affrontare e superar le prove, QUEL regno che si trovava un po’ più in là, ad un certo momento arriva nell’adesso, QUI e ORA.

Questo è il mio regno di Molly e Papo, un regno bello fatto di una bambina che aveva prima 0, poi 2,3,5 e ora 9 anni, un papà che è cresciuto insieme a lei e a me creando questo regno fantastico e reale a un tempo. Fatto di fiabe e di pane, di immaginario e di materia. Un regno dove stare è meraviglia, necessità, quotidiano, felicità e amore.

Nel regno di Molly e Papo sono felice tutti i giorni, come diceva Charlotte nel film “Sex and the city” ‘Non tutto il giorno tutti i giorni, ma tutti i giorni’.

Una fetta di felicità quotidiana
che sì è magia, è meraviglia,
ma che no,
non è fortuna, non è caso, non è accidentalmente accaduta.

Questa felicità è un regno alacremente in costruzione. 11 anni passati gli hanno dato vita nell’adesso, ma il lavoro al regno di Molly e Papo continua e io sono ogni giorno la più felice di abitarlo.

Ti auguro un regno bello, vero, fantastico e reale come il mio.

Si sono raccontate e si racconteranno molte storie in questo regno. Alcune ce le dimentichiamo con l’andare, altre resteranno indelebile ricordo. Ogni mattoncino del regno ci appartiene, è stato voluto e scelto, è stata accolta la fatica di sollevarlo e deporlo al suo posto.

Nessun regno come questo può esistere se non si sceglie di accoglierlo nella sua interezza, di saperlo tutto e volerlo davvero.

È il regno-amore-famiglia, è il regno-fantasia-meraviglia, è il regno-ilarità-divertimento, è il regno-tristezza-consolazione, è anche il regno rabbia–discussione, è il regno sorpresa-attenzione-coccola e molto altro che non si può scrivere a parole.

La cosa veramente che manca a questa descrizione, è che nel prendere momentanee distanze per descriverlo da fuori, gli ho sbagliato il nome. Il regno di Molly e Papo è un nome parziale. Questo che vivo io, invero, è il regno di Molly, Papo e mio.

Parola dell’anno

Parola dell’anno

Avrai letto molto sul concetto di parola dell’anno. Una parola può diventare impulso concentrato di senso per quello che senti necessario per la tua persona o la tua attività. Per me quest’anno la parola è arrivata d’improvviso, terminata di scrivere l’ultima favolettera spedita giovedì scorso.