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Le storie, il narrare, ma più di tutto la poesia

Le storie, il narrare, ma più di tutto la poesia

Le storie sono importanti L’uso delle storie – romanzate, filmate o appena evocate da versi – è così importante da poter essere definito persino “terapeutico”, una sorta di vera e propria cura per l’anima? A rispondere a questa domanda è stato il filosofo Umberto Galimberti. […]

Gli anni volano..

Gli anni volano..

Puff! Un altro anno è passato, gli anni volano via? Tu come ti senti quando compi gli anni? Ammetto che cado vittima dei passaggi di decennio, come credo moltissime altre persone. Gli altri anni mi fanno meno effetto. Quest’anno mi fanno particolarmente poco effetto perché […]

Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Oggi ti voglio introdurre una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità.

L’importanza di essere sé stessi

Una famosa citazione di Oscar Wilde recita:

Be yourself; everyone else is already taken.

Sii te stessa, chiunque altra è già stata presa.

Cercare di essere qualcun altro è fallimentare per molti motivi. Saremo infelici, non riusciremo mai ad essere l’altra persona, avendo noi le nostre specifiche ed uniche caratteristiche.

Questo non significa che durante certi periodi della vita le identificazioni non siano importanti, anzi sono fondamentali.

Resta tuttavia altrettanto fondamentale offrire ai bambini, e a se stesse se necessario, lo spazio per manifestarsi come veramente si è fatti.

Senza seppellirsi di doveri, sensi di colpa e compiacimenti da dover distribuire in giro.

Il timore della differenza

Come Regina Elsa insegna, a volte un’inclinazione che ci differenzia può spaventare e venir rifiutata. Il risultato è un grande dolore, una chiusura, una grande solitudine.

Una parte di sé finisce chiusa in fondo e ci mancherà.

A volte è proprio quella parte di noi che ci sembra stramba, che pensiamo ci potrebbe mettere per qualche motivo in imbarazzo che può invece, se adeguatamente sostenuta, diventare la nostra arma” vincente.

Devi, devi, devi…

Se cresciamo un bambino imponendogli troppi “dover essere”, potrebbe seppellire la sua personalità sotto una coltre di doveri che cercherà di incarnare per soddisfare le persone che ama di più.

Compiacere gli altri alla lunga mette nell’angolo il proprio sé.

L’importanza di sentirsi amati per come si è

Riuscire a sentirsi amati per come si è e non per come si dovrebbe essere è la chiave di volta per la felicità.

Per riuscire a crescere seguendo le proprie naturali inclinazioni, senza vivere l’ansia di dover essere qualcosa di diverso per guadagnarsi l’amore di mamma e papà.

La fiaba

I protagonisti sono dei fratelli coniglietti che contrariamente a quanto avviene usualmente sono colorati con tutti i colori dell’arcobaleno. Questa loro diversità che inizialmente preoccupa molto la loro mamma si rivela invece essere decisamente il loro punto di forza.

Ascolta la fiaba dei Coniglietti colorati

Puoi trovare la fiaba dei coniglietti colorati assieme ad altre fiabe sull’importanza di essere sé stessi e alcune attività sul tema nel libro

“Come dire ai bambini che essere se stessi è la cosa più importante”.

Un esercizio poetico

Un esercizio poetico

Qualche giorno fa ho scoperto quello che secondo me è un esercizio poetico di grande valore anche da un punto di vista psicologico. UN GIOCO POETICO Navigando su Instagram, dove mi trovi come Favolazione, ho scoperto il gioco poetico di Simone Savogin (@savohead), un poeta […]

Ingranaggio Cellula Fogliolina

Ingranaggio Cellula Fogliolina

Quando è compiuto l’atto Quello conosciuto Ma manca ancora un tratto Affinché tutto sia archiviato Fare il proprio Attendere l’altrui Essere ingranaggio Cellula Fogliolina Come quando lavo i panni Ma non ho finito ancora Devo pur sempre aspettare Che il bucato asciughi al sole Queste […]

Significato della fiaba di Pollicino

Significato della fiaba di Pollicino

In questo post ti parlerò del significato della fiaba di Pollicino

La fiaba

La storia di questo bimbo, ultimo di sette fratelli e così piccolo da non superare la grandezza di un pollice e per questo chiamato, appunto, Pollicino.

I genitori non sono in grado a un certo punto di sfamare i figli e per tale motivo il padre li va ad abbandonare nel bosco.

Una prima volta Pollicino riesce, lasciando dietro di sé una serie di sassolino, a fare ritorno a casa insieme ai fratelli.

La situazione di stenti in casa permane e i figli vengono portati una seconda volta nel bosco. Questa volta Pollicino abbandonerà dietro di sé delle briciole per poter ritrovare la strada, ma gli uccellini le mangeranno e la strada di casa non verrà ritrovata.

I ragazzini troveranno invece la casa dell’orco. Qui sono invitati a rimanere a mangiare e dormire, ma se lo faranno moriranno poiché l’orco vuole mangiarli!

Sarà proprio il piccolo Pollicino a sconfiggere l’orco e a rubare i suoi stivali, permettendo a tutti i fratelli di poter fare ritorno a casa, questa volta per un lieto fine, la carestia della famiglia è risolta.

Simbologie di personaggi e ambiente

Pollicino

per le dimensioni e il nome rappresenta il bambino piccolo, in effetti i bambini vi si identificano.

 

Il bosco

rappresenta l’inconscio, il percorso, il dover crescere e prendere consapevolezza delle proprie risorse con cui saper affrontare da soli situazioni che fino a qualche tempo prima non si era capaci di fronteggiare.

Riguardo i bambini piccoli può trattarsi di sapersi autogestire all’asilo, vivendo ed elaborando il distacco dai genitori.

 

I sassolini e le briciole.

Similmente a quanto avviene nella fiaba di Hansel e Gretel per ritrovare la strada vengono lasciati prima dei sassolini e poi delle briciole. Stratagemmi che appaiono a posteriori entrambi fallimentari.

Rappresentano il voler rimanere legati alla fase di sviluppo precedente e questo non è mai un bene. Si può aver necessità per un piccolo tempo, necessario allo svincolo, ma poi è sano e giusto crescere e costruire la fase di sviluppo successiva.

 

L’orco

rappresenta le paure dei bambini. La necessità di sconfiggerle per crescere è bene rappresentata nella fiaba, è proprio Pollicino che si serve della sua scaltrezza e riesce a superare le sue paure, cioè a sconfiggere l’orco, e a tornare a casa, stavolta non più da bambino piccolo che va nutrito, ma da ragazzino che ha fatto il suo percorso di crescita.

Significati

Pollicino racchiude il senso del crescere, il doversi separare fisicamente dai genitori, percorso che ha inizio nel bambino durante il secondo semestre di vita, quando i piccoli incominciano a percepirsi come soggetti divisi dalla mamma.

Diversi sono i momenti in cui i bambini, durante i primissimi anni, sperimentano la separazione dalla mamma: L’ingresso al nido, o quando la mamma deve allontanarsi per lavoro o altre ragioni per le quali non può portare il figlio con sé.

Inizialmente il bambino non riesce a gestire l’angoscia, teme che i genitori non tornino. Con il tempo quelle figure accudenti importanti che ha sperimentato entreranno a far parte del bambino che può conservare il ricordo della mamma e del papà dentro di sé.

Per questo è così importante essere presenti e a contatto con i piccoli i primissimi mesi e finché richiesto.

Più riusciamo a “riempire” di noi, del nostro amore i nostri bambini, più loro si sentiranno pieni della nostra presenza dentro di loro anche nei momenti in cui non saremo fisicamente presenti.

Ricordo mia figlia, bambina saggia, che quando aveva pochi anni e io avevo ripreso a lavorare alcune ore al giorno, quando tornavo voleva abbracciarmi e starmi vicina dicendomi: “mi sono svuotata di mamma, adesso mi devo riempire!”. Credo che queste sue parole siano state illuminanti per capire ancora meglio l’importanza dell’alto contatto al fine di favorire la sua autonomia.

 

Leggi i significati di altre fiabe

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Cambiare lavoro.

Cambiare lavoro.

Cambiare lavoro, ti è mai capitato?

poesia

Si tratta di uno dei cambiamenti di vita più importanti nella nostra società. Apparentemente meno coinvolgente di un cambiamento nell’ambito privato della propria vita, dove sono coinvolti più direttamente i sentimenti.

Eppure è una trasformazione importante.

Riguarda tante aree personali.

In passato analizzando un cambiamento personale importante come il divorzio, ho descritto gli ambiti descritti da Bohannan toccati da questa importante vicenda esistenziali.

L’autore per il divorzio identifica diverse dimensioni: emozionale, legale, economico, comunitario, psicologico.

Mi è venuto in mente perché credo che anche un cambiamento di lavoro, a seconda del tipo di cambiamento, possa toccare diverse aree dei vita proprio come un divorzio.

LEGALE

Da un punto di vista legale ed economico possono esserci le variazioni più evidenti e immediate: magari passiamo da una partita iva a un lavoro dipendente o vice versa e questo segna un passaggio da un punto di vista legale che ha delle ripercussioni anche da un punto di vista psicologico e di organizzazione di vita. Notevole può essere anche il cambiamento economico, in positivo o in negativo, a seconda dei casi, e avere anche questo il suo impatto nella vita di una persona.

Credo però che appaia chiaro come anche gli ambiti emozionale, comunitario e personale siano toccati dal cambiamento del lavoro.

EMOZIONALE

Possiamo vivere anche una sorta di lutto nel perdere una certa condizione lavorativa, una perdita che lascia un vuoto rispetto all’attività che non si può più svolgere come prima, la possibilità di sostentarsi che viene meno, la soddisfazione di sé e l’impatto sull’autostima, il concetto di sé in relazione al ruolo svolto che può essere parte importante nella definizione di sé.

Quest’ultimo aspetto, la definizione di sé, rispetto ad un ruolo specifico, ha grande importanza da un punto di vista psicologico.

PSICOLOGICO

Chi sono io? Anche il ruolo lavorativo svolto, soprattutto se relativo ad una definizione professionale specifica conseguita dopo un percorso universitario, fa parte dell’identità personale.

Se a un certo punto si smette di esercitare una professione, si incorre anche in una ridefinizione di sé, della propria identità.

COMUNITARIO

C’è poi da considerare tutte le relazioni sociali intraprese e sostenute dalla professione svolta. I rapporti con colleghi possono venir meno e con i clienti generalmente si interrompono.

 

Ecco, riflettendo su tutto questo, diventa più chiaro quanto è importante e perché ci colpisce così tanto un cambiamento nell’ambito professionale.

Te ne ho parlato perché lo scorso anno ho attraversato personalmente questo mutamento.

Sono ancora qui come autrice, porto con me le conoscenze psicologiche accumulate negli anni di studi e di pratica professionale e sono contenta di continuare a condividere pensieri e spunti di riflessione che spero possano esserti utili.

Significato della fiaba di Cappuccetto rosso

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