blog

TAPPA INIZIALE – IL MATTO – L’EROE AI SUOI INIZI – IL C’ERA UNA VOLTA

TAPPA INIZIALE – IL MATTO – L’EROE AI SUOI INIZI – IL C’ERA UNA VOLTA

Ho iniziato a pensare alla vita in maniera diversa negli ultimi tempi. M’appare sempre più chiaro quanto le storie siano veicolo di comprensione e di crescita. Ciascuno di noi compie un viaggio in questo mondo. Un viaggio iniziatico paragonabile alle parti di un racconto, alle 

Journaling poetico con i tarocchi

Journaling poetico con i tarocchi

Ho partecipato ad un’iniziativa carina incontrata sul social dei fotogrammi istantanei  :o) Manuela Angelini, una lettrice di tarocchi, invitava ad iscriversi ad un breve percorso fatto di alcune lettere elettroniche, ognuna delle quali portava una riflessione sui tarocchi. Alcune delle proposte riguardavano attività volte a 

Esercizio di poesiaterapia per pensieri buoni cui aggrapparsi

Esercizio di poesiaterapia per pensieri buoni cui aggrapparsi

Oggi ti condivido una poesia bellissima di Chandra Livia Candiani, dal libro “La domanda della seteedito da  Einaudi, nel 2020:

Credo nel profumo del gelsomino
che sale al primo piano
e mi ricorda.
Credo
nelle foglie della sòfora

che stanno per raggiungere
la mia mano alla finestra
e di notte lo so
mi fanno la guardia.
Credo nel sussulto
che ci guida
nel segreto delle azioni
e ci dispone ad arrossire
e a porre rimedio.
Credo agli alberi spogli
che scrivono se stessi in cielo,
ai versi che rallentano
fino al sonno degli uccelli.
Credo nei fili e negli equilibri
precari, nei sentimenti
all’aperto, provati dalle bufere
spezzati dal tempo
della durezza e dell’abbandono.
Credo a quando mi ascolti
raccolto intorno al futuro
come un chicco di riso
e a quando parli senza
intenzione alcuna.
Credo alle virgole ai punti
e al bianco che fa silenzio
e consegna la prossima parola.
Credo nel fermarmi ora
a braccia aperte e piccolissima
nel paesaggio della nostra intricatezza.

Chandra Livia Candiani

L’incedere dei credo del testo culla la mente di chi ascolta. Accade spesso con i testi poetici e il ritmo delle parole che li compongono. Pure mi abbraccia in questo componimento l’insieme delle piccole cose quotidiane che diventano enormi e sostengono. Un fiore, una foglia, il sonno degli uccellini sono le minuscole ma gigantesche cose vere che danno forma e senso alle vite.

UN ESERCIZIO

Allora ho voluto provare, come spesso mi succede quando un testo mi tocca profondamente, a scrivere io. A lasciare andare i pensieri con la penna su questo sentiero di minuscole gigantesche cose.

Due giorni fa mia figlia ha raccolto una minuscola chiocciolina e l’ha tenuta con sé per una notte. L’ha lasciata passeggiare sulla sua piccola mano e poi tra molte lacrime ha deciso di lasciarla andare. Sapendo che fosse la cosa giusta ma al tempo stesso con grande tristezza per la sua separazione. La sua sensibilità è senza dubbio acuita dal periodo traumatico e luttuoso che ci colpisce da mesi e mesi.

Dalla chiocciolina e da una piccola foglia colorata, che è stato per noi un dono delle fate, trovato proprio dopo aver salutato la chiocciolina al bordo del prato, ho scritto questi pensieri:

Confido nella magia delle cose piccole
tipo una foglia, un fiore, una chiocciolina

Confido nel mare, nell’onda che rimuove gli stati d’animo ristagnanti

Confido nella Luna che sa nascere crescere sparire e poi rinascere ancora e ancora

Confido nel desiderio che sa avverarsi quando e forte e sincero

Confido nei gatti, nelle coccole che si lasciano fare e nelle fusa che regalano

Confido nelle mele anche se non sempre scacciano di torno i dottori

Confido nel miele e nelle piccole api anche se le temo però le rispetto

Confido nei libri e nelle tv spente abbandonate coperte di polvere e buttate via

Confido nella poesia e nelle fiabe, confido nella magia della parola.

Tiziana Capocaccia

Ti è mai capitato che lo scritto di un autore ti toccasse e suscitasse desiderio di scrivere a tua volta?

La scrittura è un mezzo espressivo potente, che questi tempi difficili rendono ancora più caro e utile per cercare di mantersi in equilibrio.

Consigli a me stessa

Consigli a me stessa

Torno a condividere consigli scritti e disegnati dedicati a me stessa, spero possano tornare utili anche per te come spunti di riflessione… SCOPRI I TUOI COLORI INTERIORI Assumere consapevolezza di sé. Scoprire le proprie caratteristiche. Capire la propria motivazione interiore.Conoscersi è passo necessario a prendersi 

Donne e Fiabe – Jessica e Bella

Donne e Fiabe – Jessica e Bella

Torno a parlare di donne e fiabe. Lo faccio, come ho già scritto nel post di Silvia e Alice, con la consapevolezza che ogni storia di vita sia proprio come una fiaba, tracci un percorso evolutivo, prove da superare, magari tanti lieto fine intermedi che 

Significato dalla fiaba La Bella e la Bestia

Significato dalla fiaba La Bella e la Bestia

Oggi voglio parlarti del significato della fiaba La bella e la Bestia.

LA STORIA

Scritta per alcune fonti da Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve e pubblicata nel 1740, per altri attribuibile invece a Giovanni Francesco Straparola nel 1550.
La storia narra di un commerciante padre di tre figlie costretto a partire per un viaggio. Chiede alle sue figlie cosa desiderano per regalo al suo ritorno e mentre le due figlie maggiori chiedono in dono abiti sfarzosi e gioielli, la minore domanda in dono una rosa. Una caratteristica che contraddistingue l’ultima figlia, Bella, è la passione per la lettura. Bella legge molti libri.

Questo padre sulla strada del ritorno, stanco, trova riparo in un castello dove non sembra esservi anima viva. Il castello è abitato da una creatura mostruosa: la Bestia. La Bestia è un principe sotto incantesimo. Un tempo molto egoista aveva rifiutato il suo aiuto ad una mendicante, che in realtà era una maga che per il trattamento ricevuto di trasformare il principe in una Bestia, tale rimarrà finché non si innamorerà e sarà ricambiato.

Il commerciante prima di ripartire si ricorda del dono per Bella e decide di prendere una rosa dal giardino della bestia, questo fa arrabbiare il padrone del castello che adirato si mostra al commerciante. Quest’ultimo spiega che ha preso la rosa per sua figlia e la Bestia dichiara che lo lascerà andare solo se farà venire la figlia al castello a morire al posto suo.

Tornato a casa racconta piangendo quanto accaduto e Bella decide di andare al suo posto.

Al castello la Bestia non fa mancare nulla a Bella e tramite uno specchio magico le permette di vedere cosa accade alla sua famiglia. Quando il padre di Bella si ammala questa decide di partire e la bestia acconsente dicendole che potrà tornare usando un anello magico.

Bella al suo ritorno a casa resta in famiglia e a modo di rendersi conto di quanto altre persone, come i fidanzati delle due sorelle siano da meno rispetto alla Bestia. Si rende conto di sentire la sua mancanza e di voler tornare da lui.

La fiaba termina con la rottura dell’incantesimo, finalmente l’amore tramuta la Bestia in principe.

 

I PERSONAGGI E LE LORO CARATTERISTICHE

 

Il padre commerciante:

figura maschile primaria che in questo caso risulta attaccato alle ricchezze agli aspetti materiali, ma per questo la storia ce ne mostra le fragilità, gli affari vanno male, diventa povero, si ammala.

Le due sorelle:

Sono le ragazze superficiali, non sono cattive come le sorellastre di Cenerentola, pur tutta via costituiscono un contraltare negativo di Bella. Mentre quest’ultima si concentra sull’essenza, conosce i pretendenti, si intrattiene in conversazioni piacevoli e li rifiuta con gentilezza. Le due sono più altezzose e interessante all’apparenza. Chiedono in dono al padre gioielli e abiti lussuosi, si fidanzano con due belli ma stupidi. Rimangono sulla superficie delle cose e per questo scontente. Bella, al contrario, scende in profondità e trova la felicità vera.

Il principe-Bestia:

La Bestia è inizialmente un principe egoista e amante dell’apparenza. L’egoismo verso la vecchia maga segno di una personalità immatura, incapace di vedere il bisogno dell’altro, incapace di vedere quanto di buono e bello ci possa essere nell’altro, forse prima ancora in se stesso, diviene così Bestia, manifestazione esteriore della bruttezza dimostrata dal suo comportamento. Come spesso accade nelle fiabe un personaggio rappresenta anche esteriormente la sua interiore natura. Solo l’amore, condiviso, salverà la Bestia dal suo “abbrutimento. Ovvio ma incisivo il senso di questa “clausola” magica: amare l’altro, vedere il bello in qualcun altro, ed essere amato, quindi riuscire a mostrare anche il bello di sé. Insomma amare l’altro e amar se stessi, appaiono come sempre come capacità interconnesse.

Bella:

Bella è “principessa” o eroina che eleva se stessa anziché ricercando ricchezze materiali, attraverso la lettura e la conoscenza.

Bella è una creatura che sa andare oltre le apparenze. Proprio questa propensione alla conoscenza, le permette di andare oltre l’apparenza bestiale del principe trasformato ed entrare in contatto con lui, con i suoi modi gentili, con quanto di bello si cela dentro di lui e dietro quell’apparenza che poteva spaventare chiunque ma non Bella.

Bella sa andare in profondità. Sa andare oltre. Sa essere parte femminile accogliente per la Bestia che riesce a diventare sempre più gentile e fare il percorso necessario a divenire a pieno e, di nuovo, se stesso anche esteriormente. Una trasformazione che parte da dentro, attraverso lo sguardo di Bella. Un cammino di conoscenza dell’altro fatto di pazienza. I sentimenti profondi hanno bisogno di tempo per crescere e fiorire.

 

SIMBOLOGIE e SIGNIFICATI

La rosa: Bella chiede in dono a suo padre “solo” una rosa. Un dono apparentemente semplice ma carico di senso. La rosa è simbolo del fiorire. Il fiorire, il diventare a pieno se stessi. Nella sua forma ricorda anche il mandala con tutte le simbologie di perfezione e d’infinito che questo si porta. Bella chiede un dono che rappresenta la vita, semplice ma al tempo stesso meravigliosa e pure perigliosa, piena di spine. È dalla rosa che prende il via il “cammino” che porterà Bella dalla Bestia facendoli conoscere e poi innamorare.

C’è anche un’altra rosa nella narrazione. La maga nel trasformare la Bestia lascia a questi una rosa, promettendo che se al cadere dell’ultimo petalo non si sarà innamorato ricambiato, morirà. Qui il concetto del fiorire si lega a quello della ciclicità della vita, del tempo che passa. La rosa sfiorirà. La vita, la gioventù sfioriscono. È importante imparare a cogliere i doni della vita, prima che cada l’ultimo petalo.

L’amore esiste se c’è libertà di viverlo. L’amore non può essere imposto.

Dice Pennac che – Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare” 

È solo quando la Bestia riesce a lasciar libera Bella che questa si rende conto di amarlo e di voler tornare da lui. Recita il detto: Se ami qualcuno lascialo libero…

La separazione della Bestia da Bella libera dal possesso.

L’amore non può essere imposto. L’amore non può derivare da un ricatto. L’amore non può dipendere solo dall’apparenza. Tutto questo ci racconta la fiaba de La Bella e la Bestia.

 

SIGNIFICATO GENERALE DELLA STORIA

La storia della Bella e la Bestia ci invita ad andare sempre oltre le apparenze. A vedere il bello che c’è anche in chi non ce lo aspetteremmo. Invita ad un amore che si basa su solide basi che non siano esclusivamente il bell’aspetto, l’apparenza, ma invita a porre l’attenzione sui modi gentili, sul tempo da dedicarsi, su quel che c’è oltre la superficie. Invita ad amare nell’essenza.

 

3 emozioni di base molto sentite in questo ultimo anno: tristezza, rabbia e paura

3 emozioni di base molto sentite in questo ultimo anno: tristezza, rabbia e paura

Oggi voglio parlarti di 3 emozioni di base molto sentite in questo ultimo anno: tristezza, rabbia e paura. LA TRISTEZZA La prima emozione base di cui voglio parlare è la tristezza. La tristezza è intesa come il sentirsi soli. Tuttavia, va sottolineato che esiste una 

Movimento psicoespressivo

Movimento psicoespressivo

Prima di approdare a questo sito-blog ho scritto su molti spazi virtuali, un blog che ancora esiste cui sono tuttora davvero affezionata è movimentopsicoespressivo.com Com’è nata questa idea? Nel 2009 ho frequentato un master in grafologia. La scrittura a mano mi ha sempre affascinata. Tracciare 

Consigli a me stessa

Consigli a me stessa

Oggi ti condivido alcuni consigli a me stessa, scritti e disegnati dalla psicologa dentro di me..

 

 

LASCIATI FIORIRE:

sii come un fiore a primavera. Ascolta la forza delle tue radici e sboccia al momento più giusto per te.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIÒ CHE AFFONDA LE RADICI NEL VUORE CRESCE RIGOGLIOSO

I legami profondi, le vere passioni. Ascoltando il cuore si fa la cosa giusta.

 

 

 

 

 

 

 

 

LÀSCIATI SBOCCIARE

Ti vedi mai come un fiore? Che da piccolo seme cresce e scresce fino a realizzare sé stesso sbocciando e aprendosi al mondo. Adoro la metafora del fiorire come immagine della realizzazione piena di sé. Cosa stai facendo per realizzarti/lasciarti fiorire?

 

 

 

 

 

 

 

 

VOLA LEGGERA SULLE ALI DELLA FANTASIA

Come ti aiuta la fantasia? Ti aiuta spostando il punto di vista aprendo la mente a nuove possibilità. Le fiabe aiutano con i loro “lieto fine” dopo le peripezie ad aprire il cuore alla possibilità di una risoluzione positiva. Quando abbiamo un atteggiamento mentale positivo, tutto funziona meglio anche nella realtà.

 

 

 

 

 


NON AVERE PAURA DI ANDARE CONTROCORRENTE

Seguire la massa o seguire sé stessi? La risposta sembra banale e chiare eppure a volte soprattutto in certe fasi della vita abbiamo assoluto bisogno di sentirci uguali agli altri, parte di un gruppo. In alcuni momenti seguire il proprio cuore, essere veri può addirittura crearci disagio. È importante sempre ascoltarsi e avere accanto qualcuno, quando siamo molto giovani, che ci aiuti a capire che essere sé stessi è la cosa più importante, perché in fondo forse davvero il principale ingrediente della felicità.

 

 

 

 

 

 

METTI A FRUTTO I TUOI TALENTI

La realizzazione di sé fa parte dei bisogni umani. Quando per tanti motivi finiamo vittime di falsi sé e non riusciamo ad are spazio al nostro potenziale cadiamo in situazioni di ansia e disagio. Ti auguro di mettere a frutto tutto il tuo talento, di ascoltare la vera te stessa, di realizzarti a pieno.

Donne e fiabe – Alice, Dorothy e Silvia

Donne e fiabe – Alice, Dorothy e Silvia

Questo nuovo anno trovo il coraggio per tirare fuori dal cassetto un progetto che riposa da un po’: Donne e fiabe. Si tratta di un’idea nata qualche anno fa, riflettendo sulla psicologia delle fiabe, sui significati che trasmettono e che mi hanno permesso di crescere.