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Fai cose belle con i figli

Fai cose belle con i figli

Per vivere una bella relazione fare insieme cose belle aiuta. L’ho provato in prima persona e sicuramente anche tu. Certe volte, prese dal compito educativo, ci dimentichiamo di divertirci insieme ai figli, o meglio magari ci dedichiamo a passatempi che riteniamo possano essere divertenti per […]

Fiabe

Fiabe

Oggi ti voglio parlare di alcune fiabe, in particolare di tre di loro tra quelle che ho deciso di pubblicare gratuitamente su questo sito. Alcuni anni fa una psicoterapeuta mi ha contattata per chiedermi se avevo una storia per parlare di affido e adozione. Stava […]

Gli anni volano..

Gli anni volano..

Puff! Un altro anno è passato, gli anni volano via?

tortine rosa e poesia

Tu come ti senti quando compi gli anni?

Ammetto che cado vittima dei passaggi di decennio, come credo moltissime altre persone. Gli altri anni mi fanno meno effetto.

Quest’anno mi fanno particolarmente poco effetto perché lo scorso anno avevo sbagliato a contare e credevo di compierne 43, poi invece erano 42, quindi ora son 43, ma avendoli nella mia testa già compiuti la faccenda non mi tocca :o)

La cosa importante è mettersi a guardare le cose belle, tutte e solo quelle.

Gli amori, le amicizie, i libri, le poesie, i lavori, tutte le piccole cose belle compiute, tutte le conoscenze accumulate. Questa è la bellezza che mi porto dentro e te ne auguro altrettanta.

CRISI DI MEZZA ETÀ

Oltre a cotanta bellezza mi porto appresso anche una ormai semi distesasi crisi di mezza età, che ho combattuto a colpi di “Younger“, mandala, fiabe e altri scritti. Non ultimo essermi tagliata i capelli in un modo osceno che ogni volta che mi vede un parrucchiere si piega in due a ridere a dimostrazione del fatto che così come nessuno di loro possa essere un po’ psicologo, così non posso essere un po’ parrucchiera, per par conditio ;o)

BASTA TINGERMI I CAPELLI

La crisi del cambiamento, del fatto che vado verso i 50 e non torno indietro verso i venti si è concretizzata anche nella decisione di non tingere più i capelli. Provo a spiegare perché. Prima di tutto non sono una fanatica di questa scelta, non la trovo in assoluto giusta o sbagliata, è una scelta.
L’ho fatta per me stessa per diverse ragioni:

  • volevo risentire i miei capelli forti, le tinte li avevano distrutti
  • volevo vedermi così come sono, ritrovare i miei colori
  • non farmi prendere un colpo con le ricrescite bianche all’avanzare degli anni, ma essermi abituata gradualmente ad ogni nuovo capello d’argento
  • riavere i capelli più forti per farli crescere lunghi, perché il mio progetto è diventare una vecchia con la crocchia ^_^

Che dicevo lo scorso anno sul compleanno? Clicca e leggilo :o)

Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità

Oggi ti voglio introdurre una fiaba per parlare dell’importanza di essere sé stessi con la propria unicità. L’importanza di essere sé stessi Una famosa citazione di Oscar Wilde recita: Be yourself; everyone else is already taken. Sii te stessa, chiunque altra è già stata presa. […]

Un esercizio poetico

Un esercizio poetico

Qualche giorno fa ho scoperto quello che secondo me è un esercizio poetico di grande valore anche da un punto di vista psicologico. UN GIOCO POETICO Navigando su Instagram, dove mi trovi come Favolazione, ho scoperto il gioco poetico di Simone Savogin (@savohead), un poeta […]

Ingranaggio Cellula Fogliolina

Ingranaggio Cellula Fogliolina

Quando è compiuto l’atto
Quello conosciuto
Ma manca ancora un tratto
Affinché tutto sia archiviato
Fare il proprio
Attendere l’altrui
Essere ingranaggio
Cellula
Fogliolina
Come quando lavo i panni
Ma non ho finito ancora
Devo pur sempre aspettare
Che il bucato asciughi al sole

Queste parole sono sgusciate fuori dal cuore un po’ di tempo fa e mi fanno pensare in molti modi che io sono parte di un tutto, che, per l’appunto, Tutto è uno, un principio guida fondamentale.

I CAMBIAMENTI SONO DIFFICILI.

Se ti è mai capitato di affrontare un cambiamento importante nella vita sai di cosa parlo.

LA TRISTEZZA DI PERDERE QUALCOSA

Si lascia il vecchio per il nuovo e anche se il nuovo è scelto, desiderato, positivo, in qualche modo abbandonare la situazione precedente, o come la si usa chiamare adesso “la zona comfort”, è tutt’altro che semplice.

Naturale è provare tristezza, dopotutto si vive la perdita di qualche aspetto di sé, lasciando andare un’abitudine, un’attività, delle persone o tutti questi aspetti assieme.

LO SMARRIMENTO DEL NUOVO E SCONOSCIUTO

Anche se abbiamo programmato per bene ogni cosa, o tutto il possibile, un cambiamento ci lascerà un periodo di smarrimento dovuto al nuovo cui dobbiamo abituarci a poco a poco.

LASCIARE ANDARE, FARE SPAZIO, ACCOGLIERE

Lasciare andare qualcosa fa spazio a qualcosa di nuovo. Questo presuppone un atto di fiducia. Alcune cose dipenderanno da noi, potremmo programmarle con una certa sicurezza. Tuttavia, prevedere tutto non è mai possibile, non si può mai tenere tutto sotto controllo.

Per questo un cambiamento presuppone fiducia. Tempo fa in una Favolettera scrissi di quanto stendere i panni mi sia d’insegnamento nella vita:

Quando stendo i panni ho fatto la mia parte di lavoro e lascio andare a che si compia il resto con i suoi giusti tempi.

È un compimento che comprende un atto di fiducia.

Un insegnamento utile in altre situazioni della vita:

Compiere quanto è di mia competenza e lasciare che si compia il resto, quel che non è in mio potere.

PICCOLA PARTE DI UN TUTTO

Se nei cambiamenti ci si può sentire momentaneamente più fragili, proprio a causa del passaggio dal vecchio e conosciuto al nuovo e sconosciuto, compiere un atto di fiducia ristabilisce però un senso di pace interiore.

Permette di sentirsi parte di un tutto “ingranaggio, cellula, fogliolina” e sentirsi parte di un tutto è una sensazione bellissima, non ci sono conflitti, né spaccature, tutto fluisce, la serenità aumenta perché “tutto quel che dai tu l’ottieni perché tutto è uno” .

Questo regala davvero una profonda gratitudine.

Significato della fiaba di Pollicino

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In questo post ti parlerò del significato della fiaba di Pollicino La fiaba La storia di questo bimbo, ultimo di sette fratelli e così piccolo da non superare la grandezza di un pollice e per questo chiamato, appunto, Pollicino. I genitori non sono in grado […]

Significato della fiaba I vestiti nuovi dell’imperatore

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Significato di Alice nel paese delle meraviglie

Significato di Alice nel paese delle meraviglie

In questo post ti parlo del significato di Alice nel paese delle meraviglie

La storia

Il racconto di Alice nel paese delle meraviglie è stato scritto da Carroll oramai due secoli fa, ispirato da una gita in barca insieme a tre bambine, di cui una si chiamava proprio Alice. Il racconto sarebbe stato scritto come dono per la bambina.

Narra l’avventura di Alice in un paese fantastico, dove si incontrano creature surreali e nulla sembrerebbe seguire le logiche della razionalità.

Un regno di surrealismo onirico che proprio alla fine si palesa essere appunto un sogno. La narrazione termina infatti con il risveglio di Alice che scopre di aver sognato.

Simbologia dei personaggi e dei luoghi

Durante il suo percorso all’interno di questo paese immaginario la protagonista incontra gli ormai celebri personaggi:

Il coniglio bianco:

una creatura che diventa fantastica perché antropomorfizzato. Alice è incuriosita da questo coniglio col panciotto e l’orologio, che corre gridando di essere in ritardo. Il tempo che scappa via, è relativo al mondo degli adulti, che hanno sempre qualche scadenza da seguire. Alice si trova a inseguire quindi questa fretta, che possiamo pensare come fretta di crescere, desiderio di entrare di corsa in questo mondo dei grandi, affascinante, ma sconosciuto, immaginato e ancora non compreso, sembra andare tutto al rovescio da come lo si crede.

 

Il brucaliffo

col suo parlare saggio e placido è apparentemente all’opposto del coniglio bianco, da dei suggerimenti ad Alice. Per fare chiarezza è necessario crescere, assumere consapevolezza di sé, capire chi siamo e dove vogliamo andare. Quando chiede ad Alice chi lei sia, la ragazzina risponde che sapeva chi fosse la mattina, ma di essere già cambiata molte volte da allora. Questa trasformazione evolutiva viene infine rappresentata a pieno dal bruco che diventerà una farfalla.

 

Il cappellaio matto

è uno dei personaggi con cui Alice si troverà a prendere il tè, un’azione apparentemente abituale e ben codificata, che trasposta nel regno fantastico di Alice perde tutte le sue regole. Sta a rappresentare il conflitto tra situazione ben codificata e nota e situazione nuova sconosciuta, dove non si sa come comportarsi. È un po’ il sentire del bambino verso il mondo adulto, prima di accedervi e iniziare a conoscere le “nuove” regole del gioco.

 

Il gatto del Cheshire

o stregatto o ghignagatto, è un personaggio misterioso, che appare e scompare, dando alla protagonista dei suggerimenti enigmatici. Sono in realtà degli inviti a diventare consapevole di sé, a scoprire chi è e cosa vuole, in definitiva a fare passi in avanti lungo il proprio cammino evolutivo. “Che strada devo prendere” domanderà Alice, “Dipende dove vuoi andare” risponde saggiamente il gatto.

 

La regina di cuori

è il personaggio antagonista, la “cattiva”. Racchiude, sempre col tocco surreale che permea tutto il regno, le caratteristiche che ci incutono timore negli adulti: l’essere arrabbiati, perentori, il voler risolvere tutto drasticamente. La regina vuole sempre “tagliare la testa” di chi la intralcia.

Significati della storia

Come evidenziano singolarmente tutti i personaggi, la storia di Alice nel paese delle meraviglie è legata al tema del diventare grandi.

A quanto e come questo mondo degli adulti appaia lontano, strano e dominato da logiche estranee ai bambini.

Alice più volte aumenta o diminuisce esageratamente le proprie dimensioni fisiche, una probabile rappresentazione della difficoltà del prendere le misure del percorso evolutivo che provoca profonde trasformazioni sia fisiche che psicologiche.

Leggi i significati di altre fiabe

Cambiare lavoro.

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