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Genitorialità dolce

Genitorialità dolce

Oggi ti parlo dell’essere mamma e papà che applicano la genitorialità dolce, o gentle parenting per essere internazionali ;o) Vuol dire vivere sin dal primo momento una cultura del contatto, inteso come essere vicini emotivamente e fisicamente al proprio cucciolo. Cosa significa Significa rispettare l’istinto, […]

Grazie bambini e grazie maestra!

Grazie bambini e grazie maestra!

Questa mattina, stravolta dal caldo come sempre negli ultimi giorni, nella casella di posta ho trovato un dono speciale che mi ha messo addosso tanta felicità e gratitudine e tanta voglia di dire: Grazie bambini e grazie maestra! Ho ricevuto una mail dalla maestra Mara, […]

Il potere benefico dei ricordi da conservare

Il potere benefico dei ricordi da conservare

Oggi ti voglio parlare del potere benefico dei ricordi da conservare. Per farlo userò i versi di una poetessa che amo molto, si chiama Alessandra Racca, conosciuta anche come Signora dei calzini.

Come ho già fatto quando ho parlato di altre poesie spunto per esprimere alcuni concetti psicologici, ne parlerò come un bugiardino. Il bugiardino di una medicina, la poesia, per la quale non esistono controindicazioni.

Principi attivi:

Elaborare una perdita, lasciar andare, conservare ricordi

Indicazioni:

Capita a volte che un gusto, un odore, un suono o la vista di un qualcosa ci riportino con la mente a un luogo, un’esperienza, una persona.

E’ il potere del ricordo.

L’emozione sullo stimolo sensoriale torna viva, vibra in noi come al tempo in cui la vivevamo e, di più, è intrisa di quel velo di malinconia che può accompagnare ciò che è stato e non più. E’ importante allora sempre capire come vivere il bello di un ricordo, che grazie a quel gusto, odore,  suono o vista di un qualcosa che ci rimanda a con la mente a un luogo, un’esperienza, una persona.

E’ importante godere il ricordo e accettare la perdita che sono proprio un’arte come la poetessa le definisce.

alessandra racca poesia

 

Come Marie Kondo insegna..

Ti faccio un parallelo che potrebbe spiazzarti ma funziona. Hai mai letto “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo?

L’autrice spiega bene alcuni concetti chiave del tenere in ordine la casa:

  1. Scegli cosa tenere o cosa no
  2. Dai un posto “definitivo” ad ogni cosa

Si può, per estensione, applicarli ai ricordi di chi ci ha lasciato, di chi per qualche motivo non fa più parte della nostra vita. Cosa dobbiamo fare per soffrire di meno? Dimenticare tutto? Ricacciare in qualche angolo nascosto di noi ogni ricordo che affiora?

Ricordi da tenere

Credo, così come si fa per le cose della casa, che possiamo scegliere ricordi buoni, o, per meglio dire, ricordi che ci raccontano qualcosa di bello di quel che non abbiamo più. Questi saranno i ricordi da tenere con sé. Quelli che, quando per qualche ragione riaffiorano, potremo accarezzare come qualcosa di bello. Ci fanno sentire, è vero, che quello che avevamo ora non è più con noi. Ci dicono anche, però, che abbiamo vissuto dei bei momenti, che hanno costituito per noi un’energia positiva, emozioni belle, sono parte della nostra storia, quindi parte di noi.

Possiamo decidere anche di scrivere questi ricordi, se ci piace farlo. Sarà il modo per dedidare loro uno spazio specifico. Il luogo dove andare a trovarli, quando sentiamo il bisogno di coccolarci con memorie da conservare. Non è sempre tutto da buttare quando decidiamo di cambiare qualcosa in casa. Lo stesso vale per le esperienze della vita.

Ricordi da lasciare

Ci saranno anche ricordi che non ci piace avere con noi. A meno che non inventino qualche meccanismo tipo quello del film “Se mi lasci ti cancello”, quando meno ce lo aspettiamo possono riaffiorare anche questi.

Consideriamolo un incontro casuale con qualcosa che non vogliamo. Respiriamo, osserviamo dentro di noi il ricordo e passiamo oltre. Cerchiamo di essere spettatrici, mere osservatrici. Riconosci il tuo ricordo, ma è un ricordo che non vuoi, evita allora di fermarti con il tuo ricordo nella tua mente. Hai deciso di lasciarlo andare. Passa oltre.

Leggi come posso aiutarti con una consulenza psicologica online

 

 

Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini è diverso da quello dei grandi Il sonno nei bambini è differente da quello degli adulti, sfortunatamente per quest’ultimi. Così, tranne rari casi molto fortunati, i neogenitori vedono sfumare nel passato le loro serene notti di sonno, notti in cui erano […]

Come accettare gli anni che passano

Come accettare gli anni che passano

Ieri è stato il mio compleanno e come accettare gli anni che passano è stato uno dei temi dominanti tra le mie riflessioni. Accettare Vs Accogliere Ho scritto il verbo accettare, ma a rifletterci meglio il verbo accogliere lo trovo di gran lunga più adeguato. […]

Il piccolo principe

Il piccolo principe

Oggi ti voglio parlare del film il piccolo principe, quello uscito nel 2015, di cui mi innamorai all’istante e che di tanto in tanto riguardo.

Principi attivi:

consapevolezza, bambino interiore, essere se stessi

Indicazioni:

Ci sono momenti nella vita in cui i doveri ci schiacciano.

Inoltre, ci sono fasi in cui i doveri iniziano ad essere troppi e troppo gravosi. In tali casi non resta spazio per ciò che veramente siamo. Il vero sé, chi veramente vogliamo essere e quello che veramente vogliamo fare spariscono dietro i doveri.

Quando siamo bambini e la razionalità non ha ancora il sopravvento sul nostro mondo, fantasia e realtà sfumano l’una nell’altra regalandoci l’appagamento dell’immaginazione, la felicità del desiderio. Crescendo molte persone perdono la capacità di desiderare, di essere se stessi, di creare ciò che li rende felici, di essere veramente se stessi.

A un certo punto, tanti di noi, smettono di essere chi sono, chi vogliono essere. Finiscono per diventare chi devono essere, schiacciati da doveri imposti dal mondo esterno.

Può essere molto difficile mantenere un spazio e un tempo per sé lungo la vita. Nella fretta quotidiana di dover compiere tutta una serie di compiti imposti che spesso ci somigliano davvero poco, dimentichiamo chi siamo.

Tempo per sé..

Diventa allora utile renderci consapevoli dell’importanza di avere un tempo e uno spazio per sé. Angoli di vita in cui realizzare se stessi, respirare liberi, semplicemente essere chi veramente siamo.

Per qualcuno potrà essere dedicarsi ad un’attività creativa di qualunque tipo. Per qualcun altro meditare, per qualche altro ancora, passeggiare nella natura. Ciascuno può essere libero di scegliere il suo tempo e il suo spazio. Anche se questo spazio e questo tempo sono inizialmente molto piccoli, rispetto al tempo dedicato ai cosiddetti doveri, saranno comunque momenti preziosi in cui ci si può riappacificare con se stessi. Importante è riabbracciare il bambino che è in noi, la nostra libertà, il nostro desiderare, che magari per troppo tempo avevamo chiuso in una stanza interiore e dimenticato.

La bambina interiore

La bambina e la mamma del film rappresentano molto la nostra personalità adulta e la bambina interiore adattata che però riesce a riprendersi la sua libertà. Ascoltarsi nel profondo, tornare da “quella bambina” è il meglio che possiamo fare per renderci felici.

Composizione:

Una bambina senza un nome vive con una madre in carriera che le ha organizzato la vita fino all’ultimo secondo con il solo scopo di entrare in una prestigiosa facoltà. Durante l’estate, però, la ragazzina si distrae dal programma imposto grazie al vicino di casa, un vecchio e strampalato ex-aviatore che inizia a raccontarle la storia di un ragazzino chiamato “piccolo principe”, che avrebbe incontrato anni prima in pieno deserto dopo che il suo aereo cadde.

L’aviatore però non ha la possibilità di raccontare la fine della sua storia in quanto rimane vittima di un incidente. La piccola, di nascosto dalla madre, si reca a visitarlo per rimanere poi delusa a causa del triste finale in cui il ragazzino si sacrifica per vedere la sua amata rosa. Le condizioni dell’aviatore non migliorano e anche la ragazzina è preoccupata, tanto che per andare in cerca del piccolo principe, sale sull’aereo del vicino con il pupazzo della volpe e raggiunge un asteroide dove vivono solo adulti super indaffarati, tra cui anche il cresciuto piccolo principe che ha ormai scordato il suo passato.

L’uomo la porta nell’accademia dove la ragazzina dovrebbe crescere e quindi lavorare ma all’improvviso riaffiorano i ricordi e si ribella permettendo alle stelle di tornare a brillare nel cielo. I due tornano nell’asteroide B612 ormai pieno di baobab per avere la conferma che l’amata rosa è morta, ma la sua immagine compare all’alba e il principe torna bambino.

La ragazzina torna a casa e il mattino seguente, accompagnata dalla madre, fa visita in ospedale all’aviatore, portandogli come regalo il suo racconto, ordinato, rilegato e ormai concluso. Anche con la madre avrà un nuovo e migliore rapporto. (fonte trama)

Se sei interessata a che i tuoi bambini capiscano bene l’importanza d’essere sé stessi ti conglio il mio libro: Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante.

Come sconfiggere l’ansia.

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Spesso leggo articoli, post e domande su come sconfiggere l’ansia. Già ti ho parlato di cosa sia uno stato d’ansia e alcuni rimedi da mettere campo per abbassare il livello di agitazione, tuttavia è la frase in sé che mi fa riflettere: come sconfiggere l’ansia. […]

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Oggi ti parlo di come usare la scrittura per il benessere. La mia percezione La scrittura per me è sempre stato un bel momento. Un momento di raccoglimento, di comunicazione lontana da occhi indiscreti. Una sorta di “fuga presente”, ci sono, rifletto, dico, ma senza […]

Come comunicare e come elaborare una difficoltà?

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Come comunicare e come elaborare una difficoltà ce lo chiediamo spesso. Quando qualcosa intacca il nostro benessere ci può provocare disagio doverlo comunicare a qualcuno. Altrettanto difficile è spesso l’elaborazione necessaria a raggiungere la nostra soluzione.

FIABE PER COMUNICARE TEMI DIFFICILI

Le fiabe hanno questo grande potere: poter raccontare qualcosa di molto doloroso proteggendo con una distanza psicologica e un linguaggio delicato che usa la metafora, i simboli. Arriva senza fare male.

Così quando abbiamo bisogno di parlare con i bambini di un argomento con cui noi adulti per primi non ci sentiamo a nostro agio, possiamo usare una fiaba. Per introdurre il tema della morte, del bullismo, della disabilità. Le fiabe sono delle grandi alleate.

Aiutano a dire cose difficili solo ai bambini? (altro…)

Rimedi per l’ansia – seconda parte

Rimedi per l’ansia – seconda parte

Ho già iniziato a parlarti di rimedi per l’ansia, con gli esercizi per affrontare l’ansia di oggi voglio darti altri suggerimento su cosa fare per ritrovare la calma. Nei post sull’ansia che hai letto nelle precedenti settimane, ti ho suggerito dei modi per “distrarre” la […]