Libri e consulenze per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini

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Ansia da feste natalizie

Ansia da feste natalizie

Eccoci qua, dicembre è iniziato e con lui potrebbe insorgere una certa ansia da feste natalizie. Di cosa si tratta? L’ansia è generata da un meccanismo di allerta del nostro corpo. Battiti accelerati, respiro più veloce, sono caratteristiche che accompagnano i momenti di ansia. Quando […]

Favole di Natale

Favole di Natale

Oggi voglio parlarti delle fiabe che ho racchiuso nel mio libro Favole di Natale. Babbo Natale e l’elfo dei pensieri La storia di un elfo pasticcione e di un bambino che impara a capire che i propri desideri sono sì importanti, ma non devono andare […]

Consulenza psicologica online

Consulenza psicologica online

La consulenza psicologica online è una seduta di consulenza psicologica che puoi intraprendere comodamente da casa tua, o da dove deciderai di connetterti via Skype o Messenger, insomma con una tecnologia che ci dia modo di videochiamarci.

Perché ho deciso di fare consulenze online:

Per abbattare i costi miei e tuoi e poterci parlare direttamente da casa.

Naturalmente non nego il valore del rapporto umano dal vivo. Tuttavia, durante il primo anno di attività online, ho testato la validità dell’uso di questa modalità, valutando che fa al caso mio e, magari, anche al tuo.

Quando ti CONSIGLIO le consulenze psicologiche online:

Dopo aver letto e capito un po’ chi sono come professionista, anche se non vivi nella mia città, vuoi che sia io la tua psicologa.

Per organizzare i tuoi tempi quotidiani, riesci ad incastrare meglio il tutto, se una consulenza psicologica puoi farla abbattendo, oltre ai costi, anche il tempo che impiegheresti a recarti dallo psicologo e a tornare a casa o al tuo lavoro.

Quando ti SCONSIGLIO le consulenze psicologiche online:

Se per la tua difficoltà, uscire e raggiungere lo studio dello psicologo diventa per te un primo e importante passo di cambiamento. Questo possiamo valutarlo insieme durante la prima seduta. Sarà mia cura, in tali casi comunicarti questa evenienza e se possibile inviarti ad un fidato/a collega da te raggiungibile.

CON CHI LAVORO

Sempre più spesso negli ultimi tempi, leggo o ascolto professionisti di diversi settori che sottolineano l’importanza di “scegliere” con attenzione le persone con cui lavorare. Questo al fine di lavorare meglio e avere successo.

Ti confido una cosa: nella mia professione è un qualcosa che si fa da sempre, per etica professionale oltre che per motivazione personale al successo. Se io non posso essere la professionista che fa al caso tuo, devo dirtelo così che tu possa proseguire il percorso con chi saprà aiutarti. Non è etico che io lavori con chi non posso aiutare.

Così recita l’art. 37 del codice deontologio degli psicologi italiani:
Lo psicologo accetta il mandato professionale esclusivamente nei limiti delle proprie competenze. Qualora l’interesse del committente e/o del destinatario della prestazione richieda il ricorso ad altre specifiche competenze, lo psicologo propone la consulenza ovvero l’invio ad altro collega o ad altro professionista.

Se non posso lavorare con te, perché credo di non poterti essere di aiuto, sono obbligata a comunicartelo.

È etico e necessario ad aiutarti.

CHE TIPO DI DIFFICOLTÀ AFFRONTO PREVALENTEMENTE

  • SOSTEGNO IN GRAVIDANZA
  • SOLUZIONI PER COMPORTAMENTI DIFFICILI NEI BAMBINI
  • SEPARAZIONE E DIVORZIO
  • BAMBINI SPECIALI

Per saperne di più, conoscere anche modalità e costi leggi la pagina dedicata

3 eventi che possono causare il sentimento del lutto

3 eventi che possono causare il sentimento del lutto

Oggi ti voglio parlare di tre eventi che possono suscitare il sentimento del lutto. Cos’è il lutto? Il lutto è il dolore che proviamo per una perdita. Perdita di una persona, ma non solo. A volte si può faticare a riconoscere il sentimento del lutto, […]

Che cos’è la disgrafia?

Che cos’è la disgrafia?

 Che cos’è la disgrafia? Cos’è: La disgrafia: un disturbo specifico dell’apprendimento. È definito specifico in quanto riguarda un’abilità in particolare, inoltre non prevede la presenza di ritardo mentale e, sebbene possano essere presenti più disturbi dell’apprendimento contemporaneamente (spesso problemi nella scrittura sono legati a problemi […]

Perché quando vivi un lutto ti senti stanca

Perché quando vivi un lutto ti senti stanca

Oggi ti parlo del perché quando vivi un lutto ti senti stanca.

Come ogni reazione umana non è una regola ferrea, ma a molte persone succede di attraversare una fase di grande stanchezza lungo il percorso di elaborazione di una perdita.

Cos’è un lutto

È il dolore che si prova per una perdita. Lo sperimentiamo quando muore qualcuno che amiamo, ma il sentimento del lutto ci colpisce anche quando una persona lascia la nostra vita per altre ragioni. Quando lasciamo un luogo che amiamo, perdiamo il lavoro o ci troviamo ad affrontare una malattia cronica invalidante.

Questa profonda tristezza, la sensazione di mancanza rappresentano una reazione sostanzialmente normale alla nostra perdita.

Il percorso del lutto

Per essere superato un grande dolore dev’essere attraversato. L’elaborazione di un dolore così grande incomincia spesso con l’essere rinnegato. La NEGAZIONE è riconosciuta come una prima fase, in cui non riusciamo a capacitarci dell’accaduto e ricacciamo in fondo il dolore che proviamo per non sentirlo.

 

Capita anche, lungo il percorso per elaborare la nostra perdita, di sentirci arrabbiate. Arrabbiate verso chi ci ha lasciato, arrabbiate per il dolore che siamo costrette ad affrontare. La RABBIA può essere difficile da accogliere e gestire, soprattutto in caso di morte, quando certo la persona non voleva lasciarci. Sappiate che si tratta però di una normale fase dell’elaborazione del lutto. È normale sentirsi arrabbiate, riconoscere e accogliere la propria rabbia è un primo passo per poterla affrontare.

C’è a un certo momento un voler capire, un cercare di razionalizzare l’accaduto, un volersi dare una spiegazione. Una fase chiamata di NEGOZIAZIONE, durante la quale si prova a darsi un perché.

Trovare un perché, sebbene utile e facente parte del percorso, non esime dal grande dolore che a un certo punto lasceremo fluire. Solo vivendolo potremo a poco, a poco elaborarlo. Questa fase, molto intensa, in cui spesso un sostegno può essere utile, è chiamata proprio fase di DEPRESSIONE.

Non è facile definire un tempo specifico, anche perché le fasi descritte possono soprapporsi le une alle altre e ripresentarsi. Tuttavia, dopo aver realizzato la nostra elaborazione, saremo a un certo punto in grado in qualche modo di accettare l’accaduto. Ciascuno arriva a questa fase di ACCETTAZIONE a modo suo, con tempi propri e propri significati.

Perché la stanchezza?

Avrai capito che quello del lutto è un meccanismo faticoso. Freud parlava di “lavoro del lutto”, credo che queste parole racchiudano molto bene la fatica che si fa emotivamente per affrontare una perdita.

Se ci sentiamo profondamente stanche dopo aver subito una perdita, certo facciamo i dovuti controlli medici, ma teniamo presente che stiamo affrontando un “lavoro” emotivo molto intenso. Questo lavoro ci richiede molte energie, anche se può apparirci come un lavoro “sotterraneo”, è però presente.

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Sono in ascolto

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“A un cuore in pezzi
nessuno s’avvicini
senza l’alto privilegio
di aver sofferto altrettanto”
Emily Dickinson

Per alcuni anni ho approfondito il lutto pre e perinatale. Letto sul tema, partecipato ad alcuni eventi formativi e informativi. Ho scritto una piccola fiaba, quando è successo ad una amica a me molto cara. Fu il mio modo per elaborare il dolore che sentivo attraverso le sue parole, come può accadere quando accogliamo la sofferenza di qualcuno cui vogliamo bene.

Mi sono presto resa conto, che tutta la preparazione professionale era poca cosa. O almeno a me è sembrato così. Per questo oggi, nella giornata mondiale del lutto perinatale mi risuonano dentro le parole della poesia di Emly Dickinson. Per questo segnalo per chi può aver necessità: (altro…)

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Oggi voglio raccontarti il significato della fiaba di Hansel e Gretel. Un classico dei fratelli Grimm che racconta l’importanza di crescere facendo la fatica di superare gli stadi di sviluppo precedenti. LA STORIA La storia, arcinota, ci narra dei due fratelli, figli di un taglialegna […]


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