Journaling poetico con i tarocchi

Journaling poetico con i tarocchi

Ho partecipato ad un’iniziativa carina incontrata sul social dei fotogrammi istantanei  :o)

Manuela Angelini, una lettrice di tarocchi, invitava ad iscriversi ad un breve percorso fatto di alcune lettere elettroniche, ognuna delle quali portava una riflessione sui tarocchi. Alcune delle proposte riguardavano attività volte a promuovere la consapevolezza.

Il journaling con i tarocchi

Tra queste quella che ho preferito è stata quella del “journaling con i tarocchi” che puoi approfondire sul suo blog.

Ho approcciato a questa attività così come la descrive Manuela, estraendo una carta e lasciandomi ispirare a scrivere.

Il journaling poetico con i tarocchi

Quello che si è depositato sul mio quaderno sono stati dei versi.

Probabilmente perché da qualche tempo la scrittura poetica è diventato per me un veicolo espressivo privilegiato.

Sicuramente perché i versi sono una modalità espressiva che libera totalmente le emozioni, che lascia “sgorgare” sempre qualcosa in più, rispetto alla prosa.

Il linguaggio poetico ha le sue peculiarità che promuovono la possibilità di “tirare fuori” quello che c’è dentro.

La licenza poetica

La cosiddetta “licenza poetica”.  Questo permesso di svincolarsi dalle normali regole della lingua scritta mi ha sempre entusiasmato sin dagli anni della scuola. Ricordo che pensavo sempre “Wow” che fighi sti poeti possono fare come gli pare. Era una “botta” d’anarchia espressiva che aveva un forte impatto positivo su di me.

Credo che questa sorta di svincolo dalla rigidità di certi schemi apra parecchie possibilità. Anche se a volte, la pagina bianca, come una piazza vuota, può spaventare un po’.

Qui giungono in aiuto i tarocchi in questo caso specifico a fare da spunto, punto di concentrazione, che toglie dal senso di vertigine del vuoto della pagina.

La parola come simbolo

Altro aspetto pazzesco della poesia è che in essa le parole si fanno simbolo. Una parola può avere molteplici significati, anche più d’uno insieme. Un po’ come nei sogni. Ecco che si fa sentire il legame tra la poesia e l’inconscio. Trovo che attingere all’espressività poetica, come il sognare, ci possa dare accesso a parti nascoste, inconsapevoli, aiutandoci a capire di più e meglio chi siamo e cosa stiamo vivendo.

Ti lascio due esempi della mia attività di journaling poetico con i tarocchi, anch’essi potentemente simbolici e capaci di regalare momenti di consapevolezza importanti se utilizzati allo scopo di conoscere meglio se stessi.

Qui avevo estratto la carta degli innamorati

 

 

Qui avevo estratto la carta della ruota della fortuna

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