Fiabe per parlare con i bambini – seconda parte

Fiabe per parlare con i bambini – seconda parte

Nel post del 10 agosto ti ho iniziato a parlare di fiabe per parlare con i bambini che ho scritto e raccolto in alcuni libri.

Oggi vorrei continuare parlando di altri due libri di fiabe che affrontano degli argomenti che amo davvero tanto.

Le fiabe sono un linguaggio che aiuta a introdurre argomenti anche molto delicati, in ogni caso risulta essere una modalità piacevole e divertente per riflettere insieme ai bambini.

Come aiutare i bambini a vivere bene la timidezza

C’è una fiaba che parla di Edo ed Emy, due bambini che vivono ciascuno sul proprio pianeta, per ciascuno unico e speciale. Entrambi si impegnano a passare il tempo e divertirsi sul proprio pianeta, ma dopo un po’ la mancanza di un amico si fa sentire, così riescono a conoscersi e fare amicizia, sapranno poi farsi coraggio e andare insieme a conoscere tanti altri bambini.

I timidi amano stare tra ciò che è conosciuto e hanno bisogno di avvicinarsi in maniera graduale al nuovo e sconosciuto, affinché diventi esplorabile e sicuro.

Nel libro trovi 4 fiabe e 6 attività per aiutare i bambini a vivere bene la timidezza.

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Una fiaba sull’ispirazione

Quella di Mastro Licciardello e i folletti del violino è una fiaba che viene da lontano. Una delle prime che scrissi oltre dieci anni fa. Una fiaba dove il protagonista si affida alla parte di sé esecutiva, a testa bassa produce i suoi violini, porta a termine diligentemente tutte le fasi operative, si dimentica,  però, degli aspetti più intuitivi e razionali, rinnega la “magia”, la sbeffeggia.

Se ci si affida completamente alla sfera razionale, si rischia di indispettire una parte più libera e creativa, quei “folletti” che aiutano ad avere l’idea buona, o a realizzare una cosa bella.

Se i “folletti” si arrabbiano, come nella fiaba, possono smettere di elargire i loro doni.

Quando i “folletti” se ne vanno però l’armoniosa melodia se ne va con loro.

Ci vorrà un lavoro di consapevolezza e la capacità di andare incontro ai propri “folletti”.

La fiaba si intitola “Mastro Licciardello e i folletti del violino”

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