Le storie, il narrare, ma più di tutto la poesia

Le storie, il narrare, ma più di tutto la poesia

Le storie sono importanti

L’uso delle storie – romanzate, filmate o appena evocate da versi – è così importante da poter essere definito persino “terapeutico”, una sorta di vera e propria cura per l’anima?
A rispondere a questa domanda è stato il filosofo Umberto Galimberti.
Nel descrivere la formazione e l’importanza delle mappe emotive, vale a dire le nostre rappresentazioni mentali delle emozioni, si sofferma su come i sentimenti siano una costruzione culturale.
Veniamo al mondo e da subito siamo forniti di istinti, di impulsi ad agire.
Durante i primi tre anni di vita, le persone più importanti per noi – la mamma, il papà, i fratellini, nonni e gli altri che si prendono cura di noi, che sono presenti per noi – ci parlano degli affetti, ci mostrano come vivere e gestire le emozioni. Passiamo dagli impulsi ad agire ad un sentire emotivo e, se siamo fortunati, iniziamo a costruire un vocabolario legato alle emozioni, diventando in grado di esprimerle e viverle a pieno, sapendo riconoscerle anche negli altri.

Col passare del tempo si costruiscono i sentimenti: essi non riguardano solo la sfera emotiva, ma anche quella cognitiva. Si apprendono, sono un prodotto culturale.

Afferma Galimberti: “Gli antichi imparavano i sentimenti attraverso le storie mitologiche. Se guardiamo alla storia greca ci ritroviamo tutta la gamma dei sentimenti possibili: Zeus il potere, Afrodite l’amore, Atena l’intelligenza, Apollo la bellezza, etc. C’era tutta la fenomenologia dei sentimenti umani. Noi invece li impariamo attraverso la letteratura”.

L’importanza di narrare

La narrativa, in tutte le sue manifestazioni, è quel luogo meraviglioso dove l’anima si arricchisce dei sentimenti. Dove possiamo ritrovare quello che proviamo dentro noi stessi, leggerlo attraverso il vissuto di un personaggio, vivere la sua soluzione, vivere mille situazioni, elaborazioni e soluzioni diverse.

Un luogo dove aprire la mente e alleggerire il cuore

…e la poesia?

La poesia in particolare facilita l’espressione delle emozioni per il suo collegarsi in maniera privilegiata all’inconscio.
Perché?
I versi poetici racchiudono significati che trascendono il senso dei singoli termini utilizzati.
Le parole assumono valore di simboli.
Questo permette al poeta di muoversi lungo una linea di confine, tra realtà e immaginazione, tra coscienza e inconscio.
La parola poetica permette di racchiudere significati che vanno oltre il linguaggio della razionalità, accedendo alle immagini, a quanto è indicibile, accedendo all’inconscio come fanno i sogni.
Il poeta ha un linguaggio che possiamo accomunare al linguaggio del delirio psicotico, pur conservando il primo un legame col reale che manca nella condizione patologica del secondo.

La potenza del linguaggio poetico viaggia tra due mondi: da una parte la realtà, la ragione, la consapevolezza, dall’altra l’irrealtà, l’intuizione, l’inconscio.

La psicologia accoglie e apprezza quello che la poesia può fare per la psiche umana.
La poesia è da tempo, soprattutto oltreoceano, sia attività di supporto ad un cammino psicoterapeutico tradizionale, sia percorso poetico terapeutico specifico.
Tutti possiamo avere, in un particolare momento della nostra vita, desiderio o bisogno di accedere al linguaggio poetico come veicolo terapeutico e evolutivo. Questo, ovviamente, non farà di noi dei poeti.
Gli artisti hanno un talento che non è di tutti.
Tuttavia, la poesia, come spazio proprio di conoscenza, elaborazione e crescita personale può appartenere a tutti noi.
Un momento importante che arriva spesso prima di un eventuale tentativo di scrittura è la lettura di poesie.
Le letture di poesie, soprattutto se si tratta di momenti di lettura appositamente organizzati su temi specifici che ci riguardano da vicino per qualche motivo, possono davvero toccare corde molto profonde e rappresentare dei percorsi di cambiamento, offrendo input importanti ad attivare riflessioni profonde, spunti per elaborare vissuti particolari e facilitare una qualche evoluzione personale.
poesia

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