Come inventare una fiaba – prima parte

Come inventare una fiaba – prima parte

Oggi ti vorrei dare alcuni suggerimenti su come inventare una fiaba.

Ti ho più volte parlato del valore del raccontare fiabe come anche dell’inventare fiabe proprie. Se ti senti in difficoltà nel provare a creare un racconto, oggi provo ad aiutarti.

Ingredienti

Affinché una qualunque attività umana abbia successo, sono necessari due ingredienti: capacità e motivazione.

Una persona può avere notevole facilità in matematica, ma se non ama i numeri difficilmente studierà ingegneria.

Credo di poter affermare con sufficiente sicurezza che la motivazione spinge spesso più della capacità. Soprattutto, pensando che per molte attività ci si può allenare a diventare più bravi, mentre l’assenza di motivazione genera, quasi sempre, un non agire.

La scrittura di favole e storie è una di quelle attività che, si e no, è richiesta a scuola. Dopodiché, la motivazione personale può portare a scrivere alcuni, ma nella maggior parte dei casi, anche laddove potrebbe esser presente buona capacità, non sarà un’attività quotidianamente in uso.

Il bello però è che, trovando tra le cause più disparate una propria personale motivazione, anche chi pensa di non esserne capace può scrivere la sua storia, anche perché

se si scrive per sé o per i propri bambini, le storie assumono un valore che valica il talento da scrittore.

Capire se stessi o voler usare la favolazione per parlare di temi difficili possono diventare ottime motivazioni.

 

Come inventare una fiaba: 3 elementi per una storia

Se non ci si sente portati, se dai tempi della scuola non ci si mette di fronte al foglio bianco per scrivere o digitare una favola, qualche suggerimento può spronare a farlo.

Un gioco interessante che si può fare è usare tre elementi.

Il gioco consiste nel pensare a un animale preferito, un luogo che piace, un’attività che si ama, poi, con questi tre elementi, costruire una breve storia.

Naturalmente, si possono fare tutte le variazioni che si desiderano, possiamo pensare al cibo preferito, al colore che ci piace di più, ad un mestiere e via con la fantasia.

Certo, anche la tipologia di elementi che scegliamo, potrà in seguito dirci qualcosa di come eravamo, come ci sentivamo, al momento in cui ci siamo cimentati con la storia che abbiamo creato.

Esempi

Elementi scelti:

Animale preferito: il gatto; colore preferito: il rosa; un luogo amato: negozio di caramelle.

Esempio n°1

C’era una volta un gattino, abitava in un negozio in fondo alla strada principale di un piccolo paese e passava le sue giornate a ronfare su di un morbido cuscino a forma di nuvoletta, color rosa confetto e come il colore della sua nuvola era dolce. Qui viveva serenamente la sua esistenza felina, almeno per quanto riguarda il dormire, il mangiare golosità da leccarsi i baffi e il farsi fare tutte le coccole che era possibile dalla sua amica umana Piripotta, e da tutti i bambini del quartiere. C’era, però, qualcosa di molto importante per un gatto che non sapeva fare.  Era un gattino che non sapeva graffiare nemmeno quando ce n’era bisogno, tutti i gatti sanno che ogni tanto c’è bisogno di graffiare, lo sanno anche i bambini e i grandi. Il gattino rosa però non lo sapeva fare, non ci riusciva, era più forte di lui. Puntualmente per consolarsi andava ad accoccolarsi ai piedi di Piripotta, l’anziana padrona del negozietto di caramelle in fondo alla strada.

Esempio n°2.

In centro, proprio stamattina ho visto la ragazza dei miei sogni. Bionda, vestita di rosa, coccolava un gatto. L’ho vista da dietro la vetrina, lei sedeva dietro il bancone della cassa, ai suoi piedi era accoccolato un micio fortunato. Il negozio, poi, mi piace quasi quanto lei. Da super golosone, non posso che continuare a venerare Il SWEET EMPIRE, enorme negozio di caramelle di tutti i tipi che è diventato croce e delizia di tutte le persone che, come me, fanno fatica a rinunciare alle golosità.

Questi due micro racconti, appena descrittivi di situazioni da cui potrebbero prender vita mille vicende, muovono dai tre elementi scelti, che potevano esser mescolati in mille altri modi a seconda dello stato d’animo, del temperamento, del momento di fantasia, del bisogno di comunicare di chi li scrive.

Un ultimo piccolo suggerimento su come inventare una fiaba

Potresti anche partire da questi incipit e dare il via al tuo racconto, se può esserti di aiuto.

 

 

Questo percorso di suggerimenti si compone di altre due parti che pubblicherò nelle prossime due settimane. A lunedì prossimo!

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