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Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini è diverso da quello dei grandi

Il sonno nei bambini è differente da quello degli adulti, sfortunatamente per quest’ultimi.

Così, tranne rari casi molto fortunati, i neogenitori vedono sfumare nel passato le loro serene notti di sonno, notti in cui erano loro a decidere quando addormentarsi e quando risvegliarsi.

I piccini possono fare fatica a prendere sonno e avere più risvegli durante la notte.

Addormentamento e risvegli

L’addormentamento è un momento particolare. E’, in fine dei conti, una separazione, un momento in cui dal mondo della veglia si fa il salto tra le braccia di morfeo, si chiudono gli occhi si smette in qualche modo di “stare con” la mamma, il papà, i nonni e si scivola in un mondo sconosciuto, tutto questo può provocare ansia.

Un momento in cui la vicinanza della mamma e/o del papà è necessaria a rassicurare e permettere il rilassamento necessario ad un addormentamento sereno.

Un bimbo, proprio perchè il sonno fa sentir strani, perchè mette in ansia, può piangere, anche molto.

Un bimbo ha bisogno di essere accompagnato nel sonno con dolcezza ansia, può piangere, anche molto. Un bimbo che piange ha bisogno e diritto di essere consolato. Sempre.

Nocive quelle “metodologie” che prevedono di abbandonare il bambino a se stesso, vale a dire di lasciarlo piangere. Questa pratica comunica al bambino che quando lui ha bisogno dei suoi genitori questi non sono a sua disposizione, lasciandolo in una condizione di insicurezza. Certo alla fine si addormenterà stremato e disperato, che certo è il contrario di accompagnare il piccolo in un sereno addormentamento.

 

Cosa si può fare?

Non esistono ricette magiche uguali per tutti. Ogni bambino è diverso, come diversi sono i suoi genitori. Alcune persone sono per natura portate a dormire più ore, altre sono più reattive e ansiose e fanno fatica ad addormentarsi e dormono meno. Lo stesso succede con i bambini. Pensiamo a quanto è difficile per noi gestire le difficoltà con il sonno e immaginiamo quanto può esserlo per i bambini.

Ciascuno a poco a poco trova il suo rito per la nanna: una favola, una canzoncina, essere cullato, bere una camomilla, essere accarezzato nel letto.

Per tutte le mamme che come me hanno visto sfumare molte ore di sonno, ecco una filastrocca:

NINNAMAMMA

Filastrocca della notte

Già si chiudono le porte

Delle stanze dei bambini

Con indosso i pigiamini

Al calduccio nel lettino

Fanno un dolce sonnellino.

Dopo un poco s’avvicina

Quatta, quatta una fatina

Ti rimbocca le coperte

Mette in ordine il cuscino

Se ci son le tende aperte

Le richiude un pochettino

“Ma chi è questa fatina?”

Già si chiede una bambina,

canta a te la ninnananna

questa fata è la tua mamma!

Ci immagino un po’ fatine in questa filastrocca perché quando un bimbo ci fa perdere parecchie ore di sonno ci vuole una pazienza magica. Proviamo a guardarla in prospettiva, sarà così piccino per pochissimo tempo, è importante modellare un po’ la nostra vita sulle sopravvenute esigenze e non essere troppo esigenti con noi stesse.

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