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ANSIA COME AFFRONTARLA

ANSIA COME AFFRONTARLA

Avrei voluto in tempi passati, in tarda adolescenza un piccolo vademecum intitolato proprio così: ansia come affrontarla.

Ho imparato da sola, a poco, a poco. L’ascolto di me stessa, il percorso personale e professionale sono state le condizioni fondamentali. Cambiare sempre il più possibile quello che l’ansia gridava a suo modo che doveva essere cambiato.

Perché, strano a crederci, l’ansia non vuole remarci contro, ma spingerci nella direzione giusta.

COS’È L’ANSIA, SINTOMI FISICI E PSICHICI

Uno stato di ansia che può presentarsi in modi diversi per intensità e tipologia di sintomi:

Si può iniziare con la percezione di un certo malessere, qualcosa che ha a che fare con lo stato fisico.

Il respiro magari un po’ affannoso, una minore lucidità nel pensiero, certe preoccupazioni che ci appaiono più grandi del solito.

Può accompagnarsi al dormire poco, avere fame di più o molto meno del solito.

Si arriva anche sensazione di soffocamento, accelerazione del battito del cuore, fino a giramenti di testa e in casi di grandi attacchi di panico allo svenimento.

ANSIA COME AFFRONTARLA

Il nostro cervello è fatto per tenersi occupato.

Quando non gli diamo qualcosa da fare è capacissimo di tenersi occupato cacciando fuori le modalità di pensiero cui è più abituato, se nel tempo abbiamo corroborato tornando più e più volte su pensieri negativi, saranno quelli a saltare fuori, diventati con la ripetizione dei veri e propri automatismi.

Spesso questo tipo di arrovellamento induce uno stato di ansia.

Se il picco ansioso non ha una componente fisica ad alto impatto, come accada con un vero e proprio attacco di panico, ma siamo in presenza più che altro di un rimuginare ansioso, dare al cervello qualche altra cosa da fare, distraendolo, può essere un primo tamponamento della situazione. Puoi farlo mettendo le cuffiette per ascoltare un brano musicale facendo attenzione alle parole del testo, o mettendoti a leggere un libro o ascoltando un audiolibro.

Tieni presente che questo della distrazione è un “primo soccorso”, come tamponare una ferita. Resta necessario prendersi il tempo e la fatica di affrontare e ascoltare la propria ansia, che suona il campanello dall’allarme per motivi specifici.

Questo piccolo suggerimento per tamponare il momento di ansia, non va abusato. L’ansia torna, grida più forte. Mettiti in ascolto, cerca di capire cosa c’è dietro il tuo meccanismo ansioso, perché suona questo allarme nella tua vita.

 

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