I bambini devono annoiarsi

I bambini devono annoiarsi

I bambini devono annoiarsi? Ebbene sì. In questo post ti racconto come creare momenti di noia ai bambini e insegnar loro il benefico effetto dei momenti di pausa accantonando l’horror vacui.

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Scrivo questo post su impulso della preoccupazione di una mamma circa l’eccessiva preoccupazione di impegnare continuamente i bambini in attività strutturate e condotte da adulti.

UN BAMBINO CHE SIA ANNOIA È COSA BUONA E GIUSTA PERCHÉ:

VUOL DIRE CHE LE SUE GIORNATE NON SONO TROPPO PIENE DI IMPEGNI CHE POTREBBERO STRESSARLO.

Troppo spesso al giorno d’oggi i bambini hanno l’agenda piena come un manager d’azienda. Alla scuola, e spesso già dall’asilo, vengono aggiunte attività collaterali, che, sebbene nessuna di per sé negativa, come il nuoto o la musica, però possono risultare nell’insieme un carico di impegni gravoso sia per i bambini che per le famiglie, in termini economici e di tempo.

Tuttavia è grande preoccupazione di molti genitori dare ai propri figli il maggior numero possibile di stimoli e lasciarli il meno possibile con le mani in mano.

Se può essere un proposito comprensibile voler offrire situazioni stimolanti e di crescita e ampliamento di prospettive e competenze e relazione, bisogna però evitare di esagerare. Troppi impegni rischiano di diventare una fonte di stress che possono agitare un bambino e stancarlo in maniera eccessiva.

VUOL DIRE AVERE TEMPO PER LA CREATIVITÀ

Il gioco è il linguaggio dei bambini, il modo in cui si esprimono, apprendono, comunicano, in una parola crescono.

Considerare i bambini “maestri” di gioco ci aiuta a restituire loro potere e competenza in questo ambito così particolarmente di loro pertinenza.

Troppo spesso si offrono giocattoli anche molto costosi ma molto specifici nelle attività per i quali utilizzarli o animatori che indichino cosa fare, come giocare.

Questo non significa che non ci deve mai essere occasione per un laboratorio per bambini o che per un’occasione speciale anche un giocattolo tanto desiderato possa essere un momento di gioia.

Tuttavia non nella maggior parte dei casi.

Un tempo vuoto da attività preconfezionate, materiali semplici con i quali si possono immaginare più utilizzi restituiscono spazio alla creatività.

COSA FACCIO MIO FIGLIO SI ANNOIA!

Evviva! Un bambino che ha tempo per annoiarsi è un bambino fortunato. Ha spazio e tempo per la sua creatività, un muscolo che vale assolutamente la pena allenare sin da piccolissimi!

Ai bambini, soprattutto quanto più sono piccoli, basta davvero poco.

Tra i 12 e i 24 mesi iniziano ad esplorare il mondo. Offrire loro oggetti di vita quotidiana, con cui non si possano fare male, li incuriosisce e li stimola. Li guardano, li toccano osservano, spesso li assaggiano anche, è una fase di apprendimento specifica attraverso i 5 sensi.

Ad esempio: contenitori di bagnoschiuma, shampoo, crema, ben lavati dopo terminato il prodotto, possono offrire spazio ad esplorazione manuale, osservare i colori, esser ammonticchiati, far rumore battuti tra loro. Insomma chissà la fantasia come porterà ad utilizzarli.

Un’abitudine utile è variare i giocattoli a portata di mano del bambino. In genere abbiamo un certo quantitativo di giochi, se per alcuni giorni togliamo di mezzo una parte dei giochi, quando li ripresenteremo, togliendone un’altra parte che era stata nel frattempo a disposizione, il bambino è in genere nuovamente molto interessato ai giochi che non vedeva da un po’.

Attenzione ovviamente a non togliere di mezzo il giocattolo preferito, quello che magari aiuta nei momenti emotivamente intensi a ritrovare la calma!

Anche i ragazzini più grandi traggono giovamento dai momenti di “noia”. Quando già frequentano la scuola elementare, momenti di vuoto danno modo di riposare e ridiventare padroni del loto tempo in una fase di vita in cui l’insegnamento scolastico è fin troppo strutturato e i momenti di gioco si vanno diradando.

Cari genitori non abbiate timore di lasciare ai figli un tempo vuoto, serve loro per lasciar spazio all’immaginazione, a creare le proprie attività di gioco. L’importante è offrire loro un’atmosfera familiare serena che sia il terreno fertile per giocare e crescere felici.

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