Significato della fiaba di Hansel e Gretel

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Oggi voglio raccontarti il significato della fiaba di Hansel e Gretel. Un classico dei fratelli Grimm che racconta l’importanza di crescere facendo la fatica di superare gli stadi di sviluppo precedenti.

LA STORIA

La storia, arcinota, ci narra dei due fratelli, figli di un taglialegna che cade in povertà. I due ragazzini vengono allora abbandonati nel bosco. La prima riescono a fare ritorno poiché Hansel dissemina di pietre bianche la strada. La seconda però, lascia delle briciole, che vengono mangiate dagli uccellini. I due fratelli giungono così alla casetta di marzapane, abitata però dalla terribile strega che riusciranno fortunatamente a cuocere in forno! Faranno poi ritorno a casa propria con un bottino che permetterà di vivere “felici e contenti”.

I SIGNIFICATI

L’ABBANDONO MATERNO

Hansel e Gretel vivono la paura della fame, come timore di morte. La madre, che era stata nutrimento, li va ora ad abbandonare nel bosco.

Una mamma è per un periodo nutrimento personificato per i bambini, dà il proprio latte. Provvede in tutto e per tutto a loro. A un certo punto si rende necessaria una separazione. Non allatterà più perché non è più tempo. Non sarà più fonte di ogni gratificazione, ma sarà necessario che i bambini, diventati ragazzini, in epoca scolare, imparino sempre più a provvedere a sé stessi, apprendendolo mentre crescono e sono ancora dipendenti dai genitori ma non più come quando erano piccoli.

Questo simboleggia la mamma che allontana i figli da sé stessa portandoli nel bosco. La prima volta Hansel s’ingegna, lascia delle pietre bianche per fare ritorno e ci riesce. È la rappresentazione del desiderio dei bambini di non lasciare il periodo orale. La seconda però lascia le briciole che sono mangiate dagli uccellini. Cade così nel fallimento. Ciò rappresenta come la regressione non sia funzionale. Il volersi ancorare a una fase di sviluppo precedente porta un risultato negativo.

LA CASETTA DI MARZAPANE

Persi nel bosco, Hansel e Gretel, trovano la casetta di marzapane. Si rappresenta qui il pieno della regressione a un momento della vita basato sulle soddisfazioni primitive, i bambini sono trascinati da un’avidità incontrollata. Mangiano la casa che potrebbe dare loro rifugio. Sono persi nell’ES e nella sua forza distruttiva che non fa i conti con le conseguenze della realtà.

La “casetta” ci racconta Bettelheim è simbolo della madre che trae il nutrimento del bambino dal suo corpo.

A un certo punto della vita, però, quella madre comincia ad “avanzare richieste e imporre restrizioni”.

LA STREGA

La strega personifica gli aspetti distruttivi dell’oralità. Quando Hansel e Gretel cadono vittime dell’incontrollata oralità rischiano di essere distrutti.

Come possono salvarsi?

Uscendo dalla regressione infantile e progettando con intelligenza l’azione da intraprendere. Mostrandosi, cioè, più maturi. In parole più semplici: crescendo.

A un certo punto è ora di abbandonare le fantasie orali, le regressioni e fare un passo evolutivo in avanti. Gettano la strega in forno e tornano a casa.

IL LIETO FINE

Hansel e Gretel tornano a casa con un piccolo bottino. Questo aiuta la famiglia.

Cosa rappresenta tutto questo?

Il fatto che i bambini, diventati ragazzini, sono cresciuti. Hanno compiuto il loro passo evolutivo. Ora non sono più così piccoli e dipendenti dai genitori tanto da porli in difficoltà. Al contrario hanno mostrato di saper superare le proprie difficoltà evolutive. Giusti conseguimenti dei bambini in età scolare.

Tu hai mai pensato di usare le fiabe per superare una difficoltà o un disagio?

Se mi leggi per la prima volta INIZIA DA QUI

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