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Giornata dell’autismo

Giornata dell’autismo

“E poi c’era Blu.
Blu era un micetto diverso dagli altri, era, appunto di colore blu. Per il resto era un micetto come gli altri con due occhi, due orecchie, un certo numero di baffi, quattro zampe e una bella coda pelosa, ma era blu.
Un gatto tutto blu, bisogna ammetterlo nessuno se lo aspettava e, per aggiungere strano allo strano, il suo essere blu lo rendeva proprio particolare….”
(Da “Il Gattino Blu” – illustrazione di Adriana Iannucci)

Un bambino autistico è come un gattino blu. Un bambino come gli altri, con due braccia, due gambe, una bella capigliatura, due occhi, un bambino bellissimo, ma, come un gattino blu, speciale nella sua differenza.

Come si fa a rendersi conto dell’autismo?

Ci sono delle caratteristiche che, pur variando da bambino a bambino per qualità e intensità, sono presenti:

  • Difficoltà a relazionarsi
  • Difficoltà a comunicare (direttamente collegata alla precedente, un bambino autistico non comunica perché non si relazione, mentre un bambino con disturbo del linguaggio trova difficoltà a relazionarsi a causa dei problemi nella comunicazione).
  • Peculiarità di interessi e di gioco.
    Un bambino che non guarda negli occhi, non risponde al nome, passa tanto, tantissmo, troppo tempo ad interessarsi ad un medesimo oggetto o azione, desta sicuramente l’attenzione di un genitore.

L’importanza di una diagnosi precoce

Avere presto una diagnosi è importante, per capire e poter agire.

Il banco di prova dei genitori è forte quanto quello del bambino che si confronta con un mondo difficile da capire per lui, così come lui potrà essere difficile da capire per chi lo incontrerà.

Ancora non c’è chiarezza sulle cause. Le persone con autismo hanno un loro modo peculiare di intendere e interagire col mondo, diverso dal nostro.

Così possiamo apparir loro incomprensibili e strani quanto loro lo possono essere per noi cosiddetti “a sviluppo tipico”. Il lavoro consiste, con l’aiuto di equipe di esperti, in uno sforzo reciproco, sia da parte della persona con autismo sia da parte di chi fa parte del suo mondo, per capirsi e creare un “linguaggio comune” con lo scopo ultimo di rendere migliore possibile la qualità di vita del bambino autistico.

Uno strumento utile

Una primissima cosa che può fare un genitore che teme suo figlio possa essere autistico può essere la CHAT (Checklist for Autism in Toddlers), parte della compilazione è a cura del genitore stesso e parte è per il pediatra.

Oggi, due aprile, è la giornata dell’autismo, importante è, però, tener sempre viva la sensibilità verso questa condizione.

Se vuoi il mio nuovo libro su come fare amicizia con l’autismo ecco dove lo trovi:

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