Bullismo soluzioni possibili

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Per il bullismo soluzioni possibili esistono?

In queste settimane ho indagato il significato relazione del fenomeno del bullismo, le caratteristiche degli attori principali di tale relazione: vittime e bulli e le cause da cui possono scaturire le personalità di bullo e vittima.

È certamente possibile fare qualcosa.

Cosa si può fare invece per contrastare o prevenire il bullismo?

AUTOSTIMA

Una condizione basilare sempre ottimale, non solo per prevenire o combattere il bullismo è lavorare affinché i bambini sviluppino un buon livello di autostima.

Avere una buona concezione di sé, delle proprie capacità oltre che dei propri limiti aiuta a volersi bene, a non lasciarsi facilmente prevaricare, a saper instaurare delle buone relazioni con gli altri basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

FARE GRUPPO

Capita sovente che le vittime di bullismo siano bambini molto chiusi, insicuri e isolati. Bambini con un buon gruppo di amici sono in genere bambini più “forti” che sanno sostenersi a vicenda e all’occasione anche proteggersi. Ci si può far forza insieme. Bambini uniti possono trovare più coraggio anche per chiedere aiuto all’adulto di riferimento, laddove ne avessero comunque necessità.

FAMIGLIA ATTENTA

L’attenzione in famiglia a come sta il bambino a come vive la scuola è fondamentale. Sempre importante informarsi su come vanno le cose a scuola, ovviamente non parlo di fare un “interrogatorio” che, soprattutto laddove si tratti di un bambino po’ chiuso, genererebbe una ulteriore chiusura perché si tratta comunque di un attacco, ma di un saper ascoltare il proprio figlio. Saper mettere i figli a proprio agio e mettersi in ascolto con interesse di come si sentono, di ciò che è stato bello a scuola e anche di quello che è loro piaciuto meno, per imparare a conoscerli meglio oltre che a capire cosa accade intorno a loro.

Utile anche aiutare i figli a capire quali sono le cose che non devono accettare e ragionare insieme a loro su cosa potrebbero fare per evitare situazioni spiacevoli, ragionando con loro chiedendogli cosa farebbero e aiutandoli ad arrivare ad una soluzione adeguata.

Evitare sempre di colpevolizzare un bambino che è stato vittima di prepotenza.

Lavorare sulla fiducia del bambino lasciandolo fare da sé tutto ciò che può essere in grado di fare da solo così da accrescere la sua fiducia in sé stesso.

Fare rete con la scuola

Contattare la scuola e parlare con insegnanti e dirigenti se avete capito che vostro figlio è vittima di atti di bullismo a scuola, capire cosa potete fare voi e cosa può fare la scuola per risolvere la situazione e tenetevi in contatto finché la situazione non ha trovato soluzione. Se trovate difficile andare a scuola e chiedere queste cose, può esservi di aiuto farvi accompagnare da un amico. È utile fare una lista delle cose che sono accadute a vostro figlio. Siate chiari e decisi nel riportare la sua sofferenza. Siate preparati a fare i nomi dei bambini che fanno i prepotenti. Se il bullismo persiste, scrivete CHI, CHE COSA, DOVE e QUANDO.

Questo ovviamente non significa diventare bulli a propria volta verso gli insegnanti. Vuol dire sostenersi a vicenda in un lavoro di rete per il benessere dei bambini.

INTERVENTI SPECIFICI DELLA SCUOLA

A volte le scuole attivano degli incontri specifici di prevenzione o per risolvere situazioni di bullismo.

Credo che due obiettivi molto importanti da prendere di mira con gli interventi scolastici siano:

Fare una buona educazione emotiva

Dare ai bambini le competenze per comprendere, gestire ed esprimere al meglio le proprie emozioni. Capire bene ed esprimere bene le proprie emozioni aiuta a capire e comprendere meglio anche quello che provano gli altri. Avere un’adeguata percezione delle emozioni altrui è un modo di prevenire forme di prepotenza nelle quali invece non si tengono in conto le emozioni dell’altro.

Dare consapevolezza del fenomeno del bullismo ai bambini

Avere chiaro cosa sia ingiusto subire, quali siano le situazioni in cui chiedere aiuto e come farlo. Non sentirsi in colpa se si ha bisogno dell’aiuto dell’adulto.

Per questo è importante parlare di bullismo ai bambini. Chiarire quali siano le situazioni da non accettare. Capire quando chiedere aiuto e quanto sia importante farlo.

SAPER CHIEDERE AIUTO

Fornire una adeguata consapevolezza di cosa sia il bullismo e il porsi in maniera accogliente verso i bambini come adulti di riferimento li aiuta a chiedere aiuto quando ne hanno bisogno.

Saper chiedere aiuto, sapere di poterlo fare senza non sentirsi in colpa. Trovare adeguata accoglienza da parte dell’adulto fa sentire più forti e protetti. È indispensabile per fronteggiare una situazione di bullismo.

Per introdurre il tema del bullismo, delle prepotenze con i bambini è possibile usare le fiabe.

Ho scritto “Come dire ai bambini cos’è il bullismo” per aiutare genitori e insegnanti a parlare di bullismo ai bambini.

I bambini devono sapere che gli adulti sono in ascolto.

 

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