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Il mio bambino non dorme

bambino non dorme

Problemi col proprio bambino che non dorme se non con molta difficoltà ad addormentarsi e/o risvegli notturni capitano spesso.

Posso capire molto bene la stanchezza in cui si incorre avendo vissuto questa esperienza in prima persona, diventa davvero complicato gestire la quotidianità quando viene a mancare un certo numero di ore di sonno notturno per molte notti.

IL SONNO DELLA MAMMA E DEL PAPÀ

Spesso mi è capitato di parlare con genitori che lamentano che il proprio bambino non dorme, in molti casi emergeva che uno dei due, o addirittura entrambi i genitori, non fossero mai stati dei gran dormiglioni, certo negli anni avevano imparato ad apprezzare lo starsene in relax sotto le coperte, ma provando a ricordare come eravamo da piccoli, raccontavano di non amare molto dormire.

Per alcuni bambini dormire è una specie di

“spreco di tempo”, è come se per loro dormire significhi perdersi un’interessantissima fetta di vita di cui non intendono fare a meno, questi bambini oppongono una strenua resistenza al sonno, arrivando ad agitarsi moltissimo e a mettere in campo ogni tipo di escamotage per rimanere svegli.

Ci sono bambini che necessitano di più ore per sentirsi riposati, mentre ad altri ne basta qualcuna di meno.

Anche in questo si potrebbe riscontrare una certa familiarità.

Un’osservazione di noi stessi ci aiuta a capire di più i nostri figli, se siamo molto calmi o al contrario persone sempre un po’ agitate, anche i nostri figli potrebbero esserlo, se non per ereditarietà, perché gli trasmettiamo un certo clima emotivo quotidianamente.

MOTIVAZIONE

Un fattore fondamentale è capire se il motivo della difficoltà dell’addormentamento c’è da sempre o se si verifica da un certo momento in poi, vero che i bambini cambiano rapidamente con le fasi di crescita, tuttavia il sonno dovrebbe via, via regolarizzarsi, non diventare più difficile, per questo se la difficoltà ad addormentarsi e/o i risvegli iniziano da un momento specifico, potrebbe essere successo qualcosa che ha creato difficoltà e intervenire sulla causa può aiutare a ritrovare la serenità.

ETÀ

Questo è un dato fondamentale, le caratteristiche del sonno dei bambini molto piccoli sono differenti dalle nostre, hanno fasi di sonno più brevi di quelle di un adulto.

Più ci allontaniamo dalla nascita, più il sonno va gradualmente organizzandosi in maniera simile a quella di una persona adulta, verso i tre – quattro anni un bambino dovrebbe essere in grado di fare un sonno notturno simile al nostro, sottolineo dovrebbe :o)

LASCIARSI ANDARE

Il passaggio dalla veglia al sonno è un momento particolare.

Si abbandona il mondo della luce, conosciuto, dove ci sono la mamma e il papà, si interagisce, si gioca, si va verso qualcosa che rimane in una certa misura ignoto.

Per alcuni bambini questo non costituisce un problema. Riescono ad abbandonarsi al sonno, si lasciano andare e si rilassano, addormentandosi.

Altri bambini fanno molta più fatica.

Il più elevato stato di agitazione, o i timori legati al passaggio dalla veglia al sonno subiscono sicuramente l’influenza del clima emotivo familiare.

Questo va tenuto presente e bisogna cercare di rasserenarlo se necessario.

Tuttavia, anche se non ci sono motivi di particolare agitazione in casa, alcuni bambini hanno bisogno di un pochino di aiuto per lasciarsi andare e addormentarsi.

RITUALI

Quando c’è un momento di passaggio, un cambiamento, come possiamo considerare anche il passaggio dalla veglia al sonno, un rituale aiuta.

Un rituale è:

un comportamento o una serie di comportamenti che decidiamo di mettere in atto in una situazione specifica per segnare un passaggio.

Funziona perché:

attuare il rituale ci da una sensazione di controllo, sappiamo esattamente cosa fare, il rituale si ripete, ci tranquillizza, è una certezza.

Ci aiuta ad accettare, rasserenandoci, il cambiamento che affrontiamo.

È quello che succede ai bambini quando riusciamo a mettere in atto con loro sempre una stessa successione di azioni, che accompagna al sonno.

Ad es. fare le coccole, prendere un certo pupazzo, spegnere la luce e accendere una lucina notturna, cantare un canzoncina o leggere una certa favola etc.. clicca qui e sbircia tra le mie fiabe.

 

INDIVIDUALITÀ

Si sarà inteso che ci sono delle specificità nel sonno dettate dall’età, che incide il clima famigliare, ma ci sono anche le caratteristiche individuali.

Alcuni bambini si lasciano andare al sonno più facilmente. Altri no.

Rispettare i bambini e le loro necessità anche per quanto riguarda il momento dell’addormentamento li fa sentire compresi, accettati, li aiuta a rilassarsi e a riuscire, pian, piano a lasciarsi andare al sonno.

Ci può volere molto tempo prima che un bambino sia autonomo nell’addormentarsi, forzare la cosa può essere controproducente.

Sì, ci vuole una pazienza spaziale! :o)

Se stai vivendo un momento di difficoltà per il poco sonno una consulenza può essertidi aiuto.

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