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Bilinguismo

bilinguismo

Domani, 26 di settembre sarà la giornata mondiale delle lingue.

Sin dagli studi universitari sono rimasta affascinata dalle connotazioni psicologiche legate all’apprendimento del linguaggio.

Un fenomeno del tutto particolare è quello dell’apprendimento di due lingue nella primissima infanzia, al di sotto dei tre anni di età, situazione che dà modo alla persona di essere “madrelingua” in entrambe le lingue parlandole con la stessa fluenza. Questo è possibile poiché alla nascita siamo predisposti all’apprendimento di qualsiasi linguaggio umano. L’apprendimento precoce garantisce bilinguismo con perfetta equivalenza.

Come possono essere apprese due lingue contemporaneamente:

OPOL: one person/on language

Per esempio se la mamma e il papà parlano parlano due lingue, uno parlerà al bambino sempre in una lingua e l’altro sempre nell’altra lingua.

È importante perché il bambino apprenda, attraverso il buon esempio dei genitori, a non mescolare le due lingue. Se i genitori passano frequentemente da una lingua a l’altra sarà portato a farlo anche il bambino. Per questo è importante seguire la regola: una persona – una lingua.

MLHA: minority language at home

Lingua minoritaria in casa/lingua dominante fuori casa.

Per esempio se la mamma e il papà sono andati a vivere in un paese straniero, il bambino apprende in casa la lingua dei suoi genitori, fuori casa il linguaggio parlato maggiormente nel luogo in cui vive.

È importante stabilire delle routine e riuscire a dedicare un tempo equo a ciascuna lingua.

I bilingue possiedono 2 differenti modi di verbalizzare.

Questa caratteristica ha delle positive ripercussioni intellettive e culturali.

DAL PUNTO DI VISTA INTELLETTIVO

La psicologia cognitiva (la psicologia che studia i processi del pensiero umano) si è interessata a parecchi aspetti del bilinguismo:

l’accesso al lessico (l’abilità di recuperare le parole conosciute dal proprio vocabolario interno, sia in termini di comprensione che di produzione)

la memoria

il sapere denominare

i tempi di traduzione

gli aspetti comunicativi

Il linguaggio è inseparabile dal pensiero e, in qualche modo, gli dà forma.

Una persona bilingue avrebbe una marcia in più, essendo dotata di due sistemi linguistici e mentali.

I bambini bilingui:

risultano avvantaggiati nell’apprendimento di lingue straniere

hanno una maggiore capacità di attenzione per aver allenato l’abilità di controllo interno dell’ignorare una lingua quando stanno parlando nell’altra.

appaiono più creativi, non in senso prettamente artistico, ma nel sapersela cavare in contesti nuovi

DAL PUNTO VISTA CULTURALE

Da un punto di vista culturale la conoscenza delle due lingue e di conseguenza il rapportarsi a due culture li renderebbe più aperti verso culture diverse.

Una lingua in più è davvero una marcia in più!

Hai mai conosciuto una persona bilingue?

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2 Comments

  • Reply NonPuòEssereVero

    Conosco diverse persone bilingue… e le invidio anche un po’!

    14 ottobre 2017 at 5:09 am
    • Reply Tiziana Capocaccia

      Ti capisco, una particolarità che si rivela utile da più punti di vista :o)

      14 ottobre 2017 at 6:43 am

    Rispondi

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