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Alfabetizzazione o alfabetizzazioni?

Tra pochi giorni, l'otto di settembre sarà la giornata mondiale dell'alfabetizzazione. Mi sono interrogata sul valore che può avere nel mondo di oggi questa giornata. Credo ne abbia ancora molto. Di più, credo che oggi si debba parlare non di alfabetizzazione ma di alfabetizzazioni. Ti spiego perché. COSA VUOL DIRE ALFABETIZZARE Alfabetizzare vuol dire liberare dall'analfabetismo insegnando a leggere e scrivere. Un insegnamento di base senza il quale l'unica possibilità di apprendimento resterebbe il tramandare oralmente. La cultura, quella racchiusa nei libri, la ricchezza ampia che autori anche non più tra noi ci hanno lasciato sarebbe preclusa. Tuttavia, oggi sappiamo che conoscere l'alfabeto, riuscire a discriminare fonemi e sillabe e decifrare le parole non basta a garantire l'apprendimento di quanto si è letto. COSA VUOL DIRE ALFABETIZZAZIONE FUNZIONALE Quello che riusciamo a decifrare da un testo scritto dopo aver imparato a leggere, sarà poco utile se non poi non riusciamo ad utilizzarlo in qualche maniera nella nostra vita. Non sempre però poi si riesce ad usare quel che si è appreso in maniera, appunto, funzionale. In tali casi, anche se si sa leggere, si riescono a decifrare le parole, i contenuti letti restano però in qualche modo persi nel vuoto. Si tratta di un fenomeno che è stato definito analfabetismo funzionale. Con il termine analfabetismo funzionale si intende l'incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. COSA CAPITA A COLORO CHE POSSIAMO DEFINIRE ANALFABETI FUNZIONALI I dati statistici purtroppo riportano che in Italia il livello di analfabetismo funzionale sarebbe abbastanza alto (28% della popolazione – dati Ocse-Piaac) Sono persone che SANNO LEGGERE ma non riescono a COMPRENDERE IL TESTO per farne un uso utile e pratico. Questa mancata abilità va a incidere sia sulla sfera lavorativa che sulla vita privata e certo anche sull'utilizzo dei linguaggi legati alla tecnologia informatica. COSA VUOL DIRE ALFABETIZZAZIONE DIGITALE? Con questi termini facciamo riferimento alla capacità di utilizzare i nuovi media, partecipando in maniera attiva ad una società che è sempre più informatizzata. Le nuove tecnologie d'informazione e comunicazione fanno ormai parte integrante delle nostre vite da tanti punti di vista: a livello amministrativo, economico, nelle relazioni sociali, nell'organizzazione scolastica. Anche in questo caso però direi che potremmo distinguere una capacità di uso minimo e un uso utile e consapevole. L'ambito delle nuove tecnologie è davvero particolare poiché ad es. la mia generazione sta apprendendo l'uso di internet che prima non c'era ed ad un certo punto è entrato nelle nostre vite, ma i nostri figli nascono in un mondo già fortemente informatizzato. Dobbiamo essere capaci di aiutarli a “navigare” il mondo della rete, con passi di utilizzo commisurati all'età. Internet è uno strumento. L'uso che ne facciamo ne definisce un valore positivo o negativo. MOLTE ALFABETIZZAZIONI Oggi che è la giornata internazionale dell'alfabetizzazione credo sia molto importante sensibilizzare non solo alla necessità irrinunciabile dell'apprendimento della letto-scrittura come abilità strumentale, ma anche dell'uso consapevole e funzionale di tali apprendimenti per spingersi ad un utilizzo cosciente delle nuove tecnologie di comunicazione e informazione al punto d'essere in grado di insegnare alle generazioni future come muoversi in questo nuovo mondo complesso che è però assolutamente necessario saper leggere e utilizzare in maniera appropriata. Tu come senti la tua alfabetizzazione digitale?

Tra pochi giorni, l’ 8 di settembre sarà la giornata mondiale dell’alfabetizzazione.

Mi sono interrogata sul valore che può avere nel mondo di oggi questa giornata.

Credo ne abbia ancora molto.

Di più, credo che oggi si debba parlare non di alfabetizzazione ma di alfabetizzazioni.

Ti spiego perché.

COSA VUOL DIRE ALFABETIZZARE

Alfabetizzare vuol dire liberare dall’analfabetismo insegnando a leggere e scrivere.

Un insegnamento di base senza il quale l’unica possibilità di apprendimento resterebbe il tramandare oralmente.

La cultura, quella racchiusa nei libri, la ricchezza ampia che autori anche non più tra noi ci hanno lasciato sarebbe preclusa.

Tuttavia, oggi sappiamo che conoscere l’alfabeto, riuscire a discriminare fonemi e sillabe e decifrare le parole non basta a garantire l’apprendimento di quanto si è letto.

COSA VUOL DIRE ALFABETIZZAZIONE FUNZIONALE

Quello che riusciamo a decifrare da un testo scritto dopo aver imparato a leggere, sarà poco utile se non poi non riusciamo ad utilizzarlo in qualche maniera nella nostra vita.

Non sempre però poi si riesce ad usare quel che si è appreso in maniera, appunto, funzionale.

In tali casi, anche se si sa leggere, si riescono a decifrare le parole, i contenuti letti restano però in qualche modo persi nel vuoto.

Si tratta di un fenomeno che è stato definito analfabetismo funzionale.

Con il termine analfabetismo funzionale si intende l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana.

COSA CAPITA A COLORO CHE POSSIAMO DEFINIRE ANALFABETI FUNZIONALI

I dati statistici purtroppo riportano che in Italia il livello di analfabetismo funzionale sarebbe abbastanza alto (28% della popolazione – dati Ocse-Piaac)

Sono persone che SANNO LEGGERE ma non riescono a COMPRENDERE IL TESTO per farne un uso utile e pratico.

Questa mancata abilità va a incidere sia sulla sfera lavorativa che sulla vita privata e certo anche sull’utilizzo dei linguaggi legati alla tecnologia informatica.

COSA VUOL DIRE ALFABETIZZAZIONE DIGITALE?

Con questi termini facciamo riferimento alla capacità di utilizzare i nuovi media, partecipando in maniera attiva ad una società che è sempre più informatizzata.

Le nuove tecnologie d’informazione e comunicazione fanno ormai parte integrante delle nostre vite da tanti punti di vista: a livello amministrativo, economico, nelle relazioni sociali, nell’organizzazione scolastica.

Anche in questo caso però direi che potremmo distinguere una capacità di uso minimo e un uso utile e consapevole.

L’ambito delle nuove tecnologie è davvero particolare poiché ad es. la mia generazione sta apprendendo l’uso di internet che prima non c’era ed ad un certo punto è entrato nelle nostre vite, ma i nostri figli nascono in un mondo già fortemente informatizzato. Dobbiamo essere capaci di aiutarli a “navigare” il mondo della rete, con passi di utilizzo commisurati all’età.

Internet è uno strumento. L’uso che ne facciamo ne definisce un valore positivo o negativo.

MOLTE ALFABETIZZAZIONI

L’8 settembre sarà la giornata internazionale dell’alfabetizzazione, credo sia molto importante sensibilizzare non solo alla necessità irrinunciabile dell’apprendimento della letto-scrittura come abilità strumentale, ma anche dell’uso consapevole e funzionale di tali apprendimenti per spingersi ad un utilizzo cosciente delle nuove tecnologie di comunicazione e informazione al punto d’essere in grado di insegnare alle generazioni future come muoversi in questo nuovo mondo complesso che è però assolutamente necessario saper leggere e utilizzare in maniera appropriata.

Tu come senti la tua alfabetizzazione digitale?

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