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Adolescenti e genitori: 2 dritte per migliorare la comunicazione

Con il tempo, i rapporti tra genitori e figli cambiano, non avremo più un rapporto adulto/bambino, ma sarà necessario crescere (sia i genitori che i figli) e riuscire a instaurare un rapporto adulto/adulto, in cui si stabilirà via, via sempre una maggiore simmetria.

Prendere consapevolezza di questi elementi può aiutarci nella relazione comunicativa con l’altro.

Altri due aspetti che ci aiutano nella comunicazione con i nostri figli sono:

PARLARE DI NOI

PENSARLI COME RAGAZZI DELLA LORO ETA’ E NON COME I NOSTRI FIGLI

Ecco perché:

Se cerchiamo sempre di sapere di loro, rischiamo di apparire “inquisitori” mentre

la comunicazione è bella quando è:

uno scambio reciproco

poi ci sono le differenze individuali certo, alcuni amano di più parlare, altri ascoltare, ma neppure a chi ama di più parlare piace sentirsi “indagato” senza che l’altro racconti mai nulla di sé.

Per questo motivo è una buona idea se vogliamo conoscere “la loro giornata” partire raccontando la nostra.

Ovviamente non dimentichiamo che restano i nostri figli, raccontargli quello che abbiamo fatto o vissuto non significa “adultizzarli” rivolgendo loro racconti non adatti alla loro età, neppure devono diventare il “cestino” delle nostre lamentele quotidiane.

Lamentarsi poi non fa mai bene, invece evitarlo fa bene a tutti!

Possiamo scegliere tra quello che ci è successo qualcosa che ci sembra carino per qualche motivo da raccontare perché in linea con i loro interessi, adatto alla loro età, un nuovo film che abbiamo visto uscire al cinema, una notizia che abbiamo sentito che riguarda un cantante che amano, o anche scegliere una notizia di cronaca che possono aver ascoltato anche loro, per elaborarla insieme raccontandosi le reciproche impressioni ed emozioni.

Eccoci, siamo a loro, la parte importante e difficile:

Le emozioni.

Sono loro il nocciolo più profondo da sapersi raccontare, il come si sta, la cui risposta non dovrà essere il “tutto bene grazie e tu?” ma una confidenza vera sul proprio stato d’animo, certo è sano e giusto che certe aree restino personali e private, ma alcune cose è bello condividerle.

Genitori e figli: amici?

Questo non vuol dire necessariamente essere genitori-amici. Relazione spesso demonizzata, equipararsi ai figli non dà a nessuno la giusta dimensione della relazione. Se siamo i genitori abbiamo tra le mani una fetta di responsabilità maggiore.

Personalmente credo che la presenza di “amicizia” tra genitori e figli possa essere una cosa bellissima e questo non significa diventare un loro pari. Possiamo costruire una relazione in cui riuscire a parlare e stare bene e confidarsi come ci sentiamo e trovare cose che ci piace fare insieme, si può così avere una relazione che abbia le connotazioni dell’amicizia pur mantenendo ruoli e età differenti.

Se riusciamo a coinvolgerli in alcuni dei nostri discorsi, a raccontare loro cosa abbiamo provato in una specifica situazione, sarà più facile per loro raccontarsi a noi.

Iniziare a parlare con i figli da quando sono molto piccoli, parlando anche di emozioni, ci rende un modello per loro che apprenderanno a farlo a loro volta.

Cosa dire:

Il saper scegliere cosa dire loro riguarda un pochino il secondo punto accennato sopra: pensarli anche solo come ragazzi della loro età non come nostri figli. Questo ci aiuta perché certamente potremmo essere in grado di intrattenere una conversazione con chi è più giovane di noi, ma poi magari con i figli per tutto il carico emotivo che potrebbbe esserci non ci riusciamo.

Cosa potrebbe interessare un dodicenne, diciottenne, venticinquenne?

Soprattutto se per tanti motivi ci sono delle difficoltà nelle relazioni esistenti tra i membri della famiglia iniziare parlando di qualcosa di esterno e neutro è il modo migliore.

Piano, piano poi si può entrare nella dimensione dell’intimità e raccontarsi anche le emozioni.

Come vanno le relazioni con i vostri figli?

Se senti il bisogno di parlare con me di questo argomento: scrivimi@tizianacapocaccia.it

Cosa pensi di questo tema?

Raccontalo in un commento, sarò lieta di leggerti!

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2 Comments

  • Reply Sara Amato

    Penso che la relazione tra genitori e figli sia fondamentale per la crescita sana di una persona, insieme a molti altri fattori che ci permettono di recuperare alcune mancanze genitoriali quando diventiamo adulti. Da adulta sto riscoprendo una magia che non ho vissuto sotto questo aspetto coi miei genitori: quella dell’amicizia coi ragazzi piu’ giovani che mi piacerebbe, se fosse possibile, vivere anche con un eventuale figlio mio. Credo che il desiderio di un figlio possa crescere insieme a noi per molti anni, costruendo un terreno fertile li’ dove per mancanze pratiche, non abbiamo intanto una relazione stabile.

    luglio 4, 2017 at 4:31 pm
    • Reply Tiziana Capocaccia

      È vero, la maternità inizia nella nostra mente con un desiderio e le relazioni pregresse daranno un’impronta alle future, ma è anche vero che le relazioni con i figli possono incidere sui rapporti coi propri genitori

      luglio 4, 2017 at 5:08 pm

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