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Amicizia

amicizia, giornata mondiale dell'amicizia

Oggi, 30 luglio si celebra la giornata dell’amicizia.

Si tratta di una relazione molto importante.

Spesso persone fondamentali per la nostra vita non hanno con noi legami di sangue o relazioni d’amore, sono “semplicemente” nostri amici.

A volte all’improvviso possono nascere invidie e distacchi? Come mai?”

IL VALORE DEL RAPPORTO TRA PARI

Sin da piccoli apprendiamo e apprezziamo il valore del rapporto con i nostri pari. Nello stare con chi ha più o meno la nostra età da bambini mettiamo in campo abilità e usufruiamo di possibilità differenti rispetto alle relazioni con gli adulti.

Ci si rapporta senza il dislivello che c’è con i grandi. Sappiamo fare più o meno le stesse cose, dobbiamo imparare che l’altro non verrà necessariamente incontro alle nostre esigenze come un persona adulta. Impariamo a farci “valere” in qualche modo e allo stesso tempo traiamo il beneficio della relazione di gioco con un altro bambino come noi.

LA DIMENSIONE DELLA PARITÀ DA ADULTI

Sono stati scritti numerosi aforismi sull’amicizia che ben ne definiscono la dimensione paritaria che rimane fondamentale anche da adulti.

“L’amico è un altro te stesso” scriveva Cicerone.

Questa frase rappresenta benissimo il concetto della dimensione di parità che è alla base di ogni buon rapporto di amicizia.

Questo non vuol dire che due persone per essere amiche debbano essere del tutto simili, avere lo stesso tenore di vita, o identica formazione e livello culturale, anzi! Spesso grandi differenze arricchiscono le persone amiche.

Tuttavia, se riflettiamo, quando un rapporto amicale funziona, possiamo renderci conto nessuno si sente inferiore all’altro. Uno può essere un asso con i numeri e l’altro in letteratura, parlo della scuola in questo caso, oppure una va benissimo a scuola ma l’altra è molto più competente da un punto di vista sociale e relazionale. Nella compensazione si raggiunge un equilibrio. Si vale uguale, anche se per aspetti differenti.

Anche da adulti permane questa caratteristica.

QUANDO SUBENTRANO LE INVIDIE?

L’affetto e il confronto sinceri, la confidenza intima, il rispecchiamento che proviamo con l’amica e il divertimento dei momenti insieme possono talvolta, lungo l’arco della vita incrinarsi e venire a mancare.

Spesso si dice: allora non è mai stato un vero amico.

Forse.

Forse la dimensione di parità dell’amicizia era già precaria.

Oppure qualcosa è irrimediabilmente cambiato per entrambi.

Se a un certo momento, una delle persone inizia ad avere di più in termini di competenze, magari in campi simili, di successo, di popolarità, l’altra può risentirne.

Si rompe l’equilibrio paritario necessario in un buon rapporto d’amicizia. Iniziano le invidie.

COSA FARE?

A volte è possibile parlare, magari chiarendosi e mantenere comunque un rapporto, perché ci possono essere situazioni di vita condivise.

Altre volte non c’è molto che si possa fare. Magari semplicemente ci si allontana.

Può capitare pur mantenendo un rapporto sereno, che le frequentazioni si diradino, che non ci arrivi dalla nostra amica l’entusiasmo che ci aspettavamo per qualche cosa di bello che stiamo facendo, successo privato o professionale che sia. Ci stiamo male. Proviamo però a pensare anche che impatto possa avere per l’altra persona il cambiamento che ci riguarda.

L’amicizia, ribadisco, è un sentimento che necessità parità. Poi come l’equilibrio paritario si instauri dipende da mille variabili, mille bisogni personali differenti e in relazione a questo possiamo vedere persone talmente differenti che ci sembra anche strano possano essere amiche. Tuttavia, quando l’equilibrio si rompe, qualcosa di fondamentale per il rapporto viene a mancare e le cose cambiano.

Ti è mai capitato che qualcosa cambiasse nella tua o nella vita di una tua amica e poi sia saltato tra voi l’equilibrio della vostra amicizia?

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2 Comments

  • Reply Sara Amato

    Si mi e’ capitato di perdere amici e trovarne di nuovi. Nella fase adulta le amicizie sono piu’ difficili in quanto i caratteri si formano in maniera piu’ decisa e non sempre le differenze si compensano. Credo molto nel valore delle relazioni e son sempre disposta verso il rapporto paritario. Un rapporto che devono scegliere due persone. Credo che anche se la vita degli amici diventasse profondamente diversa dalla propria, si potrebbe rimanere amici. Deve essere pero’ una scelta da entrambe le parti.

    luglio 30, 2017 at 7:23 am
    • Reply Tiziana Capocaccia

      Sono d’accordo sui cambiamenti, assolutamente, si può essere anche molto diversi e cambiare nel corso del tempo, purché questo non rompa degli equilibri facendo sentire una delle parti a disagio verso l’altra. Ti auguro una buona giornata dell’amicizia!

      luglio 30, 2017 at 7:32 am

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