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Ansia da esami

ansia da esami

Sono incominciati questa mattina gli esami di maturità con la prima prova scritta.

Gli esami non finiscono mai
(proverbio)

Capita nella vita di vivere situazioni che ci fanno sentire “sotto esame” e che ci possono rammentare quello stato di agitazione che abbiamo provato le prime volte sui banchi di scuola.

Capita una volta diventati genitori di viverlo indirettamente attraverso i propri figli.

PERSONALITÀ

La personalità incide parecchio sul livello percepito di ansia in una condizione che possiamo definire stressante. Persone introverse tendono a sentire in maniera amplificata le proprie emozioni, la loro sensibilità può essere più elevata.

Sicuramente una quota di ansia che non superi un certo limite è positiva anche se più che il termine ansia userei la parola “sfida” che ci fa sentire che possiamo sostenere la prova, ci rende attenti e concentrati, pronti a metterci in gioco.

COS’ È L’ANSIA DA ESAME?

Con il termine ansia si fa riferimento ad una serie di sintomi psicologici ma anche fisici, anzi forse la quota di malessere maggiore viene percepita fisicamente:

  • battito del cuore aumentato
  • respiro corto, senso d’affanno
  • sudorazione elevata
  • difficoltà con il sonno
  • aumento o diminuzione dell’appetito

sono alcuni dei segni fisici dello stato d’ansia.

Si diventa iper-vigili si sobbalza per un nonnulla.

Lo stato di ansia è generato dalla paura. Una paura più grande dello stimolo oggettivo che la provoca, nel caso specifico gli esami.

UNA PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA

Naturalmente lo stato di ansia eccessivo non dispone al conseguimento di un buon risultato, la mente può andare in confusione e si rischia di non riuscire a rispondere anche a domande per le quali ci si era molto preparati.

COSA FARE?

L’aspetto cognitivo:

Sicuramente sapere di essere preparati bene può aiutare ad abbassare il proprio livello di ansia. A questo si può arrivare con un buon piano di studio e ripasso che diluisca bene ed equilibratamente nel tempo gli argomenti in modo da non ritrovarsi a dover fare tutti all’ultimo momento.

Tenere a mente il fatto che i professori sono persone come tutte le altre e se ci presentiamo con un sorriso, piuttosto che col volto affranto, sicuramente li predisponiamo meglio nei nostro confronti.

L’aspetto emotivo:

Importante rendersi consapevoli delle proprie emozioni, sapere da cosa dipende quello che ci capita e circoscriverlo comprendendolo.

Alcuni esercizi di respirazione ci possono aiutare, come pure esercizi di training autogeno o fare yoga.

Anche l’uso dei fiori di Bach può correre in nostro soccorso in maniera specifica per gli esami.

Ricordi la tua maturità? Come ti sentivi?

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